Le fotografie di Vivian Maier esposte a Nuoro

In una mostra aperta fino al 18 ottobre, è dedicata alla grande fotografa statunitense scoperta per caso solo dopo la sua morte

Fino al 18 ottobre 2015 il museo MAN di Nuoro, in Sardegna, ospita la mostra Vivian Maier Street Photographer, dedicata ai lavori della fotografa autodidatta statunitense oggi considerata una delle esponenti più importanti della fotografia di strada del Novecento, benché i suoi lavori siano stati ignorati per decenni e poi scoperti, valutati e apprezzati soltanto in tempi recenti, dopo la sua morte. Una mostra su Vivian Maier era già stata organizzata in Italia nel 2012 dalla Galleria dell’Incisione, a Brescia.

La mostra raccoglie 120 fotografie, 10 filmati e una serie inedita di provini a contatto, realizzati tra New York e Chicago a partire dai primi anni Cinquanta, quando Maier contemporaneamente al suo lavoro di bambinaia iniziò a fotografare la vita nelle strade delle città, senza mai far conoscere il proprio lavoro. Maier ha lasciato un archivio sterminato, con più di 150.000 negativi, migliaia di pellicole non sviluppate, stampe, film in super 8 o 16 millimetri, registrazioni, appunti e altri documenti di vario genere che accumulava nelle stanze in cui viveva, custodendo tutto con grande gelosia. Confinato in un magazzino, il materiale è stato confiscato nel 2007 per il mancato pagamento dell’affitto e quindi scoperto dal giovane John Maloof in una casa d’aste di Chicago.

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