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  • giovedì 17 Settembre 2015

La bugia di Di Battista sulla TASI

Ha detto a Ballarò che nelle città governate dal Movimento 5 Stelle non si paga, ma non è vero (e ora si è corretto)

Durante la puntata di Ballarò del 15 settembre, il noto deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha detto che nelle città governate dal suo partito i cittadini non pagano la TASI, la tassa annuale sui servizi locali – fra cui ad esempio la manutenzione di strade e luci pubbliche – che nel 2014 ha parzialmente sostituito l’IMU. La frase di Di Battista è girata molto online ma è stata smentita quasi subito: la deputata del Partito Democratico Anna Ascani ha infatti diffuso il link alla pagina Internet per calcolare la TASI del comune di Livorno e il documento che spiega come e dove pagarla diffuso dal comune di Parma. Il sindaco di Livorno è Filippo Nogarin, ingegnere 54enne eletto nel 2014 col Movimento 5 Stelle; a Parma il sindaco è Federico Pizzarotti, ex bancario eletto nel 2012 col Movimento 5 Stelle.

La TASI è stata introdotta all’inizio del 2014 e si calcola sulla base imponibile della rendita catastale della prima casa di proprietà (mentre sulle eventuali altre proprietà è rimasta in vigore l’IMU). La TASI è una delle tre parti in cui è divisa la cosiddetta IUC, l’Imposta Unica Comunale: le altre due sono la TARI (la tassa sui rifiuti) e l’eventuale IMU su immobili diversi dalla prima casa di proprietà. Tutte e tre le tasse si pagano al proprio comune di appartenenza. La tassa è da mesi molto criticata dalle opposizioni, e in particolare dal Movimento 5 Stelle: già nel gennaio 2014 il gruppo della Camera del Movimento 5 Stelle aveva scritto sul blog di Beppe Grillo che «il passaggio dall’Imu alla Tasi in versione extra-large rappresenta l’ennesima fregatura per i contribuenti». Ancora il 5 luglio 2015 Mario Puddu, il sindaco che nel 2013 è stato eletto ad Assemini, in provincia di Cagliari, ha scritto un post sul blog di Beppe Grillo per spiegare perché nel 2015 nel suo comune non si pagherà la TASI.

Nelle ultime ore Di Battista si è corretto. Il 16 settembre ha scritto su Facebook genericamente che «in diverse città è già forza di governo e nonostante 1000 difficoltà (i tagli che vengono dal governo) riusciamo ad ottenere molti risultati per i cittadini. Per esempio ad Assemini (Cagliari) non si paga la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) grazie al M5S». Rispondendo a un utente che gli faceva notare che a Pomezia si paga la TASI nonostante il sindaco sia del Movimento 5 Stelle, Di Battista ha ammesso che lo stesso avviene in altre città governate dal M5S.

mov5