(Getty Images)
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  • sabato 7 novembre 2015

La MotoGP Valencia, l’ultimo Gran Premio del Motomondiale

La guida per l'ultimo Gran Premio del Motomondiale, con le cose che serve sapere per seguire la gara di Valencia, che inizia oggi alle 14

(Getty Images)

A Valencia, sul circuito Ricardo Tormo della Comunitat Valenciana, si corre oggi dalle 14 l’ultima gara del Motomondiale. Dal risultato del Gran Premio di Valencia dipenderà l’esito del campionato, ancora conteso da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, entrambi piloti Yamaha: è per questo molto atteso, e se ne parla ormai tantissimo da due settimane, soprattutto in Italia. Rossi partirà dall’ultima posizione a causa della penalizzazione ottenuta durante l’ultimo Gran Premio, a Sepang, e decisa per un controverso sorpasso compiuto ai danni di Marc Marquez, pilota della Honda: del sorpasso e della successiva penalizzazione si parla da più di una settimana e i rapporti tra Rossi, Lorenzo e Marquez sono stati analizzati e discussi da tutta la stampa sportiva italiana e spagnola. Al momento Rossi ha 312 punti in classifica generale, 7 di vantaggio su Lorenzo, che oggi ha ottenuto la pole position.

Cosa succede tra Rossi e Marquez, da capo
I due piloti hanno cominciato ad avere dei problemi quest’anno, e in particolare nelle ultime settimane. Durante il Gran Premio di Australia sul circuito di Phillip Island, che si è corso il 18 ottobre, Marquez ha vinto sorpassando Jorge Lorenzo solamente negli ultimi giri. In conferenza stampa Rossi lo ha accusato di aver cercato di tenere in gara Lorenzo, che in quel momento era primo, nonostante girasse più piano dei piloti che lo seguivano. In sostanza, di avere rallentato apposta per “proteggere” Lorenzo dagli attacchi di Rossi: la gara è finita con Marquez primo, Lorenzo secondo e Rossi quarto. Marquez ha giustificato i giri in cui ha effettivamente corso piuttosto lentamente parlando di un problema alla moto. Rossi ha insistito spiegando che Marquez ce l’aveva con lui per quanto successo durante il terzo Gran Premio della stagione, in Argentina: in quell’occasione Marquez fu costretto alla caduta dopo un contatto con Rossi, che secondo lo stesso Rossi fu involontario.

Il GP di Sepang e il controverso sorpasso di Rossi a Marquez
Nei primi giri del Gran Premio di Malesia, Pedrosa e Marquez sono scattati davanti a tutti, riuscendo a posizionarsi rispettivamente primo e secondo, con Rossi appena dietro e Lorenzo sesto dietro le due moto Ducati. Dopo appena due giri Lorenzo è riuscito a passare le due moto Ducati e la Yamaha di Rossi. Al terzo giro Marquez ha sbagliato una curva – ma di nuovo, c’è chi dice che lo abbia fatto apposta – e Lorenzo lo ha passato. Da quel momento è iniziata una gara serrata per il terzo posto, difeso da Marquez e attaccato da Rossi. In quattro giri Rossi e Marquez si sono sorpassati per 17 volte. Il sorpasso decisivo è avvenuto durante il settimo giro: Rossi ha allargato una curva costringendo Marquez verso l’esterno della pista. Poi Rossi lo ha guardato per due volte, c’è stato un contatto e Marquez è caduto.

Dal video sopra sembra non ci siano dubbi: pare che Rossi abbia voluto allontanare Marquez con un calcio e l’abbia fatto cadere, sbilanciandolo. Poche ore dopo la gara ha iniziato però a girare un altro video, che mostra Marquez appoggiare il proprio casco contro Rossi, cercando il contatto e quindi sbilanciandosi prima del “calcio” di Rossi.

Rossi e Marquez hanno dato versioni opposte dell’incidente, accusandosi reciprocamente di scorrettezze. Rossi, in particolare, ha sostenuto che Marquez stesse cercando di infastidirlo e rallentarlo per favorire la vittoria di Lorenzo. Rossi ha sostenuto di aver voluto “dare fastidio” a Marquez, ma che il movimento del suo piede era stato sostanzialmente involontario. Rossi ha anche precisato che una moto di MotoGP è troppo pesante per essere sbilanciata da una pedata, e che Marquez con quei continui sorpassi voleva rallentare la sua gara.

«Intanto non lo volevo far cadere e non gli ho dato un calcio. Quando perdo il piede dalla pedana, lui era già caduto. È vero, volevo dargli fastidio, mandarlo fuori traiettoria, ma non farlo cadere: purtroppo ci siamo toccati, il suo manubrio ha preso la mia coscia sinistra ed è per quello che è volato via. Nessun calcio, perché una MotoGP è troppo pesante per far cadere un pilota con una semplice pedata»

Marquez ha sostenuto che la sua caduta sia stata causata da Rossi, che ha agito senza pensare e mettendo in pericolo la sua incolumità:

«Siamo arrivati alla curva 14, lui mi ha superato all’interno, poi ha alzato la moto, mi ha guardato, ha rallentato e mi ha spinto fuori con la gamba, prendendomi sul braccio e sul manubrio. Non riesco proprio a spiegarmi cosa passi nella testa di un pilota che fa cadere volontariamente un altro: qui ci giochiamo la vita».

Rossi non è stato squalificato immediatamente: al termine della gara l’organizzazione della MotoGP ha ascoltato le testimonianze dei due piloti, rivisto le immagini e deciso di assegnare tre punti di penalità a Rossi, che lo costringeranno a partire dall’ultimo posto al Gran Premio di Valencia. Il magazine online Crash.net aveva parlato col direttore di gara della MotoGP Mike Webb per farsi spiegare la decisione di assegnare tre punti di squalifica a Rossi, senza annullare la sua gara. Webb ha spiegato che Rossi ha effettivamente cercato di danneggiare Marquez, ma che dalla sua aveva qualche scusante:

«Abbiamo sentito entrambi i piloti. Marquez ci ha detto che si stava facendo i fatti suoi, cercando di passare Valentino senza toccarlo. Ed è vero. Valentino, invece, ha detto che Marquez lo stava deliberatamente rallentando e rendendogli difficile la gara. E che nella curva è andato largo per allontanarsi da Marquez, senza volerlo toccare. Ed effettivamente, nonostante quello che dica Marquez, abbiamo stabilito che stava effettivamente cercando di condizionare la gara di Valentino. Alla fine, abbiamo ritenuto che entrambe le versioni siano parzialmente vere».

Nei giorni successivi al Gran Premio di Sepang, il dibattito tra piloti, giornalisti e appassionati di moto su chi avesse avuto ragione è diventato sempre più esteso. Alcuni ex piloti, come Casey Stoner, pensano che Rossi avrebbe dovuto essere squalificato immediatamente dalla corsa. Altri invece, fra cui l’ex pilota spagnolo Fonsi Nieto, hanno difeso Valentino, dicendo che il vero comportamento scorretto è stato quello di Marquez. Rossi è ricorso al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport, per annullare la sanzione: il TAS non gli ha dato ragione, confermando l’ultima posizione nella griglia di partenza del Gran Premio di Valencia.

Rossi può ancora vincere il Mondiale?
Anche se partirà ultimo nella gara di domenica, Rossi potrebbe riuscire a vincere il Mondiale se riuscisse a completare una rimonta nei confronti di Lorenzo o se Lorenzo dovesse cadere e quindi non ottenere punti. Nel primo caso, Rossi vincerebbe se dovesse rimontare e superare Lorenzo, arrivando al traguardo prima di lui, ma gli potrebbe bastare arrivare secondo nel caso di una vittoria di Lorenzo, terzo se Lorenzo arrivasse secondo e almeno sesto se Lorenzo dovesse arrivare terzo. E poi: se Lorenzo dovesse arrivare quarto, a Rossi basterebbe arrivare nono, se Lorenzo dovesse arrivare dal quinto al nono posto, Rossi dovrebbe arrivare non più di 6 posti dietro di lui, e se Lorenzo dovesse arrivare oltre il nono posto Rossi sarebbe campione.

Quando e come vedere le gare
La diretta tv del gran premio, la cui partenza è prevista per le 14, sarà trasmessa da Sky Sport MotoGP e in chiaro su Cielo e MTV, sul canale 8 del digitale terrestre.

Le altri classi del Motomondiale
I campionati delle classi MotoGp e Moto 3 non hanno ancora un vincitore mentre il campionato di Moto 2 è già stato vinto da Johan Zarco, pilota francese di 25 anni. Nella Moto 3 la vittoria del britannico Danny Kent è molto probabile.

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