• Cultura
  • Questo articolo ha più di sette anni

Le foto di Billy Name, il fotografo di Warhol

Fu una delle persone più vicine a Andy Warhol, fu suo amico e suo amante e fotografò quello che succedeva nella "Factory"

La Factory – The Factory, a essere precisi – era lo studio originario di Andy Warhol: si trovava al quinto piano di un edificio che oggi non esiste più, sulla 47esima strada di Midtown Manhattan. In quel luogo Warhol ha lavorato, in parte vissuto e in molte occasioni fatto festa con artisti, musicisti e personaggi di vario tipo della New York degli anni Sessanta. Bill Name – pseudonimo di William Linich – è un regista e fotografo che in quegli anni ha potuto frequentare la Factory, fotografando Warhol e i suoi ospiti. Gran parte delle fotografie scattate in quel periodo da Name fanno parte del libro Billy Name: The Silver Age

Nell’introduzione del libro il giornalista statunitense Glenn O’Brien ha parlato del rapporto tra Name e Warhol: «Billy – che era stato per un periodo amante di Andy – divenne il suo architetto, il suo decoratore, il suo segretario, il suo archivista, il manager del suo studio, il responsabile della sicurezza, il guardiano notturno, il buttafuori, il responsabile dei casting, il suo fotografo, il suo elettricista, il suo mago. Billy era la persona su cui Andy sapeva di poter contare». Parlando al Guardian, Name ha detto: «Ero l’uomo di riferimento della Factory, ero quello che faceva funzionare le cose. Un giorno Andy è venuto da me, mi ha dato una macchina fotografica e mi ha detto: tieni Billy, fai le fotografie». Tra le cose che Name fotografò ci sono Warhol, i Velvet Underground, la modella e attrice Susan Bottomly – conosciuta anche come International Velvet – e la cantante tedesca Nico.