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  • sabato 21 novembre 2015

Le elezioni in Mississippi decise da una pagliuzza colorata

Due candidati – un democratico e un repubblicano – avevano ottenuto gli stessi voti alle elezioni statali, il parlamento ha deciso di optare per il metodo delle pagliuzze

Venerdì 30 novembre il democratico Bo Eaton e il repubblicano Mark Tullos hanno pescato due pagliuzze colorate da una sacca rossa per decidere chi di loro si sarebbe seduto nell’assemblea dello stato del Mississippi, negli Stati Uniti. Alle elezioni del 3 novembre i due erano candidati nel distretto 79 e, incredibilmente, hanno ottenuto lo stesso numero di voti: 4.589 a testa. La legge dello stato prevede che sia il caso a risolvere queste situazione e specifica anche in che modo.

La cerimonia è stata presieduta dal governatore Phil Bryant, mentre il segretario di stato Delbert Hosemann reggeva la sacca rossa all’interno della quale erano stati messi due porta-biglietti da visita esattamente identici al cui interno c’erano due pagliuzze. Tullos, il repubblicano, ha pescato la pagliuzza corta, colorata di rosso. Eaton ha pescato la pagliuzza più lunga, colorata di verde, ottenendo la vittoria. Dopo la cerimonia, Tullos ha rapidamente lasciato la sala senza parlare con i giornalisti. I suoi collaboratori hanno detto che poco dopo ha fatto ricorso contro il risultato delle elezioni, come aveva detto che avrebbe fatto già prima dell’estrazione, sostenendo che i voti dell’elezione sono stati conteggiati in maniera erronea. Eaton, che nella vita fa l’agricoltore, ha commentato: «È sempre un piacere quando c’è una buona annata di raccolto».

Secondo il Washington Post ci sono in tutto 35 stati negli Stati Uniti dove per determinare il risultato elettorale si ricorre al caso. La maggior parte di loro ricorre al lancio di una moneta, mentre altri fanno pescare il nome di uno dei due candidati da una sacca a un importante funzionario pubblico. In caso di pareggio, gli altri stati lasciano decidere chi sarà eletto all’assemblea legislativa oppure prevedono un secondo turno elettorale, la stessa soluzione prevista anche in Italia nel caso in cui in un piccolo comune i due candidati ottengano lo stesso numero di voti (sì, è successo).

Negli Stati Uniti non è mai accaduto che due candidati ricevessero lo stesso numero di voti nel corso di elezioni federali, cioè quelle per il presidente, il Congresso o la Camera dei rappresentanti; ma a livello locale, dove giudici e rappresentati alle assemblee degli stati vengono votati da un numero di elettori più basso, capita piuttosto di frequente. È successo ad esempio nel luglio del 2014 in New Mexico e il pareggio è stato risolto con il lancio di una monetina. In Mississippi, invece, il parlamento ha deciso di optare per il metodo delle pagliuzze, per evitare le ambiguità nel lancio della moneta (ad esempio: cosa fare se la moneta cade per terra?).

Della sfida tra Eaton e Tullos si è parlato molto anche perché è stato uno dei più importanti sorteggi che i giornali americani ricordino. La legislatura del Mississippi è stata ottenuta dai repubblicani che sono riusciti a ottenere quasi due terzi dei seggi. Per la precisione, due terzi meno uno. Se Tullos avesse estratto la pagliuzza verde, i Repubblicani avrebbero avuto una maggioranza sufficiente a imporre un programma di taglio delle tasse che sarebbe potuto costare centinaia di milioni di dollari allo stato. L’elezione di Eaton permetterà invece ai democratici di bloccare il progetto.

Con il ricorso di Tullos, però, la decisione resta in bilico. Ora l’assemblea dominata dai repubblicani dovrà decidere su alcuni voti incerti. In molti hanno dubbi sul fatto che i repubblicani potranno decidere sulla questione in maniera imparziale, ma Greg Snowden, presidente dell’assemblea, ha detto che «ogni membro affronterà questa questione con la massima serietà. Non è un gioco».

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