(Carsten Koall/Getty Images)
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  • venerdì 30 Ottobre 2015

Il parlamento europeo ha assegnato il premio Sakharov per la libertà d’espressione al blogger saudita Raif Badawi, condannato a 10 anni di carcere e a mille frustate

(Carsten Koall/Getty Images)

Il parlamento europeo ha assegnato il premio Sakharov per la libertà d’espressione al blogger saudita Raif Badawi, condannato a 10 anni di carcere e a mille frustate. Il Presidente del parlamento Martin Schulz, nell’annunciare il premio, ha chiesto al re saudita Salman «di liberarlo, in modo che possa riceverlo».

Badawi era stato arrestato nel 2012 per aver fondato il sito “Liberal Saudi Network”, che promuoveva un dibattito pubblico sullo stato dell’Arabia Saudita e criticava la famiglia reale e le rigide istituzioni religiose (la religione ufficiale del paese è l’Islam wahabita, una corrente dell’Islam fondamentalista e molto conservatrice). Badawi per esempio aveva preso in giro il divieto di festeggiare San Valentino, proibito come tutte le altre feste non musulmane; aveva criticato i potenti chierici wahabiti e chiesto maggior tolleranza religiosa, pari a quella garantita in occidente ai musulmani.

Il sito era stato chiuso dal governo mentre Badawi era stato inizialmente accusato di apostasia, cioè di aver rinnegato l’Islam: un reato sanzionato con la pena di morte. L’accusa è stata poi ritrattata e nel maggio 2014 Badawi è stato condannato a dieci anni di carcere, a una multa di un milione di riyal sauditi (oltre 220 mila euro) e a mille frustate, suddivise in 20 sedute di 50 frustate l’una. Dopo la condanna sua moglie e i suoi tre figli si sono rifugiati in Canada. Nel giugno del 2015 il tribunale supremo dell’Arabia Saudita ha confermato la condanna.

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