(KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)
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  • mercoledì 13 Gennaio 2016

Spostano il mercato del pesce di Tokyo

È quello di Tsukiji, famoso per le aste dei tonni: sarà spostato più lontano dal centro, per via delle Olimpiadi del 2020

(KAZUHIRO NOGI/AFP/Getty Images)

Tsukiji è un quartiere nel centro di Tokyo, la capitale del Giappone: si trova vicino al fiume Sumida ed è noto soprattutto perché dagli anni Trenta ospita il mercato ittico di Tsukiji, il più grande e famoso mercato del pesce al mondo. A novembre il mercato di Tsukiji sarà trasferito a Toyosu, un’area del quartiere speciale di Koto, a est di Tokyo. Nel mercato ittico di Tsukiji lavorano circa 60mila persone ed è famoso soprattutto per la vendita del tonno, e per la relativa asta che viene organizzato ogni nuovo anno. Alcuni giorni fa un tonno rosso è stato venduto per circa 110mila euro e nel gennaio 2013 un altro tonno rosso venne pagato più di un milione e mezzo di euro. Tra i molti giornali internazionali che hanno parlato del mercato di Tsukiji c’è anche l’Economist, che ha intitolato il suo articolo “Addio, e grazie per tutto il pesce” (come uno dei libri della Guida galattica per gli autostoppisti):

Il mercato ittico di Tsukiji è uno degli ultimi ricordi del passato mercantile di Tokyo, e nei decenni è cambiato pochissimo. Gli uomini leccano ancora le punte delle penne prima di scrivere sui pezzetti di carta. Un nuovo computer morirebbe di solitudine. Uno dei pochi aggeggi moderni è un orologio digitale che fa il conto alla rovescia per novembre, quando la maggior parte delle attività non ci saranno più, insieme con la meravigliosa baraonda di Tsukiji.

Già da alcuni anni che si parlava del trasferimento del mercato del pesce diTsukiji: nel 2001 l’amministrazione di Tokyo aveva detto che avrebbe spostato il mercato entro il 2012. I lavori erano però stati rallentati perché l’area in cui il mercato si trasferirà è un’ex officina del gas e lì erano stati trovati alti livelli d’inquinamento del terreno. L’inquinamento è però un problema anche nell’attuale area di Tsukiji, che oltre a essere descritta come poco igienica è anche criticata per la sua pericolosità. Yutaka Maeyasui, il responsabile del trasferimento del mercato, ha spiegato che la struttura in cui si trova il mercato è troppo piccola, vecchia e affollata e che le conseguenze di un eventuale terremoto sarebbero molto gravi.

I piani per lo spostamento del mercato sono di nuovo diventati operativi nel 2010, quando l’allora governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara, stanziò i soldi necessari (circa un miliardo e mezzo di euro) e spiegò di voler spostare il mercato perché l’area in cui si trova aveva bisogno di essere ristrutturata e che un trasferimento sarebbe stato meno costoso di una ristrutturazione. Allo spostamento del mercato si oppongono la maggior parte delle circa 60mila persone che ci lavorano; già nel 2010 Noboru Osawa, segretario generale del Partito Democratico per l’Assemblea di Tokyo,  si oppose al trasferimento dicendo che i problemi di sicurezza e inquinamento erano un pretesto per spostare il mercato liberando così un’importante area nel centro di Tokyo.

La definitiva accelerazione dei piano per lo spostamento del mercato ittico di Tsukiji è arrivata dopo che nel settembre 2013 Tokyo è stata scelta per ospitare le Olimpiadi del 2020. L’Economist spiega che i piani per le Olimpiadi prevedono che dal quartiere di Tsukiji passi un’importante strada che dal centro di Tokyo porterà alle aree che ospiteranno gli eventi olimpici; Maeyasui ha detto che l’area in cui ora si trova il mercato diventerà, durante le Olimpiadi, un centro stampa.