Jason Ransom/PMO/Getty Images
  • Mondo
  • lunedì 3 Agosto 2015

In Canada si vota il 19 ottobre

Il primo ministro conservatore ha sciolto le camere prima del previsto, per provare ad avvantaggiarsi sugli avversari e far dimenticare lo scandalo che lo riguarda

Jason Ransom/PMO/Getty Images

Domenica 2 giugno il primo ministro canadese Stephen Harper ha chiesto al governatore generale del Canada, il rappresentante della regina Elisabetta, di sciogliere le camere in anticipo – anche se si sarebbe votato comunque quest’anno – e dare inizio alla campagna elettorale in vista per le elezioni, fissate per il prossimo 19 ottobre. Sarà la più lunga campagna elettorale della storia recente del Canada e, per i Conservatori di Harper, sarà anche piuttosto complicata: arriva in un momento di rallentamento dell’economia e nel mezzo di un grave scandalo sui rimborsi spese dei senatori che ha intaccato l’immagine del governo. Le elezioni si terranno il terzo lunedì di ottobre, come previsto dalla legge elettorale canadese.

Stephen Harper è diventato primo ministro del Canada per la prima volta nel 2006, quando i Conservatori avevano battuto i Liberali dopo 13 anni di governo. Harper aveva vinto le elezioni in gran parte sfruttando una serie di scandali che avevano colpito il partito Liberale e presentandosi come un politico nuovo, severo contro la corruzione e in grado di rilanciare l’economia del Canada. Per diversi anni le cose sono andate bene: se nel 2006 e nel 2008 Harper aveva vinto due elezioni anticipate riuscendo però a formare solo un governo di minoranza, nel 2011, dopo un voto di sfiducia del Parlamento che aveva rifiutato la sua legge finanziaria, aveva vinto nuovamente le elezioni anticipate ottenendo finalmente la maggioranza assoluta in Parlamento.

Nel corso degli anni di governo di Harper, l’economia del Canada è cresciuta molto e molto velocemente: nel 2011 l’economia canadese era quella con la crescita più rapida tra i paesi del G7 e il suo mercato azionario era uno dei più in forma del momento. Durante la campagna elettorale Harper ripeteva spesso che i cittadini canadesi dovevano votarlo per preservare “la cosa più vicina” che ci fosse a un paradiso in terra. Come racconta Bloomberg, tuttavia, le cose da allora sono cambiate: il crollo dei prezzi del petrolio ha danneggiato la crescita economica del Canada, il PIL è sceso per 5 mesi consecutivi da gennaio a maggio 2015 e la Banca centrale ha dovuto abbassare il costo del denaro per due volte nel corso degli ultimi mesi, per sostenere l’economia. Il peggioramento dello stato dell’economia, inoltre, renderà molto difficile per Harper mantenere una delle sue più importanti promesse elettorali – portare il bilancio in pareggio entro il 2015 – e gli toglierà parte del vantaggio che aveva avuto nelle ultime elezioni rispetto ai suoi rivali: quello di essere considerato l’unico candidato in grado di gestire l’economia del paese.

Le vittorie dei Conservatori di Harper erano arrivate anche grazie agli scandali di corruzione che avevano colpito il partito Liberale, che nel 2006 era in carica da 13 anni e che è stato al governo per gran parte della storia moderna del Canada. Harper si era presentato come un severo riformatore delle pratiche e dei costumi politici e aveva promesso che avrebbe ridotto la spesa pubblica e contrastato la corruzione. Negli ultimi mesi, però, il suo partito si è ritrovato al centro di uno scandalo legato ai rimborsi di alcuni senatori nominati proprio da Harper: anche se lo scandalo è nato da un problema di dimensioni modeste, ha mostrato però che anche i Conservatori non sono immuni da quel tipo di gestione clientelare della politica che avevano promesso di combattere.

Lo scandalo è iniziato quando è emerso che quattro senatori, tre dei quali nominati da Harper, avevano chiesto rimborsi spese in modo poco trasparente. Come spiega il New York Times, la legge consente ai senatori che vivono a più di 66 chilometri da Ottawa, la capitale del Canada, di ricevere rimborsi per pagare una casa in città: i quattro senatori al centro dello scandalo avevano preso la residenza in case lontano da Ottawa e in cui non abitavano praticamente mai solo per ricevere i rimborsi. In un caso un senatore aveva comprato una specie di rudere quasi non abitabile appena fuori dalla linea dei 66 chilometri e aveva spostato la sua residenza lì. Lo scandalo ha riportato l’attenzione dell’opinione pubblica sul Senato e sull’uso che ne viene fatto: dato che in Canada i senatori non sono eletti ma nominati, diversi governi hanno usato le nomine come modo per premiare qualche membro di partito o per ripagare qualche debito politico.

Due dei tre senatori nominati da Harper e coinvolti nello scandalo erano giornalisti molto famosi che dopo la nomina hanno iniziato a impegnarsi attivamente e con successo per raccogliere fondi per il partito Conservatore. Quando Mike Duffy, uno dei due, ha ripagato circa 90.000 dollari di rimborsi ricevuti, è emerso – grazie a un’indagine di una commissione parlamentare – che in realtà quei soldi gli erano stati dati da Nigel Wright, capo dello staff di Stephen Harper, dato che lui non ce li aveva più. Wright si è dimesso e Harper ha sempre sostenuto di non aver mai saputo nulla dell’assegno e dei rimborsi spese, ma la sua immagine pubblica di severo osteggiatore della corruzione ne è uscita danneggiata.

Al momento in testa ai sondaggi con il 32,6 per cento c’è il New Democratic Party (NDP), un partito di centrosinistra che non è mai stato al governo e che è cresciuto al punto di diventare politicamente rilevante solo alle ultime elezioni del 2011, quando superò il partito Liberale diventando il secondo partito del paese e del Parlamento. Il partito Conservatore è secondo con il 31,6 per cento e quello Liberale è al 25,6 per cento.

L’NDP, per quanto senza esperienza di governo, è per ora l’avversario più credibile dei Conservatori. Il suo candidato primo ministro sarà l’esperto politico Thomas Mulcair, che come spiega Bloomberg condurrà la campagna elettorale promettendo di interrompere l’austerità fiscale imposta dagli ultimi governi conservatori, di aumentare le tasse per le grandi imprese e promettendo nuovi programmi di welfare come un sistema di asili nido pubblici. L’NDP però è considerato ancora poco credibile sull’economia: anche se ha tolto dal suo programma ogni riferimento al socialismo fa ancora parte dell’Internazionale Socialista, e questa è da molti considerata ancora la sua grande debolezza.

Il Partito Liberale, infine, inizierà la campagna elettorale dopo che nel corso degli ultimi mesi ha perso consensi in modo costante e secondo tutti i sondaggi. Gran parte della sua debolezza, secondo molti osservatori, dipende da quella del suo giovane leader, il 43enne Justin Trudeau. Trudeau è figlio dello storico leader dei liberali Pierre Trudeau, primo ministro del Canada per 15 anni dal 1968 al 1984, e se venisse eletto diventerebbe il più giovane primo ministro della storia del Canada. Come racconta il Guardian, negli ultimi mesi Trudeau è stato bersaglio di una feroce campagna di discredito da parte di Harper, che lo ha presentato come troppo giovane e senza l’esperienza necessaria per guidare un paese.

Da parte sua, Harper ha cercato di guadagnare vantaggio sugli avversari chiedendo lo scioglimento anticipato delle camere e l’inizio anticipato della campagna elettorale: lui stesso l’ha praticamente cominciata subito dopo aver parlato con il governatore generale, cogliendo di sprovvista gli altri partiti. La campagna elettorale dei Conservatori, con grande probabilità, si concentrerà sull’economia, che da molti è considerata ancora la loro più grande forza. Harper cercherà di convincere gli elettori e le elettrici che non è il momento per affidarsi ai piani riformatori promessi dall’NDP e che è invece il momento per continuare su questa strada e “attenersi al piano”. Anche se in difficoltà, Harper è considerato un candidato ancora molto forte e di gran lunga il miglior “lottatore”: è riuscito a governare per diversi anni con un governo di minoranza, aumentando sempre i suoi consensi e conservando un controllo molto forte suo partito. Se venisse eletto per la quarta volta consecutiva, Harper potrebbe diventare il primo ministro in carica per più anni nella storia del Canada.