• Italia
  • martedì 9 Dicembre 2014

L’indagine sulla madre di Loris Stival

Veronica Panarello è accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere: durante gli interrogatori ha negato un suo coinvolgimento nella morte del figlio

La madre di Loris Stival Veronica Panarello è accusata di omicidio aggravato e occultamento di cadavere in relazione alla morte del figlio Loris ed è stata sottoposta a fermo dai magistrati nella notte tra lunedì e martedì. Loris Stival aveva otto anni ed è stato trovato morto lo scorso 29 novembre poco distante da Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa: è una vicenda di cui programmi televisivi e giornali si stanno occupando da diversi giorni. Il provvedimento dei magistrati riguardo la madre è stato emesso dopo un lungo interrogatorio durato circa sei ore nel pomeriggio di lunedì. Panarello è stata interrogata nuovamente per cinque ore nella mattina di martedì nella questura di Ragusa, che si sta occupando della morte di Loris Stival: ha confermato la sua versione, dicendo di non avere avuto un ruolo nella morte del figlio. Al termine dell’interrogatorio gli esperti della Polizia Scientifica hanno sottoposto Panarello a un prelievo di DNA, per confrontarlo con quello presente su alcuni reperti raccolti nelle indagini. Panarello sarà trasferita nel carcere di piazza Lanza, a Catania.

Non ci sono molti altri dettagli ufficiali sulla decisione degli inquirenti, ma il fatto che Veronica Panarello sia a oggi l’unica persona fermata sembra confermare che per chi sta conducendo le indagini non ci siano stati complici, almeno allo stato attuale delle conoscenze. Durante l’interrogatorio Panarello non sarebbe riuscita a spiegare le molte cose che non tornano sulla sua versione di quanto accadde la mattina del 29 novembre, prima della scomparsa di Loris Stival. Inizialmente Panarello aveva spiegato di avere portato come d’abitudine il figlio a scuola in auto, e di averlo lasciato a un incrocio a una cinquantina di metri dal cancello d’ingresso. Ma le verifiche effettuate osservando i filmati di varie telecamere di sicurezza a Santa Croce Camerina hanno smentito questa versione: l’automobile di Panarello, per esempio, non fu mai ripresa nella zona della scuola quella mattina. Un’altra telecamera riprese invece il ritorno a casa di Stival, ma Panarello spiegò di non avere avuto più notizie del figlio dopo averlo lasciato a scuola.

Stival fu ritrovato morto nel tardo pomeriggio del 29 novembre in un canale nei pressi del Mulino Vecchio, che si trova ad alcuni chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Il suo corpo fu trovato da un pensionato, sul quale inizialmente si erano concentrate le attenzioni degli inquirenti. Le indagini successive hanno permesso di scoprire che nei pressi della strada che conduce al mulino si era attardata per circa 6 minuti la stessa Veronica Panarello.

Gli accertamenti sul corpo di Loris Stival hanno permesso di scoprire che il bambino non fu ucciso nel canale ma in precedenza. Fu strangolato, probabilmente con una fascetta, come quelle utilizzate dagli elettricisti per tenere insieme i cavi, in un orario tra le 9 e le 10:30.

Durante l’interrogatorio di lunedì, Veronica Panarello non ha ammesso alcun ruolo nella morte del figlio e ha mantenuto la sua versione: dice di avere portato il bambino a scuola e di averne poi scoperto la scomparsa quando tornò a prenderlo alla fine delle lezioni dopo mezzogiorno. Il suo avvocato, Francesco Villardita, ha ricordato che la sua assistita “è indagata, ma non è colpevole”.

Foto: Foto LaPresse – Andrea Di Grazia