Stefano Fassina e la nuova Unità

Ha chiesto di togliere la scritta "fondato da Antonio Gramsci" dopo un titolo piuttosto critico sul governo greco

(Fabio Cimaglia / LaPresse)
(Fabio Cimaglia / LaPresse)

Stefano Fassina, ex importante dirigente del Partito Democratico e viceministro dell’Economia, ha tenuto oggi a Roma un’assemblea intitolata “Scuola lavoro democrazia, futuro a sinistra”, durante la quale ha detto di voler formare un nuovo partito di sinistra. A un certo punto del suo discorso principale, durato circa 45 minuti, Fassina ha anche parlato dell’Unità, lo storico quotidiano di sinistra tornato ad essere pubblicato il 30 giugno 2015 dopo quasi un anno di inattività a causa di gravi problemi economici che hanno anche portato a un cambio di proprietà: oggi i soci editori di maggioranza sono i costruttori della famiglia Pessina, mentre il PD ha una quota di minoranza. Fassina, che in passato è stato editorialista dell’Unità, ha detto:

«Voglio esprimere solidarietà a tanti giornalisti e lavoratori dellUnità, perché tanti di loro si sono sentiti in grande difficoltà per il titolo che ha fatto il giornale. Un titolo ingiusto, cinico. La libertà di stampa è sacra, però almeno nella libertà di stampa si tolga dal giornale la dicitura “fondato da Antonio Gramsci”»

Fassina ha anche ribadito il concetto su Twitter.

Fassina si riferisce alla prima pagina pubblicata sabato 4 luglio, che titola sul rifiuto del governo Tsipras di tagliare le spese militari della Grecia (la questione è spiegata per bene qui). Fassina è da tempo un sostenitore di Tsipras: in un altro passaggio del suo discorso tenuto oggi, ha spiegato che «il governo Tsipras ha ridato senso alla democrazia». Antonio Gramsci è stato un importante filosofo e politico italiano del Partito Comunista: fondò l’Unità nel 1924, due anni prima di essere arrestato e imprigionato dal regime fascista.

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