(STAN HONDA/AFP/Getty Images)
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  • sabato 12 settembre 2015

Vinci-Pennetta, una guida per tutti

Sei storie su uno degli incontri più importanti di sempre per il tennis italiano: si comincia stasera alle 21

(STAN HONDA/AFP/Getty Images)

Le due tenniste italiane Roberta Vinci e Flavia Pennetta giocheranno questa sera alle 21 ora italiana la finale femminile degli US Open, uno dei quattro tornei più importanti – chiamati “Slam” – della stagione tennistica. Nella storia del tennis non era mai capitato che due tenniste italiane si giocassero la finale di uno Slam: l’ultima tennista italiana ad arrivare in finale di uno Slam era stata Sara Errani, nel 2012. Sia per Roberta Vinci sia per Flavia Pennetta questa sarà la prima volta in una finale di uno Slam. La finale sarà interessante e godibile per moltissimi motivi: Vinci e Pennetta sono nate a pochi chilometri di distanza, hanno giocato contro decine di volte in carriera – anche in coppia, per un breve periodo – ma hanno uno stile in campo molto diverso.

Sia Vinci sia Pennetta sono due fra le più forti tenniste italiane della storia. Nonostante siano quasi a fine carriera – Vinci ha 32 anni, Pennetta 33 – sono arrivate a questa edizione degli US Open molto in forma. Entrambe in semifinale hanno battuto avversarie molto più quotate di loro: Vinci ha battuto in rimonta la statunitense Serena Williams, la tennista più forte degli ultimi anni e forse della storia, mentre Pennetta ha vinto anche lei in rimonta contro la rumena Simona Halep, che attualmente è la numero 2 nel ranking mondiale (e ai quarti ha battuto Petra Kvitova, un’altra delle tenniste più forti del momento). Abbiamo messo insieme una guida in sei punti per godersi la finale di stasera, anche se si conosce poco o nulla il tennis.

1. Da dove arrivano, che giocatrici sono
Flavia Pennetta
È nata a Brindisi nel 1982 ed è diventata professionista nel 2000. Ha avuto una carriera molto buona, anche se piena di infortuni: si è fatta notare già dai primi anni Duemila come una delle tenniste italiane più promettenti, ma è diventata conosciuta dal 2005 in poi. Nel 2008 arrivò quarta, in coppia con Francesca Schiavone, al torneo di tennis nelle Olimpiadi di Pechino. Nel 2009, dopo un ottimo periodo di forma e 15 partite vinte consecutivamente in tornei ufficiali, divenne la prima italiana ad entrare nella classifica delle prime 10 del ranking mondiale. Fra il 2010 e il 2011 fece due grandi stagioni: nel 2010 vinse in doppio con l’argentina Gisela Dulko il torneo WTA Championship, il torneo professionistico principale dopo i quattro Slam, mentre nel 2011 vinse sempre in coppia con Dulko il suo unico Slam della carriera, l’Australian Open. Pennetta, come molte tenniste di questi anni, è molto brava nel sevizio e nelle giocate da fondo campo, quelle che cioè richiedono maggiore potenza nelle braccia.

Roberta Vinci
È nata a Taranto nel 1983 e ha iniziato a giocare a tennis “sul serio” sin da adolescente. Fino al 2011 – anno in cui riuscì a entrare nelle prime 20 del ranking mondiale – è considerata una buona tennista, una delle più forti in Italia: dal 2012 al 2014 si fece notare in tutto il mondo per le cinque vittorie ottenute in doppio in tornei Slam in coppia con Sara Errani. La coppia Errani-Vinci è la migliore nel tennis italiano e una delle più forti al mondo degli ultimi anni: insieme hanno vinto uno Slam in tutti i quattro tornei del circuito – Australian Open, Roland Garros, US Open e Wimbledon. Hanno smesso di fare coppia in campo nel 2014, per motivi non troppo chiari. Anche per il suo stile di gioco, Vinci è spesso stata ritenuta una giocatrice “da doppio”: preferisce giocare sotto rete, come era pratica comune del tennis di qualche anno fa – e come fa ancora oggi uno dei tennisti più forti della storia, Roger Federer – e in molti ritenevano che dovesse essere “completata” da una tennista con caratteristiche diverse dalle sue.

In molti si sono stupiti anche del fatto che Vinci abbia battuto Williams grazie a colpi quasi “leziosi” e con un astuto gioco a rete. Fabio Severi, giornalista sportivo che si occupa molto di tennis, ha fatto notare sull’Ultimo Uomo che in un solo game, quello del 5-4 nel terzo set – quindi uno di quello decisivi – Vinci ha fatto due demivolée, cioè colpi di controbalzo per appoggiare morbidamente la pallina nel campo avversario, vicino a rete. Scrive Severi: «trovate un giocatore che abbia fatto due demivolée in un solo gioco da ieri a non so quanti anni indietro, uno che le abbia vinte tutte e due, e che abbia vinto pure la partita in cui le ha vinte tutte e due.»

2. Quando giocavano assieme
Pennetta e Vinci sono molto legate, come ha ammesso la stessa Pennetta durante un’intervista in cui ha detto: «siamo quasi sorelle, abbiamo dormito quattro anni in camera insieme a Roma». Entrambe frequentavano la Scuola nazionale della FIT, la Federazione Italiana di Tennis. In quegli anni, oltre a giocare una contro l’altra molte partite – una ventina, dicono alcuni – Pennetta e Vinci provarono a giocare insieme, con ottimi risultati. Nel 1998 vinsero il torneo di doppio dell’Avvenire di Milano e la Coppa del Mondo juniores Under 18. L’anno successivo vinsero il torneo di doppio del Roland Garros junior. Dopo il 1999 hanno smesso di giocare insieme e non sono mai più tornate a farlo.

3. Quanto hanno guadagnato
Se lo sono chiesti in molti dopo che Roberta Vinci nell’intervista a fine gara contro la Williams ha chiesto urlando al suo allenatore: «quanti soldi ho vinto? Esagerati!». Agence France-Presse ha fatto un po’ di conti: alla tennista che vincerà la partita di stasera andranno 2,9 milioni di euro, mentre quella che arriverà seconda ne otterrà 1,4. Il giornalista di ESPN che ha intervistato Vinci dopo la gara le ha detto che le quote degli scommettitori pagavano la sua vittoria per 300 a 1: in realtà, sembra che fossero più basse (il Guardian ha scritto di 18-1).

4. Il prezzo dei biglietti
Con l’eliminazione di Serena Williams dal torneo, la finale degli US Open ha immediatamente perso molta attrattiva per il pubblico statunitense. La cosa si è riflettuta anche sul prezzo dei posti per la finale: il Wall Street Journal ha ricostruito che il prezzo medio dei biglietti “buoni” di seconda mano su uno dei siti principali di rivendita, SeatGeek, è sceso da circa mille dollari a 486 dollari nel giro di un’ora, a fine partita fra Vinci e Williams. E i biglietti più economici per la finale al momento si possono comprare sul posto a meno di 60 dollari (cioè 52 euro).

5. La loro partita più importante 
Da professioniste, Pennetta e Vinci hanno giocato contro nove volte: in cinque occasioni ha vinto Pennetta, nelle altre quattro Vinci. La loro partita più importante, prima della finale di stasera, è stato il quarto di finale degli US Open giocato nel 2013. Vinse Pennetta due set a zero, ma nel turno successivo venne eliminata dalla bielorussa Viktoryja Azaranka (che in finale, poi, perse contro Serena Williams).

6. Come vedere la partita
La partita sarà visibile in tv in chiaro su Deejay TV, sul canale 9 del digitale terrestre. In streaming, sarà visibile a pagamento dagli abbonati a Sky che hanno attivato il servizio SkyGo e a quelli a Mediaset Premium che usano Premium Play: l’incontro Vinci-Pennetta sarà infatti trasmesso da Eurosport (canale 210 su Sky, 372 sul digitale terrestre).

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