(Spencer Platt/Getty Images)

Il problema di Jeb Bush erano gli occhiali?

Da qualche settimana ha dato retta ai suoi consiglieri e se li è tolti, cercando di liberarsi dell'aria da imbranato che gli ha appiccicato Trump (con qualche ragione)

(Spencer Platt/Getty Images)

Durante un’intervista con NBC News andata in onda mercoledì 17 febbraio, il giornalista Peter Alexander ha fatto a Jeb Bush – ex candidato favorito per la nomination Repubblicana alla presidenza degli Stati Uniti, ora fra i candidati meno popolari rimasti in corsa – una generica domanda sulla sua “visione”. Bush ha chiesto ad Alexander se si riferisse alla sua visione per il paese oppure alla sua vista. Alexander ha chiarito che la sua domanda si riferiva in effetti alla sua vista: negli ultimi giorni Jeb Bush si è infatti presentato in pubblico senza i suoi consueti occhiali da vista, smentendo una sua dichiarazione di inizio campagna elettorale in cui rivendicava il fatto che avrebbe continuato ad indossarli, nonostante alcuni gli avessero suggerito di usare le lenti a contatto.

Due foto di Bush scattate a due giorni di distanza, con e senza occhiali

GOP 2016 Debate

(AP Photo/John Bazemore)

GOP Presidential Candidate Jeb Bush Campaigns With His Brother Former President George W. Bush

(Spencer Platt/Getty Images)

Per quanto possa sembrare uno sviluppo poco rilevante, diversi osservatori americani l’hanno inquadrato in un più ampio tentativo da parte di Bush di rimediare alla critica più frequente che gli è stata rivolta in questa campagna elettorale: quella di essere moscio – “low-energy”, come l’ha definito più volte Donald Trump – poco carismatico e sostanzialmente un po’ sfigato.

Il magazine New Republic ha definito questa decisione un «rebranding da macho»; secondo il sito The Slot, la sezione del sito femminista Jezebel che si occupa di politica, questa strategia comprende anche un’abbronzatura artificiale o un trucco molto pesante, come quello mostrato da Bush in certi recenti comizi elettorali. Bush stesso ha detto inoltre di essersi tagliato diversamente i capelli. Alcuni hanno molto apprezzato il nuovo aspetto di Bush. I suoi critici l’hanno definita una mossa tardiva e un po’ disperata: Bush finora è andato molto male nei primi due stati in cui si è votato per le primarie, Iowa e New Hampshire, e ha bisogno di ottimi risultati nei prossimi stati – e soprattutto al Super-Tuesday, un unico giorno nel quale votano contemporaneamente una quindicina di stati americani –  per avere ancora qualche speranza di ottenere la nomination.

Jeb Bush dà una “pettata” a suo fratello George W. Bush, ex presidente degli Stati Uniti

Era stato Bush stesso, a ottobre del 2015, a raccontare che alcuni suoi consiglieri gli avevano chiesto di togliere gli occhiali. Bush aveva ammesso che consigli del genere erano benintenzionati, ma aveva aggiunto scherzando: «Senza occhiali non ci vedo. Non mi toglierò i miei occhiali da schiappa». L’utilizzo delle lenti a contatto gli veniva suggerito da mesi: già nell’estate del 2015 il Wall Street Journal pubblicò un articolo in cui gli raccomandava di togliere gli occhiali, con la motivazione che l’ultimo presidente in carica che indossava regolarmente gli occhiali era Harry Truman, che ha concluso il suo mandato nel 1953. In generale indossare gli occhiali non è considerato molto “presidenziale”, negli Stati Uniti: solamente tre presidenti su 44 indossavano occhiali nelle foto ufficiali, e alcuni che ci vedevano poco – come Ronald Reagan e Lyndon Johnson – preferivano comunque usare le lenti a contatto. Nemmeno Jeb Bush li indossava negli anni in cui è stato governatore della Florida, fra il 1999 e il 2007: eppure li ha quasi sempre indossati durante comizi, dibattiti ed eventi elettorali fino a qualche giorno fa.

Il fatto di indossare gli occhiali non è l’unica ragione dello scarso carisma di cui lo hanno accusato in questi mesi. A Bush viene rimproverato spesso il suo umorismo giudicato troppo sottile, una certa innata goffaggine e l’aria vagamente intellettuale (probabilmente rafforzata dagli occhiali). In campagne elettorali del genere un candidato appare in centinaia di eventi pubblici, in cui viene spesso ripreso da telecamere o smartphone: e i video più popolari che girano su Bush lo mostrano mentre fa cose maldestre – come cercare faticosamente di indossare una felpa col cappuccio – oppure un po’ patetiche, come correre ad abbracciare una persona che gli ha appena detto che voterà per lui.

Con tutta probabilità la scelta di Jeb Bush di usare le lenti a contatto è effettivamente un tentativo di cambiare la sua percezione pubblica, sebbene lui l’abbia spiegata in termini molto più semplice. Rispondendo ad Alexander nella sua intervista di mercoledì con NBC News, Bush ha spiegato che un sacco di persone di recente gli hanno detto che senza occhiali sembra vent’anni più giovane, negando di voler cambiare completamente immagine. Nel frattempo Donald Trump lo ha già preso in giro su Twitter, scrivendo che «vuole sembrare figo, ma è davvero troppo tardi: in Nevada [lo stato dove si terranno le primarie repubblicane del 23 febbraio] i sondaggi lo danno all’1 per cento!» (in realtà, solo un sondaggio lo dà così basso).

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