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  • lunedì 12 Gennaio 2015

L’attentatore di Boston sarà condannato a morte?

È la richiesta dell'accusa ma lo stato del Massachusetts non applica la pena di morte da decenni: il processo inizierà questo mese, si stanno scegliendo i giurati

di Mark Berman - Washington Post

La selezione della giuria per il processo di Dzhokhar A. Tsarnaev, il 21enne accusato di aver organizzato gli attentati alla maratona di Boston con suo fratello maggiore, inizia questa settimana. I potenziali giurati si stanno presentando al palazzo di giustizia federale di Boston: serve trovare 18 persone (12 giurati e 6 sostituti) adatte tra le 1.200 persone prese in considerazione.

In parte il numero dei potenziali giurati è così alto a causa della natura di questo particolare caso. L’obiettivo è trovare persone che possano essere dei giudici “imparziali”, e questo significa che bisogna cercare di capire chi potrebbe non essere stato influenzato dai media o dall’opinione pubblica nell’area di Boston. Gli avvocati di Tsarnaev sostengono che sia impossibile trovare un giurato di questo tipo nel territorio e hanno chiesto di spostare il processo, ma il giudice distrettuale George A. O’Toole Jr. ha negato la richiesta e ha detto che si può tenere «un processo giusto e imparziale» anche a Boston. Saranno dati ai possibili giurati dei questionari; gli avvocati faranno loro delle domande per determinare se possono essere adatti.

Le persone che saranno selezionate alla fine dovranno avere tutte qualcosa in comune: non potranno essere contrari pregiudizialmente alla pena di morte. «Questo caso non riguarda la colpa di Tsarnaev», ha detto alla radio americana NPR Daniel Medwed, un professore di legge alla Northeastern University. «Questo caso riguarda il fatto se Tsarnaev va condannato alla pena di morte o no». Questa è una situazione inusuale in Massachusetts, visto che lo stato ha abolito la pena di morte nel 1984, quasi un decennio prima della nascita di Tsarnaev: questo però è un caso federale, quindi valgono le leggi federali e non quelle statali. Il governo federale ha reintrodotto la pena di morte nel 1988 e l’ha utilizzata soltanto in tre casi da allora.

Da allora, la pena di morte è diventata sempre meno popolare nel corso del tempo nella nazione. Sei dei diciotto stati che hanno proibito la pena di morte lo hanno fatto dal 2007. La maggioranza degli americani si dice ancora favorevole alla pena di morte ma il numero complessivo di detenuti uccisi è sceso drasticamente. L’anno scorso gli Stati Uniti hanno eseguito la condanna a morte di 35 carcerati, il numero più basso degli ultimi vent’anni. Sempre meno stati condannano a morte qualcuno e sempre meno condanne a morte vengono eseguite.

Una delle persone contrarie alla pena di morte è il procuratore generale Eric H. Holder Jr., di fatto il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, che dice di essere contrario in parte perché «uomini e donne possono commettere errori». Ma l’anno scorso Holder aveva annunciato che a causa «della natura del comportamento in questione e il danno risultante», il dipartimento di Giustizia avrebbe chiesto la pena di morte nel caso dell’attentato di Boston. Carmen M. Ortiz, il procuratore degli Stati Uniti per il Massachusetts, aveva detto al tempo che l’accusa concordava sulla decisione. Il team della difesa di Tsarnaev include Judy Clarke, molto conosciuta per aver difeso clienti condannati alla pena di morte come Theodore Kaczynski, conosciuto anche come Unabomber. Kaczynski si dichiarò colpevole e evitò la pena di morte.

Nei giorni successivi all’esplosione delle bombe di Boston, sette americani su dieci nei sondaggi dicevano di essere a favore della pena di morte per Tsarnaev. Ma un sondaggio del Boston Globe condotto cinque mesi dopo l’attentato diceva che il 57 per cento delle persone in Massachusetts era a favore dell’ergastolo, mentre solo il 33 per cento voleva la pena di morte. Tsarnaev deve difendersi da 30 capi d’accusa, per le bombe e per aver ucciso durante la sua fuga Sean Collier, un poliziotto del campus del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Poiché 17 di questi capi d’accusa possono portare alla pena di morte, se Tsarnaev verrà giudicato colpevole di almeno una di queste i giurati dovranno anche stabilire se merita la morte. Il processo dovrebbe iniziare questo mese e potrebbe durare fino a maggio.

Nel disegno Dzhokhar Tsarnaev, a sinistra, è ritratto di fianco al giudice distrettuale George O’Toole Jr., lunedì 5 gennaio 2015 (AP Photo/Jane Flavell Collins)

 

©Washington Post 2015