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  • domenica 9 Agosto 2015

Il corpo di un sopravvissuto di Nagasaki, 70 anni dopo

Sumiteru Taniguchi ha mostrato ad Associated Press le cicatrici causate dall'esplosione della bomba atomica il 9 agosto 1945

In occasione dei 70 anni dallo sganciamento della bomba atomica su Nagasaki, in Giappone, Associated Press ha intervistato Sumiteru Taniguchi, un sopravvissuto all’esplosione. Oggi Taniguchiche ha 86 anni – allora era un ragazzino – e sul corpo riporta ancora molte delle cicatrici che gli sono rimaste dalle ferite riportate nell’esplosione. Il 9 agosto del 1945 Taniguchi stava andando al lavoro in bicicletta quando alle 15 la bomba esplose a quasi due chilometri da dove si trovava. Per tre giorni, ha detto ad AP, vagò per la città in rovina senza rendersi conto della gravità delle sue ferite. Camminava in stato confusionale e sentiva degli sfregamenti sulla schiena e sulle braccia: era la sua stessa pelle che si era staccata a causa delle ustioni.

Attenzione: le foto sono piuttosto impressionanti

Quando venne trovato dai medici, Taniguchi fu trasportato in ospedale, dove trascorse quasi un anno disteso supino mentre le sue ferite si rimarginavano lentamente. Rimase disteso per un periodo così lungo che le ossa di un suo braccio non si svilupparono nel modo corretto (ancora oggi Taniguchi non riesce a distendere completamente quel braccio). Le costole rotte dall’onda d’urto premono ancora contro i suoi polmoni rendendogli difficile respirare e parlare. Ancora oggi sua moglie gli spalma una crema sulla schiena ustionata per limitare il dolore che la ferita continua a causargli. Taniguchi è il presidente di un piccolo gruppo di sopravvissuti alla bomba che si batte contro la proliferazione nucleare e oggi, 9 agosto 2015, ha partecipato alle celebrazioni che si sono tenute a Nagasaki per ricordare quello che successe 70 anni fa.

Sumiteru Taniguchi

Taniguchi raccontò la sua storia anche in una puntata del programma “Ulisse” di Alberto Angela, andata in onda nel 2010.