Tyson Fury durante una conferenza stampa (Chris Brunskill/Getty Images)
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  • giovedì 10 Dicembre 2015

Tyson Fury è uno stronzo?

Il celebrato pugile campione del mondo dei pesi massimi è un gran attaccabrighe, paragona l'omosessualità alla pedofilia e crede che le donne "stiano meglio in cucina"

Tyson Fury durante una conferenza stampa (Chris Brunskill/Getty Images)

Dopo aver battuto ai punti Wladimir Klitschko lo scorso novembre, il pugile britannico Tyson Fury è il nuovo campione mondiale della categoria dei pesi massimi per la WBA, la WBO e l’IBO. Lo era anche della IBF, un’altra organizzazione pugilistica, ma il titolo gli è stato revocato perché ha firmato il contratto per disputare un secondo match contro Klitschko: prima aveva firmato un altro accordo per difendere il titolo contro Vyacheslav Glazkov, e secondo il regolamento il pugile campione in carica che decide di non difendere un proprio titolo lo perde automaticamente.

Fury ha 27 anni, è inglese ed è un pugile professionista dal 2008. Da allora non ha mai perso nessuno dei 25 incontri a cui ha partecipato. Viene da un ambiente legato al bareknuckle, il pugilato a mani nude con regole sommarie molto popolare in alcune zone dell’Inghilterra, ed è noto anche per il suo carattere esuberante. Si definisce “il re degli zingari“, riferendosi alle origini della sua famiglia.

Da quando è il campione dei pesi massimi, Fury è stato al centro di molte discussioni, polemiche e addirittura di un’indagine della polizia di Manchester per alcune frasi omofobe pronunciate durante un’intervista al giornale inglese Daily Mail. Tutte le cose che sono capitate a Fury – da quando è un pugile abbastanza noto da occupare spazi sui giornali – sono conseguenze del suo carattere particolare: è notoriamente un tipo a cui piace scherzare ed è molto sicuro di sé, ma spesso è anche aggressivo e sembra non avere problemi a esprimere tranquillamente i suoi discutibili giudizi sull’omosessualità, sulle donne e su di un sacco di altre cose.

Che Fury fosse un attaccabrighe era noto da prima che diventasse campione dei pesi massimi. Le sue conferenze stampa o gli eventi che solitamente precedono gli incontri sono spesso molto movimentati, per una ragione o per l’altra. In un evento di presentazione di un match nel novembre del 2014, per esempio, Fury iniziò a provocare il suo avversario, il britannico Dereck Chisora, e tra le altre cose gli disse: “L’ultima volta ti ho sconfitto, la prossima ti mando al tappeto”. Tre mesi prima i due si erano già insultati durante una conferenza stampa ed erano quasi finiti alle mani.

A febbraio di quest’anno successe una cosa simile con lo sfidante Christian Hammer, che lo “provocò” toccandogli la fronte con il cappello: le intenzioni di Fury però si potevano intuire facilmente dal suo sguardo. Finì a spintoni.

Pochi mesi fa, durante una delle conferenze di presentazione al match contro Wladimir Klitschko, Fury interruppe il pugile ucraino, che si stava chiedendo se Fury avesse detto “ti mando k.o.” o “ti uccido”. Quando Klitschko gli rispose definendolo un “pagliaccio”, Fury si alzò dalla sedia togliendosi la giacca e urlando lo invitò a combattere con lui in quello stesso istante. Fury si presentò a quella conferenza vestito da Batman e al suo ingresso inscenò una lotta con un altro uomo travestito da Joker. Poi si rivolse a Klitschko dicendogli che il prossimo sarebbe stato lui. Prima della conferenza si era rifiutato di stringere la mano all’avversario.

Da quando è campione del mondo, Fury è stato intervistato spesso e a causa di alcune sue risposte è stato molto criticato. In un video pubblicato pochi giorni fa su YouTube, in cui rispondeva ad alcune domande sul pugilato femminile, Fury ha detto:

«Credo che le ragazze siano veramente carine quando camminano intorno al ring tenendo in mano i cartelli. Mi piacciono, mi danno l’ispirazione quando sono stanco e le vedo dimenarsi in giro con i loro cartelli.

Se un uomo può lavorare tutta la vita, anche una donna è in grado di farlo. Ma io credo che il miglior posto per le donne sia in cucina, a prepararmi una buona tazza di tè. Questo è quello che penso».

A una domanda su Jessica Ennis-Hill, una famosa atleta inglese, ha risposto:

«Credo sia in gamba, ha vinto diverse medaglie per la Gran Bretagna, tira dei bei schiaffi e quando indossa un vestito sembra abbastanza in forma»

Alcuni giorni fa, durante un’intervista registrata da un giornalista del Daily Mail, Fury ha detto in modo abbastanza confusionario che per lui l’omosessualità e la pedofilia sono la stessa cosa.

«Ci sono solo tre cose ancora da compiere prima che il diavolo ritorni sulla terra. Una di queste è che l’omosessualità sia legale, un’altra è la pratica dell’aborto e un’altra è la pedofilia. Chi avrebbe mai pensato che negli anni Cinquanta e Sessanta le prime due cose sarebbero state legalizzate?

Quando dico che la pedofilia potrebbe diventare legale, sembra folle. Ma se negli anni Cinquanta ti avessi detto che l’omosessualità e l’aborto sarebbero stati legalizzati, mi avrebbero considerato tutti come un pazzo. Se 120 anni fa ti avessi detto che un aereo da mille tonnellate avrebbe volato nel cielo, un pezzo di acciaio, sarebbe stato ridicolo. La mia fede e la mia cultura si fondano sulla Bibbia».

Per le sue ultime dichiarazioni, un ex agente di polizia ha sporto denuncia contro Fury e in molti stanno chiedendo che il suo nome venga rimosso dalla lista dei nominati per lo “Spoty”, il premio assegnato dalla BBC allo sportivo dell’anno. Clive Myrie, un presentatore della BBC, ha detto durante il suo programma: “Non puoi essere una testa di cazzo e vincere il titolo di sportivo dell’anno”.

Quasi novanta mila persone hanno firmato una petizione che chiede di rimuovere Fury dalla lista dei nominati agli “Spoty”. Fury ha risposto con alcuni tweet.

Fury sembra indifferente sia alle indagini della polizia di Manchester che alle critiche. Fermato pochi giorni fa da alcuni giornalisti mentre era alla guida di un furgone, Fury ha risposto dicendo con il suo solito modo di fare di prendersela col Papa, visto che ha le stesse sue opinioni.