Maria Elena Boschi. (LaPresse)

La sfiducia contro Boschi è stata respinta

La mozione presentata dall’opposizione per la storia di Banca Etruria è stata approvata da 129 deputati, ma i contrari sono stati 373

Maria Elena Boschi. (LaPresse)

Aggiornamento – La Camera dei Deputati ha respinto la mozione di sfiducia individuale presentata dal Movimento 5 Stelle contro Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme istituzionali e rapporti col Parlamento. La mozione ha ottenuto 129 voti favorevoli e 373 contrari. Hanno votato a favore della mozione Lega Nord, Sinistra Italiana, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle (con molte defezioni, avrebbero dovuto essere quasi 150); hanno votato contro Partito Democratico, Scelta Civica e Area Popolare. Forza Italia non ha partecipato al voto e ha annunciato la prossima presentazione di una mozione di sfiducia contro l’intero governo.

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La Camera dei Deputati sta discutendo dalle 9 di venerdì mattina una mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, presentata dal Movimento 5 Stelle. Al termine della discussione generale ci saranno le dichiarazioni di voto; poi si procederà col voto, che come ogni voto di fiducia o sfiducia non potrà essere segreto.

Il testo della mozione di sfiducia ricorda che il governo ha modificato le norme sulle banche popolari nel gennaio del 2015 ed è intervenuto un mese fa con un decreto legge commissariando quattro piccole banche in difficoltà allo scopo di tutelarne correntisti e risparmiatori: tra questi c’è anche la Banca Etruria, di cui il padre di Maria Elena Boschi è stato membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente e di cui la stessa Boschi è stata piccolissima azionista (circa 1.000 euro). Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha detto che “il padre del ministro Boschi è stato nominato vicepresidente di Banca Etruria nel 2014 dai soci ed è stato destituito 8 mesi dopo dal governo. Il conflitto di interessi dovrebbe avere un favoritismo, noi abbiamo mandato a casa l’intero cda. Il cda di Banca Etruria è stato sanzionato da Banca d’Italia e anche il padre della Boschi ha pagato una sanzione. Anche la stessa Boschi era una azionista, con una piccola cifra, e come altri ha visto azzerato il valore”.

I deputati del Movimento 5 Stelle sostengono invece che i fatti di questi giorni “gettano un’ombra sul Ministro e la sua funzione istituzionale con riguardo alla cura ed alla salvaguardia degli interessi pubblici, del principio generale di assoluta imparzialità, nonché della necessità di tutelare il risparmio in tutte le sue forme, come espressamente previsto dall’articolo 47 della Costituzione al momento vigente” e aggiungono che “anche il solo sospetto che, attraverso la sua funzione di governo, il Ministro Boschi abbia potuto interagire ovvero influenzare l’intera compagine governativa al fine di perseguire interessi personali e familiari, non ne consente la permanenza nel prosieguo dell’incarico”.

Salvo sorprese, la mozione di sfiducia sarà respinta. Forza Italia ha annunciato che non parteciperà al voto, ma anche se l’avesse fatto e avesse votato con Sinistra Italiana e Lega Nord, l’opposizione non sarebbe riuscita a mettere insieme più di 200-210 voti; il Partito Democratico da solo ha circa 300 voti, ma a favore del governo dovrebbero votare anche i deputati di Area Popolare, di Scelta Civica e alcuni del gruppo misto, consentendogli di arrivare almeno a 350.