Finora abbiamo scherzato

Niente presidente della Repubblica neanche venerdì, come previsto, ma molte trattative, analisi, ipotesi e giochini: sabato si fa sul serio

Anche la terza votazione, che si è tenuta questo pomeriggio, non ha portato all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Come per il secondo scrutinio e per il primo, che si è svolto ieri, la maggioranza è stata di schede bianche. Il PD ha proposto Sergio Mattarella come proprio candidato e inizierà a votarlo a partire da sabato mattina, quando ci sarà il quarto scrutinio: a differenza dei primi tre richiede la sola maggioranza assoluta e non i 2/3 dei voti. Mentre si votava alla Camera, si sono tenute numerose riunioni e ci sono stati diversi incontri tra leader di partito, che in alcuni casi hanno coinvolto anche Matteo Renzi.

Dopo avere ipotizzato di lasciare l’aula al momento della quarta votazione, Forza Italia è ora intenzionata a restare e a votare scheda bianca. Il PD insieme con SEL e altri partiti minori dovrebbe avere i numeri necessari per eleggere Mattarella già domani mattina, con la quarta votazione.

Nel tardo pomeriggio Renzi ha diffuso un appello con il quale ha invitato tutti i partiti a partecipare all’elezione di Mattarella. Stando a diverse agenzie, la richiesta dell’appello sarebbe stata mossa dal Nuovo Centrodestra, che sta valutando la possibilità di votare Mattarella.

Il Parlamento in seduta comune si riunirà nuovamente domani mattina alle 9:30 per la quarta votazione.

Segue la cronaca della giornata.

19:21 30 Gen 2015

Un parlamentare fa il conto dei voti del terzo scrutinio. (Roberto Monaldo / LaPresse)

18:57 30 Gen 2015

Secondo l’ANSA, Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano una reazione all’appello di Renzi a votare Mattarella.

«Renzi chi?»

18:55 30 Gen 2015

Roberto Formigoni dell’NCD dice di apprezzare l’invito al voto per Mattarella da parte di Matteo Renzi, che “va nella direzione auspicata”. L’impressione è che l’NCD (o almeno Formigoni) avesse bisogno di un gesto di Renzi – anche così generale – per votare Mattarella senza che suoni un cedimento completo.

18:52 30 Gen 2015

Renato Brunetta ha detto poco fa a La7 di avere avuto garanzia da Raffaele Fitto che Fitto “e i suoi amici, miei colleghi di partito” hanno dato ampie garanzie “di non fare giochetti” e di non volere aiutare Renzi votando Mattarella. Adesso però Saverio Romano, deputato molto vicino a Fitto, gli risponde così.

18:49 30 Gen 2015

I risultati della terza votazione annunciati da Laura Boldrini:

Imposimato 126
Feltri 56
Castellina 33
Bonino 23
Rodotà 22
Barani 21
Pagano 11
Sabelli Fioretti 8
Gualdani 7
Guerra 5
Guccini 5
Manconi 4

Dispersi 70
Bianche 513
Nulle 27

(Nell’elenco non sono indicati altri voti unici a singole persone.)

18:40 30 Gen 2015
18:29 30 Gen 2015

Il messaggio integrale di Renzi:

Finite le prime tre votazioni, siamo arrivati al momento chiave. Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il Presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell’opposizione parlamentare. Non è una questione che riguarda un solo partito: la scelta del Capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Sergio Mattarella – presidente della Repubblica di tutti gli italiani – si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell’Italia.

18:23 30 Gen 2015

Diversi parlamentari di Forza Italia hanno confermato che domani il loro partito parteciperà al voto, ma che voterà scheda bianca.

18:22 30 Gen 2015

È terminato lo spoglio, appena saranno terminati i conteggi Laura Boldrini annuncerà l’esito della votazione.

18:19 30 Gen 2015
18:17 30 Gen 2015

Il messaggio di Matteo Renzi per invitare gli altri partiti a votare Mattarella:

Su Sergio Mattarella auspico si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell’Italia.

18:15 30 Gen 2015
18:14 30 Gen 2015

Come nelle altre due votazioni, alcuni hanno scritto Mattarella sulla scheda. Il maggior numero di voti continua ad averli Ferdinando Imposimato, candidato del M5S.

18:00 30 Gen 2015
17:55 30 Gen 2015

Lo spoglio è ancora in corso, ma anche in questo caso nessuno ha raggiunto il quorum dei 2/3 dei votanti.

17:54 30 Gen 2015
17:50 30 Gen 2015

Quando su una scheda è presente il nome di una persona che ha meno di 50 anni, e quindi da Costituzione non può essere eletta alla presidenza della Repubblica, Laura Boldrini la definisce “nulla per età”.

17:49 30 Gen 2015

Tra i voti meno “ortodossi” in questo terzo scrutinio, ancora in corso, uno per Luigi Ciotti e uno per Pier Ferdinando Casini.

17:44 30 Gen 2015
17:39 30 Gen 2015

Le schede bianche sono quasi 150 per ora e lo scrutinio sarà ancora lungo.

17:35 30 Gen 2015

Aldo Cazzullo dice però che Renzi è a palazzo Chigi, non è quindi chiaro se abbia effettivamente incontrato a Montecitorio Angelino Alfano come riferito dalla Stampa. I due palazzi sono comunque molto vicini.

17:30 30 Gen 2015

Intanto Nichi Vendola, leader di SEL, ci tiene a ricordare che:

Il voto su Sergio Mattarella non cambia la sostanza di questo governo, che porta avanti politiche neoconservatrici: bene che sull’elezione del Capo dello Stato non sia apposto il sigillo del patto del Nazareno.

17:29 30 Gen 2015

Se volete seguire in diretta la lettura delle schede, qui c’è lo streaming.

17:22 30 Gen 2015

È terminata la terza votazione ed è iniziato lo spoglio delle bianca, bianca, bianca, bianca, ci siamo capiti.

17:17 30 Gen 2015

Intanto alla Camera è terminata la seconda chiama per i deputati e tocca ai delegati regionali, siamo quasi alla fine della seconda votazione. 

17:13 30 Gen 2015
17:13 30 Gen 2015

Renzi ha anche avuto un lungo incontro con l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ieri ha espresso il suo apprezzamento per la candidatura di Sergio Mattarella. 

17:08 30 Gen 2015

Dice La Stampa:

È in corso a Montecitorio un incontro tra il premier Matteo Renzi e il suo ministro dell’Interno e leader dell’Ncd, Angelino Alfano. I due stanno confrontando sul voto di domani mattina, per vedere se ci sono le condizioni per un voto favorevole dell’Ncd a Sergio Mattarella. All’incontro è presente il ministro dei trasporti Maurizio Lupi che poco prima aveva discusso la cosa con vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e con il sottosegretario alla Presidenza Consiglio Luca Lotti.

17:01 30 Gen 2015
16:59 30 Gen 2015

Diversi giornalisti da Montecitorio segnalano che nelle ultime ore il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, sta avendo numerosi colloqui con parlamentari di Forza Italia, per verificare eventuali disponibilità a cambiare idea su Sergio Mattarella. Per ora FI è orientata a votare scheda bianca o a uscire dall’aula.

16:51 30 Gen 2015
16:40 30 Gen 2015

Mattia Feltri e un parlamentare M5S:

– Voteremo Imposimato fino alla morte.
– Ma così vi suicidate.
-Appunto, fino alla morte.

16:38 30 Gen 2015

È in corso la chiama dei deputati, i senatori hanno quindi già votato. Gli ultimi ad esprimere il loro voto saranno i delegati regionali. Poi ci sarà lo spoglio e la tiritera delle schede bianche.

16:33 30 Gen 2015

A Montecitorio continuano intanto i contatti tra Renzi e diversi esponenti del PD e della maggioranza. Da un lato si cerca di trovare il modo migliore per mantenere unito il partito alla quarta votazione di domani mattina, dall’altro di capire come voterà NCD e se ci siano possibilità di convincere i suoi parlamentari a votare Mattarella.

16:26 30 Gen 2015
16:25 30 Gen 2015

Poco prima dell’inizio della terza votazione sono circolate informazioni circa una decisione del M5S di votare Mattarella, la notizia è stata smentita:

Il Movimento 5 Stelle, contrariamente alle voci fatte circolare artatamente dai partiti per scombinare le carte, non sta votando Sergio Mattarella alla terza chiama. Il Movimento 5 Stelle si riserva di valutare se, dal quarto scrutinio in poi, sottoporre alla Rete una votazione lampo.

16:17 30 Gen 2015
16:09 30 Gen 2015

Il giornalista della Stampa Federico Geremicca, dopo un luuuungo intervento a La7, prova a chiedere a Mentana di essere rilasciato: «Io dovrei andare a lavorare, direttore…»

15:53 30 Gen 2015
15:46 30 Gen 2015

Dice Mattia Feltri sulla Stampa:

Renzi prepara il voto di domani: i franceschiniani scrivono “prof Mattarella”, i bersaniani “S.Mattarella” e così via. Per controllare tutti. Forti resistenze interne

15:36 30 Gen 2015
15:31 30 Gen 2015

Paolo Romani, capogruppo al Senato di Forza Italia, dice: «Non è che non votando Mattarella interrompiamo il percorso delle riforme».

15:23 30 Gen 2015

L’outfit coraggioso di Rocco Buttiglione.

15:18 30 Gen 2015

È cominciata la terza votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.

15:17 30 Gen 2015

Paolo Romani di Forza Italia dice ancora: «Non voteremo Mattarella». Però dice che non hanno ancora deciso se uscire dall’aula o votare scheda bianca e che lo faranno stasera (confermando la discussione di cui parlavamo qui).

15:04 30 Gen 2015

Le foto della giornata di oggi in Parlamento, una meglio dell’altra, più o meno.

15:03 30 Gen 2015

Se ne parla parecchio, in relazione a Sergio Mattarella: che cos’è la “legge Mammì”? È una legge di riforma della radio e della tv approvata nel 1990: si chiama così perché il primo firmatario fu Oscar Mammì, all’epoca ministro delle Poste e Telecomunicazioni per il Partito Repubblicano. La legge permetteva l’ingresso nel mercato radiotelevisivo nazionale di operatori privati, legalizzando quello che le reti di Fininvest facevano già da tempo aggirando la legge (trasmissioni contemporanee degli stessi programmi su tv locali in tutta Italia). La legge obbligava ogni canale tv ad avere un direttore e un telegiornale, tra le altre cose.

Da una parte quella legge permise anche all’Italia di avere delle tv commerciali nazionali private, che oggi sono considerate normali in tutti paesi occidentali e utili per il pluralismo e la ricchezza dell’offerta televisiva e informativa; dall’altra parte la struttura della legge finì per cristallizzare la situazione esistente – per questo la chiamavano “legge Polaroid” – permettendo a Fininvest di mantenere un sostanziale monopolio del settore. Dopo l’approvazione della legge, sette ministri democristiani si dimisero per protesta: e tra questi proprio Sergio Mattarella.

14:52 30 Gen 2015

Intanto Walter Rizzetto, deputato appena uscito dal M5S, segnala le minacce di morte che riceve sui social network:

14:43 30 Gen 2015

Enrico Mentana su La7 ha chiesto a Nichi Vendola la cosa più importante del profilo di Sergio Mattarella. Vendola ha detto, severo: “Le dimissioni contro quell’atto, la legge Mammì…” Mentana lo ha interrotto: “È la legge che ci permette di essere in onda. Non è l’antifascismo”.

14:40 30 Gen 2015

Ernesto Carbone – deputato e membro della segreteria nazionale del PD – sostiene che Maurizio Lupi faccia resistenza dentro NCD contro Mattarella, per via di altre sue ambizioni.

14:33 30 Gen 2015

Il sito di Beppe Grillo ha ripubblicato un articolo del giornalista Lorenzo Sani che mette in collegamento Sergio Mattarella e la vicenda dell’uranio impoverito: la storia dei militari italiani che si ammalarono negli anni Novanta, tornati dalla guerra in ex Jugoslavia (ma non solo). Mattarella all’epoca era ministro della Difesa. L’articolo si può leggere per intero qui.

Ho avuto occasione di incontrare il candidato di Renzi al Quirinale, Sergio Mattarella, quando questi era ministro della Difesa del governo Amato. Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma lo devo a tanti ragazzi che non potranno mai leggerlo. Lavoravo da qualche mese sulla vicenda dell’uranio impoverito e sull’impressionante numero di leucemie linfoblastiche acute e linfomi tra i nostri militari che erano o erano stati in missione nei Balcani, soprattutto in Bosnia, ma non solo. Sergio Mattarella negò a più riprese il possibile nesso tra l’insorgere delle patologie e il servizio. Negò che la Nato avesse mai utilizzato proiettili all’uranio impoverito (DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei Tomahawk (missili) sparati in zona di guerra dalle navi Usa in Adriatico. Insomma, Mattarella, candidato di Renzi al Quirinale e forse prossimo presidente della Repubblica, negò su tutta la linea. Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa Usa, che magnificava l’efficacia degli armamenti al DU e dettava, contestualmente, le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica: protocolli di sicurezza molto rigidi, che prevedevano l’utilizzo di tute, guanti e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldati. I quali, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi e morire.

14:04 30 Gen 2015

Sembra che dentro Forza Italia stia circolando la proposta di non presentarsi del tutto in aula al quarto scrutinio. Questo servirebbe eventualmente a evitare che qualcuno possa decidere in autonomia di votare Mattarella. La cosa comunque non è ancora stata decisa, quindi prendetela con le molle: è una possibilità di cui si discute.

14:00 30 Gen 2015

Dentro Forza Italia anche Francesco Saverio Romano chiede le dimissioni di Brunetta e Romani da capigruppo.

13:40 30 Gen 2015

Mentre Brunetta fa il simpaticone su Twitter, dentro Forza Italia c’è ancora un gran casino: e ora Raffaele Fitto dice che riunire gli uffici di presidenza dei gruppi di Forza Italia è inutile, a meno che non serva ad annunciare “dimissioni e azzeramento”. Se no “è una ennesima riunione autoreferenziale e priva di legittimazione. I deputati e i senatori dei gruppi di Forza Italia vanno rispettati, vanno rispettati tutti, e non hanno bisogno di poche badanti che pretendano di decidere senza di loro e sopra le loro teste”.

13:38 30 Gen 2015

Scrive Andrea Sarubbi, giornalista esperto di questioni parlamentari (ed ex deputato):

Il secondo scrutinio è una replica quasi perfetta del primo: le schede bianche sono 531, Ferdinando Imposimato ottiene 123 voti, Vittorio Feltri 51, Luciana Castellina 34, Emma Bonino 23, Stefano Rodotà 22 e poi via a seguire. Perdono tutti qualche voto, e le schede bianche pure, ma è solo frutto di un minor numero di votanti rispetto a ieri pomeriggio. I nomi di bandiera (Imposimato per i Cinquestelle, Feltri per Lega e Fratelli d’Italia, Castellina per SEL) tengono senza grosse defezioni, ed è piuttosto naturale perché servono innanzitutto a contarsi. Possibile che la terza votazione, quella in programma dalle 15, sia più movimentata delle prime due: è il momento in cui, di solito, le varie correnti si lanciano qualche segnale, in vista del voto finale. Ma l’atmosfera che si respira a quest’ora, in Parlamento, è piuttosto rilassata: anche a destra sembrano convinti che Mattarella ce la faccia domattina.

13:37 30 Gen 2015

Nei momenti morti Brunetta fa il gradasso su Twitter.

13:27 30 Gen 2015

Il terzo scrutinio comincia alle 15, siete autorizzati ad andare a pranzo.

13:18 30 Gen 2015

I risultati della seconda votazione letti da Laura Boldrini:

Imposimato 123
Feltri 50
Castellina 34
Bonino 23
Rodotà 22
Altri 143
Nulle 26
Bianche 531.

13:01 30 Gen 2015
12:58 30 Gen 2015

È terminato lo spoglio delle schede, tra poco Laura Boldrini leggerà i risultati, ma sappiamo già che nessuno ha raggiunto il quorum. Le verifiche prima dell’annuncio dureranno qualche minuto.

12:50 30 Gen 2015

Almeno in due hanno votato il senatore di Forza Italia Antonio Razzi.

12:45 30 Gen 2015
12:40 30 Gen 2015

Lo spoglio è ancora in corso, ma comunque nessuno ha raggiunto il quorum necessario dei 2/3. Intanto proseguono incontri e riunioni a Montecitorio e nei dintorni. Tra poco si incontreranno i parlamentari che fanno riferimento a Raffaele Fitto, molto critico nei confronti della linea seguita da Forza Italia. Uno di questi, Maurizio Bianconi, ha detto che nell’incontro si discuterà come votare al terzo scrutinio, previsto per il pomeriggio.

12:32 30 Gen 2015
12:31 30 Gen 2015
12:24 30 Gen 2015

Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme, sulla possibilità di recuperare i rapporti con Forza Italia:

Questo dipende da loro: è giusto che abbiano un confronto al loro interno, lo capisco. La legge elettorale è stata fatta con loro, grazie a un percorso condiviso non ce la siamo scritti da soli. Sono convinta che eleggere un Presidente della Repubblica garante della Costituzione ci dà la prospettiva di arrivare al 2018».

12:19 30 Gen 2015

Qualcuno ha votato l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, che però ha 48 anni e quindi è troppo giovane per fare il presidente della Repubblica: la Costituzione prevede che il presidente abbia almeno 50 anni.

12:17 30 Gen 2015

Oggi per Silvio Berlusconi è giorno di servizi sociali nel centro per anziani di Cesano Boscone, in provincia di Milano. Per questo motivo giovedì sera ha lasciato Roma dopo diverse riunioni di partito. Berlusconi sta scontando la sua condanna per frode fiscale.

12:14 30 Gen 2015

Lo spoglio continua, le schede bianche sono quasi 200, il più votato continua a essere Ferdinando Imposimato, che riceve tutti i voti dai parlamentari del M5S, che lo ha scelto tramite una consultazione online giovedì mattina.

12:05 30 Gen 2015

A minuti dovrebbe iniziare alla Camera una nuova riunione con diversi parlamentari di Forza Italia. A differenza di quanto comunicato prima, l’incontro riguarda solo FI e non è prevista la partecipazione di Nuovo Centrodestra. I contatti tra i due partiti comunque continuano.

11:56 30 Gen 2015

Bianca, bianca, bianca, Imposimato, bianca, è iniziato lo spoglio, bianca, bianca, bian…

11:53 30 Gen 2015

Renato Brunetta insiste con la storia delle elezioni anticipate, su twitter ci prova anche con un hashtag.

11:49 30 Gen 2015

È terminata la chiama dei deputati ed è iniziata quella dei delegati regionali, che dovrebbe durare pochi minuti. Sono gli ultimi a votare.

11:45 30 Gen 2015
11:42 30 Gen 2015

Mattia Feltri ha fatto quattro chiacchiere con un ex ministro di Forza Italia:

Fa molto male vedere Berlusconi così, non se lo meritava, ma non ci sta capendo più niente. Ci toccherà andare avanti col patto del Nazareno. Che altro possiamo fare? Berlusconi dovrebbe smettere con queste reazioni umorali che valgono mezz’ora e poi non valgono più. Siamo un partito acefalo e nell’angolo.

11:39 30 Gen 2015

Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia, ha sintetizzato a modo suo su Twitter la situazione del suo partito dopo la scelta del PD di Matteo Renzi di candidare Sergio Mattarella.

11:35 30 Gen 2015

A Montecitorio, il palazzo dove ha sede la Camera dei Deputati, dovrebbe tenersi intorno alle 12 una nuova riunione tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra: è probabile che si parli della strategia da seguire domani nel corso della quarta votazione. Per ora la linea sembra essere quella di votare scheda bianca e di non ostacolare l’iniziativa del PD di fare eleggere Sergio Mattarella.

11:31 30 Gen 2015

Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e considerato uno dei principali interlocutori di Denis Verdini per i rapporti tra PD e Forza Italia per quanto riguarda le riforme, ha risposto a Renato Brunetta e alle sue dichiarazioni su possibili elezioni anticipate, con un messaggio piuttosto duro:

Spiace che Renato Brunetta evochi le elezioni anticipate. Ma il buon Brunetta si metta il cuore in pace: voteremo nel 2018, dopo aver fatto le riforme. Noi vogliamo farle insieme a Forza Italia, ma se Brunetta non vuole e Berlusconi seguirà il suo capogruppo alla Camera, le faremo senza Forza Italia. Noi andiamo avanti. Spero davvero di cuore di andare avanti insieme a Forza Italia e mi auguro che FI domani voti Sergio Mattarella. Ma in ogni caso Brunetta che prova a fare la voce grossa non è credibile, specie pensando alle divisioni dentro Forza Italia, che lui stesso ha prodotto e esasperato.

11:27 30 Gen 2015

Come per la votazione di ieri, i parlamentari del Partito Democratico hanno ricevuto un SMS con l’indicazione di votare scheda bianca anche oggi.

11:25 30 Gen 2015
11:05 30 Gen 2015

Renato Brunetta e il regno animale:

Renzi non ha neanche la maggioranza di governo. Questo lui lo sa perché il ragazzo è sveglio, anche se scorpione masochista come l’ho definito, nel senso che affonda insieme alla rana a cui ha chiesto di attraversare lo stagno. Io non polemizzo affatto con Renzi, anzi io ho grande stima. Dico solo che le volpi quando eccedono finiscono in pellicceria.

10:54 30 Gen 2015

Mattia Feltri segue per La Stampa l’elezione del presidente.

10.45 – Un parlamentare di Forza Italia: il patto del Nazareno è stato fatto per distruggere il centrodestra col consenso del centrodestra

10.46 – Il medesimo parlamentare berlusconiano: se votiamo Mattarella siamo finiti. L’alternativa è votare scheda bianca ed essere finiti lo stesso.

10:50 30 Gen 2015

Alla Camera è intanto finita la chiama dei senatori e stanno votando i deputati, siamo quasi a metà, insomma. 

10:36 30 Gen 2015

Il sottosegretario Ivan Scalfarotto sul voto di ieri.

L’indicazione di un candidato “degno fra i degni” come Sergio Mattarella, che rappresenta il Pd e tiene conto, nei limiti del possibile, delle richieste e delle idiosincrasie altrui, dice che Matteo Renzi, lungi dall’essere il machiavellico prestigiatore che viene ogni tanto dipinto, è un leader di partito e di governo che fa quel che dice e dice quel che fa. L’analisi della sua condotta non richiede particolari esercizi esoterici. So che sembrerà impossibile alla stragrande maggioranza dei politologi e degli osservatori nostrani, ma a volte le cose sono proprio quel che sembrano. Forse sarebbe bene ricordare tutti la vecchia battuta del tizio che fa “Mi raccomando, stasera tutti davanti alla tv.” “Perché?” gli chiedono “E perché di dietro non si vede niente.”

10:30 30 Gen 2015

Tweet del direttore del Corriere della Sera:

Promemoria: De Bortoli sul “patto del Nazareno” aveva scritto questo.

Il patto del Nazareno finirà per eleggere anche il nuovo presidente della Repubblica, forse a inizio 2015. Sarebbe opportuno conoscerne tutti i reali contenuti. Liberandolo da vari sospetti (riguarda anche la Rai?) e, non ultimo, dallo stantio odore di massoneria.

10:14 30 Gen 2015

Il fatto che oggi si vada incontro a due scrutini non risolutivi non vuol dire che non ci siano cose interessanti da seguire. Le cose più importanti da tenere d’occhio, infatti, sono tre:

quante saranno le schede bianche. Ieri il primo scrutinio si è concluso con 538 schede bianche. Dato che sia il PD che Forza Italia avevano deciso di votare scheda bianca, e che al quarto scrutinio il PD ha bisogno di trovare 505 voti per Mattarella e Forza Italia oggi dice che non lo voterà, il numero delle schede bianche dimostra che i giochi non sono fatti. Per il PD sarebbe confortante vedere salire il numero delle schede bianche nei due scrutini di oggi, anche se comunque una certa dispersione del voto in questa situazione è fisiologica: e bisogna ricordarsi che al quarto scrutinio voteranno Mattarella anche i grandi elettori di SEL e quelli di Scelta Civica, in tutto poco più di 60.

cosa fa Forza Italia. La sensazione è che la decisione di non votare Mattarella al quarto scrutinio non sia proprio definitiva e blindata. Già ieri alcuni di Forza Italia dicevano di non essere contrari al «nome di Mattarella» bensì «al metodo» con cui è stata proposta la sua candidatura. Berlusconi non ha ancora detto niente ufficialmente, anche se i giornali sono pieni di retroscena che gli attribuiscono questo e quello. Vale la pena vedere cosa succede: anche se di certo in Forza Italia non sono contenti di come sono andate le cose, se col passare delle ore la candidatura di Mattarella dovesse guadagnare altra forza è possibile che alla fine Berlusconi decida di mettersi dalla parte di chi vince e non dalla parte di chi perde (lo ha già fatto, in passato).

cosa fa NCD. Se ne parla meno, perché l’attenzione di tutti è comprensibilmente concentrata su Berlusconi e sulla sorte del cosiddetto “patto del Nazareno”, ma è importante: NCD è parte irrinunciabile della maggioranza di governo (senza i suoi voti il governo Renzi cade) e ha circa 70 voti, che sono parecchi. Alfano al momento dice che non voteranno Mattarella e che questo però non compromette la tenuta del governo. Ma dipende anche da quello che farà Berlusconi: se Forza Italia alla fine dovesse risolversi a votare Mattarella, come potrebbe non farlo Alfano? Altra cosa da tenere a mente: un pezzo dei parlamentari di NCD sono in realtà dell’UdC, eletti con Casini. Più democristiani che alfaniani.

10:03 30 Gen 2015

Il Manifesto su Sergio Matterella. Qui l’articolo intero.

Rosy Bindi attra­versa il Tran­sa­tlan­tico con un sor­riso che non fini­sce più, per­ché il nome del com­pa­gno di anti­che bat­ta­glie era la sua prima scelta e «mi sono stata zitta appo­sta». Nichi Ven­dola, che con lui con­di­vise gli anni nella com­mis­sione anti­ma­fia, dal 1994 al 1996, quando all’ora di pranzo uffi­cia­lizza il suo appog­gio alla can­di­da­tura lo descrive come «figura lim­pida sul piano morale e poli­tico». I cro­ni­sti più «anziani» ricor­dano l’uomo riser­vato e rigo­roso, dispo­sto a mediare ma non a cedere sui prin­cipi, uno che «la salva Sil­vio», per dire, «non la farebbe pas­sare mai».

E una domanda rim­balza tra i capan­nelli del Tran­sa­tlan­tico: «Ma Renzi sa chi si sta met­tendo in casa?».

Per­ché Ser­gio Mat­ta­rella è una figura sbia­dita nella memo­ria corta della poli­tica arrem­bante, e se anche il Mat­ta­rel­lum, la legge elet­to­rale che porta il suo nome, dopo anni di deva­stante Por­cel­lum è rim­pianta da tanti, sono tanti anche quelli che del padre del sistema che intro­dusse i col­legi uni­no­mi­nali sanno poco. Ma il low pro­file del giu­dice costi­tu­zio­nale arri­vato a un passo dal Colle, giura chi lo cono­sce bene, non deve essere con­fuso — e il sospetto, appunto, è che anche il pre­mier sia stato tratto in inganno — con mal­lea­bi­lità, accon­di­scen­denza, obbe­dienza, se del caso. Insomma, se Renzi pen­sava a un pre­si­dente pronto a subire i suoi colpi di inge­gno o meglio di fur­bi­zia, ha fatto male i conti.

09:59 30 Gen 2015

Mentre prosegue la votazione alla Camera, qui trovate le foto del primo scrutinio di ieri: ce ne sono di notevoli.

09:51 30 Gen 2015

Brunetta dice su Twitter che:

Ma a Menichini risulta diversamente:

09:45 30 Gen 2015

L’analisi di Stefano Menichini su Matteo Renzi e la sua scelta di indicare Mattarella, dal suo blog sul Post.

Per giorni li avete sentiti in tv e li avete letti sui giornali. Quelli che Berlusconi resuscitato, Berlusconi dà le carte, Berlusconi ricatta, Berlusconi tiene Renzi per la gola, Berlusconi avrà il suo garante al Quirinale. Ovvero: il racconto della politica italiana degli ultimi dodici mesi come la trama oscura rinchiusa nelle clausole segrete del patto del Nazareno, coronata dell’elezione di un capo dello stato funzionale alla diarchia che tiene l’Italia sotto il tallone.
Naturalmente non va così. Perché la diarchia vive fin dall’inizio solo nella paranoia di alcuni, mentre casomai il paese ora pare retto da un regime monarchico costituzionale, che non sarà il massimo ma è un sistema differente.
Ed ecco il risultato, da perfezionare nel segreto delle cabine dunque ancora incompleto: un ampio ricompattamento del Pd – anzi, del centrosinistra – intorno a un candidato contemporaneamente di ferree convinzioni riformiste (sulle istituzioni e non solo) ma non ascrivibile in alcun modo al patto del Nazareno. Ogni volta che Renzi ne parla, in queste ore, non si astiene dal ricordare passaggi della carriera di Mattarella urticanti per la destra, a cominciare dalle famose dimissioni ministeriali in chiave anti-Fininvest. Insomma affonda la lama nella ferita dell’imbarazzo e delle divisioni di Forza Italia, come se volesse provocarne l’umiliazione o l’allontanamento.
Perché tutto questo? Forse perché il premier ha deciso che preferisce governare e riformare l’Italia con Vendola e con i dissidenti grillini invece che con Alfano?
Calma. Un racconto della politica che nel giro di ventiquattr’ore precipiti l’Italia dalla trama para-massonica a una coalizione simil-Syriza può andar bene per il cinema ma non ha alcun fondamento.
In primo luogo la vicenda Quirinale non è finita, ed è in evidente evoluzione il ruolo che vi svolgeranno alla fine i vari Casini, Alfano, Fitto, e forse lo stesso Berlusconi smaltita la rabbia: è del tutto improbabile che solo per “colpa” di Mattarella gente che ora sta al governo ne esca (e nell’NCD si sono affrettati a spiegarlo), e che chi ha scritto con Renzi Italicum e riforme costituzionali abbandoni un tavolo così importante. In queste ore è in corso un poderoso lavoro di recupero da parte del Pd, che non metterà minimamente in discussione la scelta per il Quirinale ma investirà altri campi. Di governo, di alleanze locali eccetera.

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09:42 30 Gen 2015

Giovedì, alla prima votazione, sono state necessarie circa 2 ore e mezza per far votare tutti. Votano prima i senatori, poi i deputati e infine i delegati regionali. In seguito si svolge lo spoglio delle schede, che richiede di solito meno di un’ora.

09:39 30 Gen 2015

Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha aperto la seduta e ha indetto la seconda votazione per il presidente della Repubblica. Vale la pena fare un ripasso su come funziona l’elezione:

Chi può votare
L’articolo 83 della Costituzione dice che il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune, cioè dai componenti della Camera e del Senato, a cui si aggiungono alcuni delegati eletti dai consigli regionali: ogni consiglio regionale ne elegge tre, a eccezione della Valle d’Aosta che ne elegge uno.

Come si vota
Si vota con scrutinio segreto e a chiamata nominale: ogni elettore scrive il cognome di chi desidera votare in un biglietto e lo ripone in un’urna. Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi (in questo caso 672 membri), mentre dalla quarta votazione in poi basta la maggioranza assoluta (il 50 per cento più uno, che in questo caso corrisponde a 505 membri): votano prima i senatori, poi i deputati e, per ultimi, i delegati regionali. Lo spoglio delle schede viene fatto dal presidente della Camera, che legge ad alta voce i nomi dei candidati.

Qui trovate tutto il resto su come si elegge il Presidente della Repubblica.

09:29 30 Gen 2015

Sergio Mattarella, il candidato del Partito Democratico alla presidenza della Repubblica, finì sui giornali 25 anni fa per un episodio che coinvolse la cantante Madonna.

09:24 30 Gen 2015

Mancano pochi minuti all’avvio della seconda votazione per il presidente della Repubblica. Potete seguire la diretta in streaming dalla Camera con le operazioni di voto qui.

09:14 30 Gen 2015

Libero nella sua prima pagina di oggi dice che c’è stato un “alto tradimento” per quanto riguarda il cosiddetto patto del Nazareno.

09:11 30 Gen 2015

Su Repubblica, Pier Luigi Bersani spiega invece di essere soddisfatto per la decisione di Renzi di proporre Mattarella, dicendo di averlo ritenuto da tempo un buon candidato.

Non è finita finché non è finita. Ma la mia soddisfazione per l’eventuale elezione di Mattarella non è un mistero per nessuno. Feci subito quel nome a Berlusconi quando ci incontrammo per trovare un candidato condiviso ed eleggerlo alla prima votazione. Berlusconi anche allora disse di no, preferendo Marini.

09:04 30 Gen 2015

In una intervista pubblicata sul Corriere della Sera il coordinatore di Nuovo Centrodestra, Gaetano Quagliariello, spiega perché il suo partito per ora voterà scheda bianca e probabilmente anche al quarto scrutinio:

Il nome non c’entra assolutamente nulla. Anzi, una larghissima parte del nostro gruppo ha grande stima per Mattarella. Il problema invece è che Matteo Renzi ha fatto una scelta in contraddizione con lo stesso “metodo Renzi”. Ha costruito una maggioranza per le riforme con Forza Italia e una maggioranza di governo con noi; e ci ha sempre detto che intendeva tenere insieme queste due maggioranze per potersi affrancare dalla sua minoranza interna. Quindi ci aspettavamo che il presidente del Consiglio fosse coerente anche per il Quirinale. Invece abbiamo ricevuto soltanto una comunicazione con un nome. Ci è dispiaciuto. Avremmo voluto condividere il consenso su una figura istituzionale in grado di portare a compimento le riforme e la legislatura. Renzi non ha tenuto conto né della maggioranza per le riforme, né di quella di governo. Ha creato una terza maggioranza. È un errore di metodo che renderà più difficile il percorso delle riforme.

Giovedì Angelino Alfano, leader di NCD, ha comunque chiarito che la vicenda sul Quirinale non è strettamente legata all’alleanza di governo del suo partito con il PD.

08:58 30 Gen 2015

Qui trovate qualche informazione in più su Sergio Mattarella e su cosa ha fatto fin qui, nella sua lunga carriera politica.

08:55 30 Gen 2015

Il Fatto Quotidiano sulla sua prima pagina ha invece inaugurato i giochi di parole con Mattarella, cosa cui dovremo farci l’abitudine se diventerà presidente.

08:50 30 Gen 2015

Il PD inizierà a votare Mattarella solo a partire dal quarto scrutinio, confidando di eleggerlo subito. La maggioranza assoluta è fissata a 505, ma il PD dispone solamente di 444 voti. Dovrebbe comunque farcela se altri partiti manterranno la linea annunciata ieri di sostenere Mattarella. SEL porterebbe 33 voti, Per l’Itala-CD 13, Scelta Civica 32 e altri più piccoli 32. Teoricamente Mattarella potrebbe quindi ricevere 554 voti, cui si potrebbero ancora aggiungere i quasi 30 dei parlamentari usciti dal M5S.

08:42 30 Gen 2015

Matteo Renzi ha ufficializzato la candidatura di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica durante un incontro con i parlamentari del Partito Democratico alle 13:30 di giovedì a Roma.

08:39 30 Gen 2015

Le prime pagine dei giornali di oggi sono naturalmente dedicate all’elezione del presidente della Repubblica. Il Manifesto ha messo una foto di Silvio Berlusconi accompagnata dal titolo “Stai sereno”, che riprende la frase che l’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi indirizzò verso il suo predecessore Enrico Letta, quando era ancora in carica e c’erano voci insistenti sul fatto che Renzi volesse prendere il suo posto, come del resto poi accadde. La scelta di Mattarella ha complicato i rapporti tra PD e Forza Italia, lasciando però a Berlusconi poche alternative per l’elezione del nuovo presidente.

08:33 30 Gen 2015

Ferdinando Imposimato è il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle attraverso le sue consultazioni online: i parlamentari del M5S hanno deciso di votarlo da subito e questo spiega il numero di voti più alto di tutti.

Vittorio Feltri è il candidato di bandiera di Lega Nord e Nuovo Centrodestra, mentre Luciana Castellina è stata scelta da SEL come candidata, in attesa di votare Sergio Mattarella con il PD a partire dal quarto scrutinio.

Emma Bonino è stata votata da diversi parlamentari, mentre Stefano Rodotà è stato scelto dai senatori e dai deputati che hanno lasciato il M5S come loro candidato simbolico per i primi scrutini.

08:30 30 Gen 2015

Per cominciare, un riepilogo di come è andata la votazione di ieri, la prima per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.

• Imposimato 120;
• Feltri 49;
• Castellina 37;
• Bonino 25;
• Rodotà 23;
• Albertini 14;
• Sabelli Fioretti 11;
• Morelli 9;
• Prodi 9;
• Caleo 8;
• Gualdani 6;
• Bersani 5;
• Mattarella 5;
• Barani 4;
• Scognamiglio 4;
• Marianetti 3;
• Martino 3;
• Merlo 3;
• Messina 3;
• Mieli 3;
• Pagano 3;
• Zitelli 3;
• Ballini Damato 2;
• Finocchiaro 2;
• Greggio 2.

• Voti dispersi 48   
• Schede bianche 538   
• Schede nulle 33 

08:27 30 Gen 2015

Buongiorno dalla redazione del Post, proveremo a spezzare la monotonia di una giornata che si annuncia piena di schede bianche. Gli aggiornamenti compaiono da soli nella pagina, quindi basta lasciarla aperta, non dovete fare altro.