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  • lunedì 16 Febbraio 2015

Cos’è rimasto dell’aeroporto di Donetsk

Le foto impressionanti che il giornalista inglese Alex Thompson sta pubblicando su Twitter da uno dei principali campi di battaglia della guerra in Ucraina

Il Sergey Prokofiev International Airport, l’aeroporto di Donetsk in Ucraina, negli ultimi mesi è stato quasi completamente distrutto dalla guerra tra l’esercito ucraino e i separatisti filo-russi.

Costruito tra gli anni Quaranta e Cinquanta, l’aeroporto era stato ristrutturato negli anni Novanta. Il 26 maggio 2014, subito dopo l’elezione di Petro Poroshenko come presidente ucraino, i ribelli filo-russi avevano preso il controllo della struttura e l’esercito ucraino aveva cominciato ad attaccarli dall’alto. Dopo qualche tempo l’esercito ucraino aveva però riconquistato l’aeroporto. Nei mesi successivi però si è continuato a combattere e il Sergey Prokofiev International Airport è diventato uno dei principali campi di battaglia tra le due fazioni, con continui passaggi di conquista: fino al 21 gennaio, quando l’esercito ucraino ha comunicato di aver perso il controllo dell’aeroporto a favore dei ribelli (o almeno, quello che rimane dell’aeroporto, praticamente solo macerie edifici distrutti). La ragione dell’importanza di questo complesso è più simbolica che strategica: rappresenta l’accesso alla città e uno dei principali accessi all’Ucraina, rappresenta il governo centrale.

Grazie soprattutto a una serie di incontri e trattative condotti dal presidente francese François Hollande e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel col presidente russo Vladimir Putin, l’esercito ucraino e i separatisti filo-russi hanno proclamato una tregua a partire dalla mezzanotte di domenica 15 febbraio. A poche ore dal “cessate il fuoco”, però, il governo e i ribelli si sono già accusati a vicenda più volte di aver violato la tregua vicino alla città di Debaltseve, un nodo ferroviario controllato dagli ucraini e quasi circondato dal territorio occupato dai separatisti, dove si era combattuto con grande intensità fino a poche ore prima dell’entrata in vigore della tregua. I ribelli avevano detto che consideravano la cittadina esclusa dall’area in cui è in vigore la tregua. Al momento secondo l’OSCE (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) non ci sono state sostanziali violazioni dell’accordo, anche se i separatisti hanno detto che l’esercito ucraino ha già violato il cessate il fuoco 27 volte, mentre l’esercito ucraino ha detto che i separatisti hanno violato la tregua 122 volte.

Alex Thompson, un giornalista della tv britannica Channel 4,  si trova oggi all’aeroporto di Donetsk e ha pubblicato sul suo profilo personale di Twitter una serie di foto e di video per mostrarne le condizioni. Nei tweet si può notare che le strutture dell’aeroporto sono quasi del tutto distrutte, oltre al fatto che ci sono molte bombe e corpi di combattenti morti disseminati sul terreno.