La nuova Alfa Romeo Giulia presentata oggi ad Arese in occasione del 105mo compleanno del marchio

La presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia, le caratteristiche

È il primo di otto modelli pensati per riportare Alfa a competere con i marchi di lusso tedeschi

di Andrea Fiorello – @andreafiorello
La nuova Alfa Romeo Giulia presentata oggi ad Arese in occasione del 105mo compleanno del marchio

Il 24 giugno ad Arese, vicino a Milano, al Museo Storico Alfa Romeo, è stata presentata alla stampa internazionale l’Alfa Romeo Giulia, un modello di berlina a tre volumi lungo circa 4,7 metri che sarà venduto in Europa a partire da febbraio-marzo 2016 e arriverà qualche mese dopo negli Stati Uniti.

La data della presentazione è stata scelta perché corrisponde al 105esimo compleanno dell’Alfa Romeo, che fu fondata il 24 giugno 1910 a Milano come ALFA (acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobili”) e nel 1918 cambiò nome in “Alfa Romeo” in seguito all’acquisizione del controllo della società da parte di Nicola Romeo. L’Alfa Romeo è stata di proprietà dello Stato italiano dal 1933 al 1986, per poi essere venduta al gruppo Fiat, oggi Fiat Chrysler Automobiles (FCA).

La Giulia è il primo di otto modelli Alfa Romeo che, secondo il piano industriale presentato dal CEO Fiat Chrysler Sergio Marchionne nel maggio 2014, porteranno le vendite globali del marchio dalle 68.000 unità del 2014 alle 400.000 del 2018 grazie a oltre 5 miliardi di euro d’investimenti. Gli esperti di IHS Automotive, però, stimano che nel 2018 Alfa Romeo arriverà invece a vendere circa 216.000 auto, poco più della metà di quanto previsto da FCA.

 

Secondo quanto riporta Automotive News Europe, nel 2017 Alfa Romeo affiancherà alla Giulia – che sarà offerta anche in versione station wagon e forse in quelle coupé e cabrio – altri due modelli: un SUV la cui vendita inizierà all’inizio dell’anno e un’ammiraglia (una berlina di grandi dimensioni) entro la fine. L’Alfa Romeo Giulia sarà costruita a partire da ottobre-novembre di quest’anno nello stabilimento di Cassino, vicino Roma, dove il gruppo ha investito circa 800 milioni di euro in nuove linee di produzione, mentre alcuni dei suoi motori saranno realizzati nello stabilimento FCA di Termoli, il cui aggiornamento è costato circa mezzo miliardo di euro. Marchionne ha più volte detto in pubblico che anche gli altri modelli Alfa Romeo saranno prodotti esclusivamente in Italia.

Le caratteristiche dell’Alfa Romeo Giulia
Nel corso della presentazione della Giulia, il CEO Fiat Chrysler ha detto che « Negli ultimi 30 anni, Alfa si è portata dietro un senso di incompiutezza che gridava vendetta». Da quando è passata sotto la proprietà Fiat, infatti, Alfa non è riuscita a replicare il successo che i suoi modelli ebbero in particolare negli anni ’60 e ’70.

Nei piani FCA la nuova Alfa Romeo Giulia è il primo di una gamma di nuovi modelli che riporterà Alfa Romeo in diretta concorrenza con i marchi di lusso tedeschi: realizzata su una piattaforma a trazione posteriore o integrale – in cui cioè l’energia del motore è trasmessa alle ruote dietro o a tutte e quattro – la Giulia concorrerà con i modelli Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes-Benz Classe C. Per ora l’unico motore annunciato ufficialmente è un 3,0 litri V6 biturbo benzina da 510 CV sviluppato dai tecnici Ferrari: questa unità sarà montata sulla versione più sportiva “Quadrifoglio Verde” e potrà far accelerare la Giulia da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi, un tempo molto ridotto. Automotive News Europe scrive che gli altri motori offerti saranno un nuovo 2,0 litri benzina turbo con potenze da 180 a 330 CV, il 3,0 litri turbodiesel già presente sulla Maserati Ghibli con potenze fino a 340 CV e un nuovo 2,2 litri turbodiesel che erogherà tra 135 e 210 CV, quest’ultimo presentato da poco sul SUV Jeep Cherokee.

Altre caratteristiche interessanti della nuova Alfa Romeo Giulia dichiarate dalla casa sono la perfetta distribuzione dei pesi sui due assi anteriore e posteriore che favorirà stabilità e piacere di guida – di solito, invece, le auto con motore davanti sono più pesanti sul muso proprio per via della meccanica – e l’uso di materiali molto sofisticati per ridurre il peso dell’auto, come la fibra di carbonio e l’alluminio.

Il capo del marchio Alfa Romeo Harald J. Wester nella sua presentazione ha più volte insistito sul fatto che la nuova Giulia non sarà come le concorrenti tedesche ma “rimetterà al centro il guidatore”. Sergio Marchionne – che ha definito la Giulia “la quintessenza di ciò che la gente si aspetta da un marchio glorioso come questo” – in chiusura del suo intervento ha detto: «Oggi possiamo finalmente dire che è il primo giorno di una nuova era Alfa. È un marchio che si riprende il posto che merita nel panorama dell’auto. E diventa uno dei più importanti paladini dell’italianità nel mondo, un’icona di stile, un simbolo del migliore know-how tecnologico e del migliore spirito creativo di questo Paese».

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