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  • giovedì 26 novembre 2015

Maurizio Molinari sarà il nuovo direttore della Stampa

Massimo Russo sarà condirettore, mentre Massimo Gramellini diventerà direttore creativo della società editrice

Maurizio Molinari (LaPresse)

Maurizio Molinari sarà il nuovo direttore della Stampa e direttore editoriale di Itedi, la società editrice della Stampa e del Secolo XIX. Itedi è una società controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles per il 77 per cento e per il 23 per cento da Carlo Perrone, editore del Secolo XIX. Massimo Gramellini, editorialista del giornale e a lungo considerato il successore di Mario Calabresi alla direzione della Stampa, è stato nominato invece direttore creativo di Itedi. Massimo Russo, ex giornalista di Repubblica ed ex direttore dell’edizione italiana di Wired, sarà condirettore di Molinari.

Molinari ha 51 anni ed è oggi inviato a Gerusalemme per la Stampa. Si è laureato in Scienze politiche nel 1989 e in Storia nel 1993, è giornalista professionista dal 1989. Nel corso della sua carriera si è occupato a lungo di esteri ed è stato per molti anni corrispondente della Stampa dagli Stati Uniti. Ha collaborato anche con l’Indipendente, l’Opinione, il Tempo, il FoglioPanorama, La7, RaiNews24, SkyTg24 e il Tg5. Molinari ha scritto moltissimi libri, otto negli ultimi dieci anni: l’ultimo si intitola “Il califfato del terrore” ed è uscito per Rizzoli nel 2015, ma alla fine dell’anno ne uscirà già un altro. Molinari prenderà il posto di Mario Calabresi, che lascerà la direzione della Stampa il 31 dicembre e diventerà dal 14 gennaio 2016 il nuovo direttore di Repubblica.

Il presidente di Itedi, John Elkann, ha affermato: «Desidero ringraziare Mario per la professionalità e l’impegno con cui ha saputo rispondere a complesse sfide del mondo editoriale negli ultimi 6 anni, contribuendo a rendere più forte e più autorevole la voce de La Stampa, sia in Italia che all’estero. Sotto la sua guida, Direzione e Società hanno lavorato in modo coordinato e efficace, riuscendo a centrare obiettivi importanti, sul fronte editoriale e giornalistico, così come sul piano industriale e gestionale: il bilancio societario stabilmente in attivo, il profondo rinnovamento del ciclo produttivo e il successo dell’integrazione de La Stampa e il Secolo XIX ne sono esempi concreti».

Elkann ha sottolineato che «la voglia di innovare e il gusto per la sfida rimarranno punti di riferimento irrinunciabili anche per la nuova squadra di direzione. Maurizio Molinari unirà l’esperienza maturata in molti anni di professione alla sua capacità unica nel raccontare il mondo, qualità che fanno di lui una delle firme più amate e autorevoli del giornalismo contemporaneo. Per interpretare i cambiamenti in atto e soprattutto per cogliere le enormi potenzialità legate all’evoluzione digitale del sistema dell’informazione La Stampa potrà contare su Massimo Russo, che in pochi mesi ha portato con successo linguaggi e realtà innovative all’attenzione dei nostri lettori. Nel suo ruolo di direttore creativo della Società editrice, inedito per l’Italia, il talento e la personalità unica di Massimo Gramellini potranno trovare spazi di espressione ancora più ampi, mettendo in atto progetti originali e distintivi, e continuando al contempo a collaborare per le colonne del giornale».

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