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  • lunedì 13 aprile 2015

Le nuove proteste contro Dilma Rousseff

In Brasile centinaia di migliaia di persone sono tornate a manifestare contro il governo, soprattutto per i presunti casi di corruzione che riguardano diversi suoi esponenti

Domenica 12 aprile in Brasile centinaia di migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione contro la corruzione e il governo di Dilma Rousseff. Secondo gli organizzatori all’iniziativa hanno partecipato circa 1,5 milioni di persone, mentre la polizia ha stimato che abbiano manifestato in 700mila. Molti manifestanti hanno indossato la maglia della nazionale di calcio brasiliana e sventolato bandiere del Brasile, chiedendo le dimissioni di Rousseff e di vari componenti del governo accusati di corruzione e coinvolti in indagini giudiziarie. A metà marzo era stata organizzata un’altra serie di manifestazioni in tutto il Brasile cui aveva partecipato almeno un milione di persone.

I manifestanti hanno urlato slogan e mostrato cartelli contro i politici coinvolti nel recente scandalo legato alla corruzione nella società statale Petroleo Brasileiro Sa (Petrobras). Secondo i magistrati, negli ultimi anni sarebbe stato organizzato un sistema di tangenti legato ai contratti della compagnia petrolifera, con grandi quantità di denaro che sarebbero passate a diversi esponenti politici. L’inchiesta riguarda più di 50 persone e, secondo le opposizioni, molti dei casi di corruzione si verificarono negli anni in cui Rousseff era a capo di Petrobras. Rousseff ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto ed è stata esclusa dall’indagine, che sta comunque interessando alcuni esponenti del suo Partito dei Lavoratori.

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