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  • lunedì 11 Maggio 2015

La teoria complottista sull’invasione del Texas

Una grande esercitazione militare in programma quest'estate ha fatto allarmare i gruppi di destra che temono un'invasione cinese (!) e anche qualche politico

Negli ultimi mesi sta circolando molto in Texas, negli Stati Uniti, una teoria complottista secondo cui un’esercitazione militare di due mesi prevista per quest’estate e organizzata dal dipartimento della Difesa statunitense avrà implausibili conseguenze politiche, come l’instaurazione della legge marziale o un’invasione militare da parte della Cina. L’operazione si chiama “Jade Helm 15”, si terrà dal 15 luglio al 15 settembre in alcuni stati americani meridionali come Texas, New Mexico e California ed è stata annunciata dal dipartimento della Difesa in marzo: secondo il New York Times consisterà in un «enorme “gioco” bellico, con le forze speciali e altri corpi di alto livello impegnate a ricreare situazioni che potrebbero affrontare in paesi stranieri».

Ma diversi giornali e commentatori di estrema destra ritengono che “Jade Helm 15” sia in realtà un progetto di copertura per azioni radicali da parte dell’amministrazione Obama, che descrivono da anni come eversiva e totalitaria: la preoccupazione però non è circoscritta a gruppi di complottisti matti bensì è stata condivisa anche da numerosi politici repubblicani del Texas, fra cui il governatore Greg Abbott. Anche Ted Cruz, 44enne senatore repubblicano del Texas molto di destra e candidato alla presidenza per il 2016, ha chiesto al dipartimento della Difesa di chiarire i propri piani riguardo “Jade Helm 15”. Chuck Norris, popolare attore televisivo e noto sostenitore del partito Repubblicano, ha scritto in un articolo su WorldNetDaily, un popolare magazine online vicino ai Repubblicani:

«Se non avete sentito parlare dell’operazione Jade Helm, informatevi. La questione è chi stia muovendo le fila dell’operazione a Washington. Secondo il governo è “solo un’esercitazione”. Ma non sono sicuro che l’avverbio “solo” abbia una qualche aderenza alla realtà, quando è il governo a utilizzarlo».

Come è cominciato tutto?
Il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti, l’organo del dipartimento della Difesa che sovrintende le forze speciali dell’esercito americano, ha annunciato l’operazione “Jade Helm 15” a marzo, spiegando che nonostante questo tipo di esercitazioni non sia raro «le dimensioni e i fini di “Jade Helm” la rendono unica». Più o meno negli stessi giorni è circolata online una mappa relativa all’operazione – autentica, secondo il Washington Post – in cui gli stati del Texas e dello Utah sono colorati in rosso: stando alla legenda, significa che i territori sono designati come “ostili” nell’ambito dell’esercitazione. Parte della preoccupazione di attivisti e politici Repubblicani intorno all’operazione “Jade Helm 15” deriva anche dal fatto che Utah e Texas sono stati in cui tradizionalmente il partito Repubblicano – associato peraltro al colore rosso nelle mappe elettorali successive al 2000 – è molto forte.

mappajadehelm

Ad aprile sui blog di attivisti di destra antigovernativi sono circolate strampalate teorie complottiste sull’operazione “Jade Helm 15”, basate in gran parte su controverse interpretazioni della mappa. All News Pipeline, un magazine online complottista di destra, ha collegato l’operazione “Jade Helm 15” alla chiusura temporanea ma improvvisa di diversi Wal-Mart in alcuni stati meridionali e in particolare di due Wal-Mart in Texas (quest’ultima spiegata con la necessità di risolvere problemi idraulici).

Non è che questi enormi centri commerciali verranno usati come centri di distribuzione per il cibo e quartier generale di forze armate provenienti dalla Cina per disarmare gli americani a uno a uno? Del resto è quello che ha promesso Michelle Obama ai cinesi. Gli analisti più acuti hanno già spiegato che qualsiasi problema di tipo idraulico può essere risolto in meno di sei mesi, anche in centri commerciali così grossi.

Natural News, un sito americano di medicina alternativa, il 30 marzo ha pubblicato un articolo intitolato: «Non è ovvio? Se l’operazione “Jade Helm 15” avvenisse in qualsiasi altro paese, sarebbe immediatamente riconosciuta come un tentativo di facilitare l’introduzione della legge marziale per via armata». I più “moderati” fra siti e analisti di questo genere – come Infowars – hanno spiegato che «le prove che il governo federale americano e l’esercito si siano preparati all’introduzione della legge marziale sono evidenti. Questo non significa che un colpo di stato militare è imminente: ma al contempo sminuire le notizie sulla militarizzazione dello stato e sui piani di un possibile colpo di stato come “allarmiste” e “complottiste” è sbagliato».

Secondo Vox, comunque, i toni allarmisti di siti del genere sono rimasti marginali finché non sono stati legittimati da alcuni politici repubblicani locali. Il 27 aprile un gruppo di 150 persone ha manifestato davanti agli uffici governativi della contea di Bastrop, vicino Austin, la capitale del Texas, per chiedere spiegazioni riguardo “Jade Helm 15”. Il giorno successivo il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha detto di aver scritto una lettera al corpo di difesa del Texas – una specie di forza armata permessa in tutti gli stati dalla legge federale e sotto il comando del governatore – per chiedere di monitorare l’operazione “Jade Helm 15”, spiegando che «è importante che i cittadini del Texas sappiano che la loro sicurezza, i loro diritti costituzionali e privati e le loro libertà non verranno lese». Louie Gohmert, deputato del Texas in carica dal 2005, ha aggiunto nei giorni successivi che può «comprendere, di certo» le preoccupazioni relative a “Jade Helm 15” e che in generale quando il governo definisce “ostili” dei propri territori «anche solo per gioco o esercitazione» manda un messaggio «insensibile e sospetto».

Naturalmente sia il dipartimento della Difesa sia Wal-Mart hanno negato ogni teoria complottista attorno a “Jade Helm 15”. Steve Warren, il portavoce del dipartimento della Difesa, ha detto: «”Jade Helm” è un’esercitazione bene organizzata e prevista da tempo. Non stiamo cercando di prendere il controllo di un bel niente».

Cosa succederà, invece
Secondo il Washington Post, «l’esercito in passato ha compiuto regolarmente esercitazioni nelle quali alcuni territori degli Stati Uniti venivano identificati come “ostili” al solo scopo di addestramento».

Prendete per esempio “Bold Alligator”, un’esercitazione a cui in passato hanno partecipato migliaia di soldati e marines. La sua versione più recente è stata lanciata lo scorso autunno e prevedeva uno sbarco il cui fine era quello di impedire alla Garnet – una finta nazione che nella realtà era situata fra la Georgia e la Florida – di compiere attacchi militari.

Il New York Times ha invece chiesto spiegazioni ad alcune sue fonti militari per capire in che modo i cittadini delle zone interessate saranno coinvolti.

Le operazioni saranno condotte in aree remote «di proprietà pubblica e privata, con il permesso dei proprietari locali, dello stato e delle autorità del posto». L’effetto più visibile di queste esercitazioni sulle comunità locali sarà «un aumento della presenza di veicoli e aerei militari, e il relativo rumore da questi causato».

nella foto: un membro del corpo di difesa nazionale del Texas sorveglia il confine messicano (John Moore/Getty Images)