Patricia Espitia aggredita con l'acido 7 anni fa, alla manifestazione contro la violenza di genere a Bogotà, Colombia, 25 novembre, 2015 (AP Photo/Fernando Vergara)
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  • sabato 26 Dicembre 2015

Ogni giorno in Colombia vengono uccise quattro donne

È uno dei paesi del mondo con il tasso di femminicidio più alto e dal 2015 è entrata in vigore una legge che punisce questo reato

Patricia Espitia aggredita con l'acido 7 anni fa, alla manifestazione contro la violenza di genere a Bogotà, Colombia, 25 novembre, 2015 (AP Photo/Fernando Vergara)

Secondo i dati delle Nazioni Unite, l’America Latina è la seconda regione al mondo più pericolosa per le donne. Bolivia, Guatemala, Colombia, Bahamas e Honduras sono i paesi con i tassi di violenza di genere più elevati della zona e ogni giorno in Colombia vengono uccise in media quattro donne. L’Istituto Nazionale di Medicina Legale e Scienze Forensi della Colombia ha pubblicato di recente una relazione sulla violenza contro le donne con una serie di dati che fanno riferimento al periodo tra il 2009 e il 2014.

Nel periodo considerato sono state eseguite 8.020 autopsie su donne che hanno subìto violenza da parte di uomini. La maggior parte di loro aveva tra i 20 e i 24 anni. Il 44,48 per cento non era sposato e i più alti numeri di omicidi sono avvenuti durante i fine settimana. I proiettili, quindi le armi da fuoco, sono la prima causa delle morti. Seguono armi da taglio, morti per asfissia e strangolamenti. Il documento dice anche che il 73 per cento degli omicidi si verifica in luoghi pubblici, cioè per le strade. Tuttavia, precisa l’Istituto, non è possibile stabilire delle cifre chiare per i femminicidi: dai dati raccolti non è possibile individuare con esattezza quali omicidi di donne ricadano sotto questa tipologia di crimine, ma si dice anche che le informazioni raccolte forniscono molti indizi e mostrano che la maggior parte degli omicidi venga commessa da partner o ex-partner.

Della questione di discute da tempo e attualmente il femminicidio è considerato e punito in Colombia come un reato specifico. Lo scorso luglio il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha approvato una legge contro la violenza di genere, chiamata Ley Rosa Elvira dal nome di una donna uccisa nel maggio del 2012 nel Parco Nazionale di Bogotà. La legge separa il reato di omicidio da quello di femminicidio per rafforzare i meccanismi di prevenzione della violenza contro le donne anche attraverso delle pene più severe che possono arrivare fino a 50 anni di carcere. La Colombia è entrata quindi a fare parte del gruppo degli stati dell’America Latina che hanno leggi specifiche per questo crimine e che sono in totale 15.

Dal 2008 in Colombia sono state inoltre istituite le case di accoglienza per donne che hanno subìto violenza, che hanno l’obiettivo di garantire loro una vita libera dopo le aggressioni. Dal 2013 e solo a Bogotà più di 2 mila donne sono state ospitate in queste case e il 70 per cento di loro ha lasciato questi posti senza fare ritorno dagli aggressori. La durata massima del soggiorno è di quattro mesi: vengono offerti servizi medici, sostegno psicologico, assistenza legale, cibo e riparo.