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  • domenica 22 marzo 2015

Nei licei finlandesi al posto delle “materie” si insegnano gli “argomenti”

Per alcuni periodi dell'anno si studia "Unione Europea" o "servizio al bar": è la prima fase di una riforma scolastica molto ambiziosa

Il giornale britannico Independent ha raccontato come sta andando in Finlandia uno dei più ambiziosi programmi di riforma scolastica mai tentati da una nazione occidentale. Da un paio d’anni, e solo per alcuni periodi limitati di tempo, molti licei di tutto il paese hanno smesso di insegnare le “materie” tradizionali – storia, geografia e matematica – e hanno cominciato a introdurre gli “argomenti”, o come dicono i finlandesi i “fenomeni”.

Ad esempio, gli studenti di alcuni licei finlandesi possono studiare “Unione Europea”, una materia che comprende principi basilari di economia, di storia degli stati e delle lingue che si parlano nelle nazioni dell’UE. Tra i corsi facoltativi, gli studenti possono scegliere “servizio al bar”, dove vengono insegnati principi di matematica, contabilità e lingue straniere, per poter parlare con i clienti stranieri. Nelle nuove classi finlandesi è sparita anche la tradizionale idea di una lezione frontale, con il professore che spiega e gli studenti che ascoltano: l’approccio è misto, con i gli studenti divisi in piccoli gruppi che lavorano insieme per risolvere problemi e sviluppare le facoltà comunicative.

Il progetto dura oramai da due anni e tutte le scuole della Finlandia sono obbligate a introdurre almeno una volta l’anno un periodo di alcune settimane di insegnamento basato sui “fenomeni”. La sperimentazione è particolarmente intensa in alcuni licei di Helsinki, dove i periodi di sperimentazione sono due per ogni anno scolastico. A Helsinki il 70 per cento degli insegnanti di liceo ha ricevuto una preparazione per poter essere in grado di condurre il nuovo tipo di corsi. Secondo le stime attuali del governo, il progetto potrebbe essere adottato da tutte le scuole finlandesi entro il 2020.

La sperimentazione è stata criticata da alcuni insegnanti, che non sono favorevoli ai nuovi metodi perché richiedono di modificare competenze e metodi usati per molti anni. Per gli insegnanti che accettano il programma di sperimentazione, comunque, è previsto un piccolo incremento di stipendio. Secondo i responsabili, gli insegnanti che hanno usato il nuovo metodo «non vogliono più tornare indietro» e le scuole che lo hanno adottato hanno mostrato già un miglioramento nei rendimenti degli studenti. Già oggi la Finlandia è uno dei paesi con il sistema scolastico migliore del mondo. I risultati precedenti del sistema educativo finlandese hanno reso ancora più sorprendente la decisione del governo di avviare una riforma così ampia e radicale. Nei test internazionali gli unici paesi che riescono a ottenere risultati migliori degli studenti finlandesi si trovano in Estremo Oriente, soprattutto Singapore e Corea del Sud. La Finlandia è oggi un paese dove vanno molti esperti di sistemi educativi europei per osservare e capire come migliorare l’istruzione nei loro paesi.

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