Skiplagged, il sito per comprare biglietti aerei che non piace alle compagnie aeree

Serve per trovare un biglietto per andare da A a B ma con un volo più economico che va da A a C passando per B: ma è legale?

di Julie Bort - Bloomberg.com

Aktarer Zaman ha 22 anni e ha realizzato un sito che si chiama Skiplagged per cercare biglietti aerei economici – in particolare con un tipo di tariffa che si chiama “città nascosta” (“Hidden City”) – che non è visto di buon occhio dalle compagnie aeree. Il mese scorso la compagnia aerea United e il servizio di prenotazione Orbitz hanno fatto causa chiedendo che il sito venga chiuso. Nella causa Skiplagged viene definito come un sistema che favorisce la “concorrenza sleale” e che promuove viaggi “strettamente vietati”. Chiedono 75mila dollari di danni. Ma invece di accettare la richiesta, Zaman ha deciso di combattere.

Il sistema della “città nascosta” consiste nel prenotare un volo verso una meta più distante da quella desiderata ma che nel mezzo prevede uno scalo e un cambio di aereo in una tappa intermedia, che è poi il posto dove si vuole andare. Per svariati motivi, legati a come funzionano tariffe e promozioni con i voli, a volte costa meno fare così per arrivare dove si vuole andare. In pratica per andare da A a B si prenota un biglietto che va da A a C fermandosi a B, e che nel complesso costa meno del primo. Chi usa questo sistema di solito viaggia con un bagaglio a mano, in modo da non avere problemi con il recupero della valigia, che di solito avviene solo alla destinazione finale e non durante la tappa intermedia.

“Tutto ciò che Skiplagged ha fatto finora e continua a fare è legale, ma l’unico modo per dimostrarlo è fare ricorso agli avvocati” ha scritto in un post su GoFundMe, piattaforma per il crowdfunding con la quale ha chiesto di farsi finanziare con almeno 20mila dollari per pagarsi le spese legali. Fino a ora ha raccolto oltre 50mila dollari: il totale continua ad aumentare grazie alla grande attenzione che sta avendo il suo caso, soprattutto da parte dei media.

“Non ho idea di quanto costerà questa intera azione legale, se non probabilmente un sacco di soldi” ha scritto Zaman nel post. “Tuttavia avete la mia parola che ogni centesimo speso sarà indicato qui sopra. Se ci saranno fondi rimanenti, saranno completamente versati per organizzazioni caritatevoli. Non ho ancora deciso quali, ma se avete qualche suggerimento mandatemi pure un messaggio”.

Chi lo usa, ritiene che il sistema della “città nascosta” sia del tutto legittimo: il biglietto viene regolarmente pagato, quindi che cosa cambia alla compagnia aerea se i passeggeri non sono seduti al loro posto per tutta la validità dei biglietto e “scendono prima”? Le compagnie aeree però la pensano diversamente. Vogliono che le tariffe siano pagate in base ai loro complicati schemi che regolano i prezzi a seconda del momento della prenotazione. Dicono che con la “città nascosta” diventa molto più difficile tenere traccia dei passeggeri e che in generale il sistema sfrutta il fatto che le compagnie aeree usano gli hub per collegare i voli più grandi, usando poi voli più piccoli e regionali verso le destinazioni meno trafficate.

Chiunque può cercare e prenotare un volo verso la sua “città nascosta”, ma per farlo ci vuole tempo e bisogna trovare le offerte che prevedono come tappa intermedia quella della propria destinazione. Skiplagged risolve il problema facendo automaticamente questa parte del lavoro. E non sempre comunque si ottiene ciò che si sta cercando. Spesso il sistema dopo una ricerca arriva alla conclusione che non ci sono voli convenienti per la destinazione nascosta indicata.

Come potrete immaginare e come abbiamo visto, questa pratica è odiata dalle compagnie aeree. Se scoprono che avete intenzione di scendere dall’aeroplano durante la tappa intermedia, senza proseguire il viaggio, possono cancellarvi il biglietto e senza dare la possibilità di ottenere un rimborso. E possono fare anche altro, come annullarvi le miglia accumulate.

Zaman si è difeso spiegando in una intervista con CBS News che il suo sito mostra semplicemente delle tariffe, ma che concretamente non si occupa della gestione della prenotazione. “Non ci sto guadagnando nulla” dice, aggiungendo di avere pagato fino a ora per i costi di gestione del sito. Ora però molte persone si sono interessate alla sua vicenda e gli stanno dando dei soldi per portare avanti la sua battaglia legale.

La compagnia aerea United ci ha inviato questo comunicato: “Questa pratica viola le norme sulle tariffe, e ci siamo attivati per fermarla e per aiutare a proteggere la grande maggioranza dei clienti che acquistano in modo legittimo i loro biglietti”. Un portavoce di Orbitz ci ha detto che Zaman aveva trovato il modo di rimandare direttamente al suo sistema di prenotazione: “Skiplagged aveva sviluppato una tecnologia che dava accesso diretto al nostro sistema per le prenotazioni. Quando identificava un itinerario contenente una città nascosta mostrava un tasto “prenota ora” che se selezionato portava il cliente su Orbitz e faceva proseguire la prenotazione. Abbiamo chiesto a Skiplagged di rimuovere quel link, ma all’inizio si sono rifiutati di farlo. Abbiamo quindi bloccato il link e pensiamo che non sia più mostrato”.

Il portavoce di Orbitz ci ha anche detto che se qualche compagnia aerea becca un passeggero che ha prenotato un biglietto per la città nascosta “il biglietto sarà reso nullo e non sarà reso disponibile un rimborso” aggiungendo che “anche se alcuni operatori indipendenti incentivano i clienti a provare a violare le regole dei biglietti aerei, abbiamo l’obbligo di far rispettare le regole della compagnia aerea e di proteggere i consumatori dall’acquistare biglietti che potrebbero essere resi nulli”.

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