I giocatori della Georgia dopo una partita contro Tonga (BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)
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  • venerdì 6 Novembre 2015

Georgia e Romania entreranno nel Sei Nazioni?

Nelle prossime settimane si comincerà a discutere ufficalmente la possibilità di aprire il famoso torneo di rugby ad altre nazionali

I giocatori della Georgia dopo una partita contro Tonga (BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)

Dopo gli ultimi buoni risultati alla Coppa del Mondo di rugby di Georgia e Romania, la Rugby Europe, il massimo organo del rugby europeo, chiederà ufficialmente agli organizzatori del torneo Sei Nazioni un incontro per discutere di un’eventuale apertura della competizione alle due nazionali dell’est Europa, considerate le migliori del continente dopo l’Italia.

Georgia e Romania non avevano nessuna possibilità di passare il primo turno della Coppa del Mondo e infatti sono state entrambe eliminate ai gironi. Nonostante l’eliminazione però, hanno fatto più di quello che ci si aspettava da loro: sono arrivate rispettivamente terza e quarta nei loro gironi, hanno vinto una partita e giocato molto bene – entro i limiti delle proprie possibilità – contro alcune delle nazionali più forti del mondo. Anche negli ultimi anni, le due nazionali hanno dimostrato di essere due buone squadre e di poter contare su di una buona organizzazione e una certa popolarità del rugby nei loro paesi.

Octavian Morariu, ex giocatore della nazionale romena e oggi presidente della Rugby Europe, ha detto che spera di incontrare i dirigenti del Sei Nazioni nelle prossime settimane per poter parlare di alcune possibili riforme al modo in cui vengono gestite le competizioni europee.

Non stiamo cercando di danneggiare o turbare un grande torneo come il Sei Nazioni, che è un vanto per il rugby europeo. Non stiamo dicendo che il torneo dovrebbe essere allargato o che ci dovrebbero essere delle promozioni dalle categorie inferiori, ma il rugby europeo ha bisogno di crescere e dobbiamo dare a tutti qualcosa su cui puntare.

Il rugby è giocato in 48 paesi europei. Le opportunità commerciali sono enormi perché stiamo parlando di una popolazione di 200 milioni di persone. Credo che chi gestisce il Sei Nazioni sia di mentalità aperta e inoltre ora possiamo contare su molta più rappresentanza nel comitato esecutivo della World Rubgy, un tempo gestita da solo otto federazioni.

Morariu ha aggiunto che non proporrà per adesso un ingresso diretto al Sei Nazioni per Georgia e Romania, che potrebbero non essere ancora pronte per disputare un torneo così competitivo, ma sosterrà la necessità di dare la possibilità ad altre squadre nazionali di buon livello di avere qualcosa di importante a cui aspirare.

Il Sei Nazioni è una delle competizioni sportive più antiche del mondo. Fu fondato nel 1883 e fino al 1910 era riservato alle squadre britanniche: poi venne ammessa la Francia e solo nel 2000 anche l’Italia (quindi prima era il Quattro Nazioni, poi il Cinque Nazioni). Le nazionali che non partecipano al Sei Nazioni giocano il Campionato europeo per Nazioni, a cui partecipano 42 nazionali, divise in sei gironi la cui composizione è determinata dal ranking. Le ultime cinque edizioni sono state vinte dalla Georgia e le altre nazionali più forti che ogni anno si giocano le prime posizioni sono Romania, Russia, Spagna, Germania e Portogallo.