Dove va Enjoy

Il capo del Post ha intervistato il capo di ENI sul car sharing, sul car sharing

Enjoy, il servizio di “car sharing” introdotto dalla società Eni alla fine del 2013 è diventato tra i protagonisti di uno dei più vistosi e rapidi cambiamenti nel trasporto contemporaneo in Italia: quello che ha abituato in brevissimo tempo gli abitanti di alcune grandi città a servirsi di automobili a noleggio temporaneo e facilitato dalla gestione via smartphone.
La settimana scorsa Enjoy ha aggiunto al suo servizio a Milano – con l’intenzione di estenderlo ad altre città – la novità degli scooter, gestiti allo stesso modo delle automobili.

Per fare il punto sulla storia di Enjoy, sui suoi risultati e prospettive, e sul senso di un simile progetto all’interno delle differenti attività di Eni, al Post abbiamo pensato di chiedere direttamente al capo, l’amministratore delegato Claudio Descalzi. Il quale ha accettato di fare una conversazione direttamente col capo del Post, il direttore Luca Sofri, a patto che avvenisse su un’auto Enjoy. E che guidasse lui.

Quella che segue è la conversazione completa, in cui si parla di chi inventò il nome Enjoy, di quali città siano nei progetti prossimi, di quale sia l’attrattiva maggiore per un potenziale servizio all’estero, e di quale mezzo di trasporto preferisca Descalzi.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.