• Cultura
  • giovedì 19 novembre 2015

Tutti vogliono una copertina di Gipi

È il disegnatore più richiesto dalle case editrici e dagli autori negli ultimi tempi, come avrete notato

Gianni Pacinotti, meglio noto con lo pseudonimo di Gipi, è uno dei fumettisti italiani più importanti e conosciuti. Gipi, che è nato a Pisa nel 1963, nella sua carriera ha fatto moltissime cose diverse: ha girato tre film, ha disegnato illustrazioni per giornali e riviste, copertine di album musicali, e recentemente ha inventato un gioco di carte. Oltre a tutto questo (tra l’altro è anche un blogger del Post), Gipi ha realizzato molte copertine di libri, quasi tutti acquerelli disegnati a mano: tra i più importanti solo in questi giorni escono i libri di Rumiz e Giacomo Papi, per Feltrinelli ed Einaudi, e Michele Serra è di un mese fa.

La bellezza e varietà dei disegni di Gipi è di certo una grande attrattiva per la scelta delle copertine – sempre una decisione difficile e impegnativa per autori ed editori -, ma c’è anche probabilmente un meccanismo che si alimenta e che viene apprezzato dai lettori (qualche anno fa, sembrava che tutti volessero usare i quadri di Jack Vettriano)

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