Calais, 23 giugno 2015 (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)
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  • martedì 23 giugno 2015

Cosa è successo a Calais

A causa di uno sciopero, sono stati bloccati i principali collegamenti tra Francia e Regno Unito: centinaia di migranti hanno tentato di salire sui camion per passare il confine

Calais, 23 giugno 2015 (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

Martedì 23 giugno alcuni dei principali collegamenti tra la Francia e il Regno Unito sono stati bloccati a causa dello sciopero dei lavoratori della MyFerryLink, la società che gestisce i collegamenti via mare dal porto francese di Calais al porto britannico di Dover. I manifestanti – che protestano contro la vendita di alcuni traghetti a un’azienda concorrente e sono preoccupati di un taglio del personale – hanno organizzato picchetti e blocchi impedendo ad alcune navi di attraccare, occupando il canale sotto la Manica e causando la sospensione per motivi di sicurezza del sevizio ferroviario verso il Regno Unito.

La situazione, oltre ad aver causato molti disagi e lunghe code, ha portato centinaia di migranti a sfruttare il rallentamento del traffico per salire a bordo dei rimorchi di alcuni camion in viaggio verso il Regno Unito. La polizia francese è intervenuta in tenuta antisommossa. Nella periferia di Calais si trova un campo in cui vivono più di 3 mila uomini, donne e bambini, molti dei quali provengono dall’Africa e dal Medio Oriente. Nelle ultime settimane le condizioni di vita nel campo sono peggiorate e molti migranti, secondo quanto dichiarato dagli operatori del campo, sono disposti ad assumersi rischi sempre maggiori per arrivare nel Regno Unito.

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