La versione beta del nuovo Washington Post

Vi ci dovrete abituare, è a metà tra un'app e una rivista: ed è un esperimento, comunque

Il Washington Post, uno dei più importanti quotidiani statunitensi e del mondo, ha reso accessibile una nuova versione di test della sua edizione online, piuttosto originale e spiazzante. Da lunedì 5 maggio i lettori possono accedere attraverso questo link al sito, che al momento contiene circa duecento notizie. La particolarità più evidente è che nella nuova versione non è prevista una homepage (diversi esperimenti recenti di siti di informazione si sono mossi in questa direzione): il lettore si ritrova direttamente davanti a due colonne – con un design che ricorda quello delle pagine di una rivista – ognuna delle quali contiene un articolo da leggere scorrendo verso il basso: una storia principale, e una accessoria, disponibile. Per accedere a un’altra coppia di articoli, occorre cliccare su due frecce poste a destra e a sinistra della schermata. Il sito è raggiungibile sia da desktop sia da tablet e smartphone.

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Martin Baron, caporedattore del giornale, ha detto che lo spunto per la nuova versione è stato fornito dal successo della nuova applicazione del Washington Post pubblicata per tablet. In generale, al Washington Post l’interesse per sperimentazioni di questo tipo è notevolmente aumentato dopo che ne è diventato proprietario Jeff Bezos, CEO di Amazon, che nel 2013  ha acquistato il giornale per circa 250 milioni di dollari. Uno dei nuovi progetti avviati da Bezos è stata la creazione del “Team Rainbow”, uno staff di esperti dell’interazione fra giornalismo e tecnologia. È stato proprio il Team Rainbow a realizzare l’applicazione del Washington Post per Kindle Fire – il tablet prodotto da Amazon – che è stata lanciata nel 2014 e che solo quest’estate sarà disponibile su altri dispositivi.

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Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Il nuovo sito è comunque considerato un esperimento dalla stessa redazione. Shailesh Prakash, responsabile informatico del Washington Post, ha detto: «stiamo sfruttando il più possibile i benefici dell’interazione. Vogliamo prestare attenzione alla volontà dei lettori e regolarci di conseguenza. L’unica strada possibile per il successo è quella in cui si prova e si sperimenta. Non ce ne sono altre».