• Sport
  • giovedì 30 Aprile 2015

Milan, cosa succede con Inzaghi e con la cessione

L'imprenditore thailandese Bee Taechaubol incontrerà di nuovo Berlusconi oggi pomeriggio: intanto Milan Channel ha detto che Inzaghi non sarà esonerato, a meno di sorprese

Mercoledì sera l’ex presidente del Consiglio e proprietario della squadra Silvio Berlusconi – che controlla il Milan dal 1986 tramite Fininvest – ha incontrato nella sua casa di Arcore, in provincia di Monza e Brianza, Bee Taechaubol, imprenditore thailandese da mesi interessato a comprare la squadra. Secondo la Gazzetta dello Sport oggi pomeriggio si terrà un altro incontro fra Taechaubol e Berlusconi.. Era attesa anche una decisione per quanto riguarda l’allenatore della prima squadra Filippo Inzaghi, che secondo molti rischiava di essere esonerato: poco dopo le 14 il canale tv Milan Channel, di proprietà del Milan, ha però diffuso la notizia che Inzaghi resterà l’allenatore del Milan «a meno di novità improvvise».

Il Milan è attualmente decimo in classifica, non ha praticamente più la possibilità di qualificarsi per le coppe europee della prossima stagione e la scorsa settimana ha comunicato di avere accumulato nel 2014 perdite per 91,28 milioni di euro, la cifra peggiore della gestione Berlusconi. Mercoledì sera ha anche perso in casa per 3-1 contro il Genoa, giocando molto male.

Che succede con Taechaubol
Taechaubol ha 39 anni ed è un imprenditore thailandese. La sua famiglia è nota per possedere il Country Group Thailand, una società che si occupa di investimenti immobiliari in Thailandia e Australia. Lui stesso si è occupato di gestione di fondi di investimenti per varie società. Taechaubol è anche noto per essere il co-proprietario del Global Legends Series, una società che organizza partite amichevoli fra squadre formate da ex calciatori famosi, per raccogliere fondi da donare a società di beneficenza. Taechaubol è in Italia da alcuni giorni e ieri ha incontrato Berlusconi dalle 19 fino alle 23 circa. Il Corriere della Sera – finora il più informato su questioni riguardanti la vendita del Milan – scrive che Taechaubol ha offerto 500 milioni di euro per acquistare il 51 per cento della società. La Gazzetta dello Sport parla invece di un’offerta di 500 milioni per «una quota azionaria intorno al 60 per cento» della società: non c’è stata alcuna dichiarazione ufficiale di Berlusconi sulla valutazione complessiva del Milan, ma da mesi si parla di circa un miliardo di euro.

Mercoledì sera né Berlusconi né Taechaubol hanno diffuso comunicati sull’incontro. Prima del loro incontro, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e da molti anni amico di Silvio Berlusconi, aveva detto in dialetto milanese ai giornalisti che considerava «vera» l’offerta di Taechaubol: negli ultimi mesi ci sono state infatti moltissime voci di presunte trattative e offerte per acquistare il Milan. Nei giorni scorsi il giornalista Mike Ozanian, che per il sito di Forbes si occupa di questioni finanziarie legate allo sport, aveva messo in dubbio il fatto che Taechaboul avesse abbastanza soldi per comprare il Milan, ipotizzando invece che stesse cercando di attirare l’attenzione della stampa per trovare altri investitori interessati ad acquistare la società assieme a lui. Secondo il Corriere della Sera all’incontro di ieri fra Berlusconi e Taechaubol erano presenti anche alcuni rappresentanti del fondo di investimenti di Abu Dhabi ADS Securities e della banca cinese CITIC, che il Corriere definisce «i due principali investitori» dell’offerta di Taechaubol.

E Inzaghi?
Ieri sera il Milan ha subito la decima sconfitta di questa stagione, perdendo nettamente contro il Genoa. Il Milan ha iniziato la partita con un modulo ancora diverso da quelli già provati in precedenza, con davanti tre mezze-punte – Alessio Cerci, Keisuke Honda e Jérémy Ménez (il centravanti Mattia Destro, l’acquisto più importante del mercato di gennaio, è entrato a partita in corso ma ha giocato solo qualche minuto). Da mesi il Milan di Inzaghi gioca in maniera lenta e piuttosto prevedibile: molti dei giocatori titolari sembrano fuori forma, cosa strana dato che in questa stagione la squadra non sta disputando coppe europee ed è stata eliminata in Coppa Italia ai primi di febbraio. Nelle ultime otto giornate di Serie A il Milan ha vinto solo due volte, subendo anche tre sconfitte contro Fiorentina, Udinese e Genoa.

Dell’esonero di Inzaghi si parla da almeno due mesi, ma finora non se ne è fatto niente: sulla decisione della società hanno probabilmente influito sia la situazione confusa rispetto la possibile cessione sia il fatto che il Milan sta ancora pagando il contratto di Clarence Seedorf, allenatore assunto nel gennaio del 2014 ed esonerato cinque mesi più tardi. Il contratto di Seedorf scadrà solamente nel giugno del 2016. L’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio ha scritto che, in attesa di una decisione, ieri sera il Milan ha «preallertato» Cristian Brocchi, 39enne ex centrocampista di Verona, Milan e Lazio e attuale allenatore della Primavera del Milan. Nel caso di esonero di Inzaghi sarebbe lui ad allenare la prima squadra, almeno fino alla fine della stagione.

foto: AP Photo/Antonio Calanni