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  • domenica 15 marzo 2015

Il primo Wi-Fi pubblico a Cuba

È quello di un artista amico della famiglia Castro, che ha messo a disposizione la password della sua connessione senza farla pagare

Nelle ultime settimane in un centro culturale di Cuba è disponibile una connessione Wi-Fi pubblica e gratuita: è la prima connessione internet di questo tipo di cui si ha notizia sull’isola, ed è stata approvata dalla compagnia telefonica nazionale cubana Etesca. Il titolare della connessione è il gestore del centro culturale, l’artista cubano Kcho, che ha messo a disposizione di tutti la password del proprio abbonamento: la password ora è esposta su un cartello fuori dal centro ed è l’urlo di battaglia del rivoluzionario Juan Almeida. Kcho, il cui vero nome è Alexis Leiva Machado, è da tempo in buoni rapporti con il governo cubano, tanto che l’ultima apparizione pubblica di Fidel Castro fu proprio in occasione dell’inaugurazione del centro culturale, nel gennaio del 2014.

Da quando è stato reso disponibile il Wi-Fi, ogni giorno al centro culturale si ritrovano decine di persone per usare internet sui propri laptop e tablet: pubblicano cose e passano il tempo sui social network, chiamano gli amici e i parenti che non vivono a Cuba e leggono le notizie. Quando sono connesse molte persone, il Wi-Fi di Kcho rallenta notevolmente: la sua velocità di connessione è comunque più veloce della maggior parte delle connessioni a cui si ha accesso a Cuba, dove si stima che solo il 5 per cento della popolazione possa navigare in internet senza limitazioni. A poter accedere a internet con le limitazioni – cioè potendo visitare solo certi siti e con restrizioni per quanto riguarda le email – è un quarto della popolazione, uno dei tassi più bassi del mondo.

La connessione a internet di Kcho è autorizzata dal ministero della Cultura e ha una velocità di circa 2 Mbps: Kcho non ha voluto dire quanto paga per il suo abbonamento, ma secondo Associated Press una connessione come la sua a Cuba costa circa 900 dollari al mese. Kcho ha detto: «Questa cosa è strana, ed è possibile solo grazie alla volontà di farlo e di sobbarcarsi i costi. È costoso, ma i benefici sono pazzeschi. Ho qualcosa di meraviglioso e potente. Posso condividerlo, e lo sto facendo».

A Cuba le connessioni di tipo dial-up, quelle cioè che in Italia erano diffuse prima delle linee ADSL, sono strettamente regolamentate: solo alcuni cittadini stranieri possono permettersi di pagare centinaia di dollari al mese per una connessione a banda larga. Nei centri in cui è possibile connettersi a internet, un’ora di connessione costa 4,50 dollari a una velocità comunque minore di quella disponibile da Kcho. Dopo che nel 2013 è stato completato un collegamento via fibra ottica con il Venezuela, le potenzialità di connessione di Cuba sono molto aumentate, ma il governo ha deciso di dare la priorità dell’accesso a internet alle scuole e ai posti di lavoro.

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