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  • lunedì 1 Dicembre 2014

La morte di Loris Andrea Stival

La storia del bambino di 8 anni scomparso e trovato morto dopo poche ore a Santa Croce Camerina, su tutte le prime pagine dei giornali di oggi

Molti giornali di oggi hanno dedicato parte delle loro prime pagine alla storia di Loris Andrea Stival, un bambino di 8 anni trovato morto nel pomeriggio di sabato 29 novembre poco distante da Santa Croce Camerina, una città di circa 10mila abitanti in provincia di Ragusa, in Sicilia. Secondo i primi risultati dell’autopsia, ancora provvisori e in attesa di ulteriori conferme, il bambino sarebbe morto dopo avere subito un qualche tipo di violenza, ma continuano a esserci molti aspetti poco chiari su cui da due giorni stanno lavorando gli investigatori e la procura di Ragusa.

Loris Andrea Stival
Loris Andrea Stival aveva 8 anni ed era figlio di una coppia di Santa Croce Camerina: il padre è un autotrasportatore, la madre è casalinga. Frequentava la terza presso la Scuola elementare “Falcone Borsellino”.

Scomparsa
Sabato mattina Stival è stato accompagnato a scuola in auto dalla madre, che lo ha lasciato a un incrocio distante circa 50 metri dal cancello dell’istituto poco prima delle 8:30, l’orario di inizio delle lezioni. Una vigilessa che controllava la zona a quell’ora ha confermato di avere visto il bambino mentre a piedi si avvicinava al cancello. La madre è tornata a riprendere il figlio intorno alle 12:30, alla fine delle lezioni del sabato, ma Stival non c’era e nessuno lo aveva visto dentro alla scuola quella mattina.

Ricerche e ritrovamento
La madre si è rivolta alle forze dell’ordine per denunciare la scomparsa del bambino e verso l’ora di pranzo sono iniziate le ricerche a Santa Croce Camerina e nei dintorni della città. Il ritrovamento del corpo di Stival è avvenuto poco prima delle 17 nei pressi di un vecchio mulino fuori città, a quasi 4,5 chilometri di distanza dalla scuola. Il bambino è stato trovato morto in un canneto in un piccolo avvallamento formato da un canale in questo periodo senz’acqua.

Il primo a vedere il corpo di Stival è stato Orazio Fidone, un pensionato di 65 anni che dice di conoscere piuttosto bene la zona grazie alle battute di caccia che talvolta organizza con alcuni amici. Nelle ore successive Fidone è stato ascoltato più volte da chi sta svolgendo le indagini perché, stando alle ricostruzioni, avrebbe trovato Stival quasi a colpo sicuro quando ormai stava facendo buio e in una zona molto distante dal punto della scomparsa del bambino. Fidone ha spiegato di avere cercato Stival «in quel posto perché pensavo che fosse una zona dove nessuno sarebbe andato: la mia disponibilità a collaborare è massima».

Autopsia
Il giorno seguente al ritrovamento, il corpo di Stival è stato sottoposto a un’autopsia per ulteriori accertamenti. La procura ha confermato che la più probabile causa di morte è asfissia da strangolamento, seguita da una caduta: sono state infatti rilevate ferite alla testa di vario tipo, compatibili con una caduta da un’altezza stimata tra i 3 e i 5 metri. Anche sulla base di questo dato gli investigatori tendono a pensare che il bambino sia morto altrove e che successivamente sia stato trasportato nei pressi del mulino, dove il suo corpo sarebbe stato occultato sbrigativamente nel canneto. Il custode del mulino, che sabato era nella zona al mattino e – dopo una pausa pranzo di circa 4 ore – nel pomeriggio, ha riferito di non avere notato nulla di strano o movimenti sospetti. Ma anche qui si aspettano ancora maggiori informazioni, e nel frattempo i giornali stanno formulando svariate ipotesi che al momento non trovano conferme definitive e affidabili.

Telecamere
Non è ancora chiaro come Stival sia arrivato dalla scuola al mulino senza essere notato da nessuno, nella mattina di sabato. Gli investigatori confidano di scoprirlo controllando le telecamere di sicurezza pubbliche e di diversi esercizi commerciali di Santa Croce Camerina, ma per ora le ricerche non hanno portato a nulla di concreto. Una telecamera ha ripreso il momento in cui il bambino è salito in auto per andare a scuola con la madre e il suo fratello più piccolo, ma non ci sono immagini di Stival da solo in giro per la città. Un’ipotesi è che, poco dopo avere lasciato la madre, il bambino non sia entrato a scuola, ma sia stato raggiunto da qualcun altro che lo avrebbe fatto salire sulla propria automobile e portato via dal centro cittadino. Le verifiche sulle riprese delle telecamere sono ancora in corso.

Zainetto
Stival aveva sulle spalle uno zainetto con le cose di scuola quando è uscito dall’auto della madre per raggiungere la “Falcone Borsellino”, ma nel canneto lo zaino non è stato ritrovato. Anche questo elemento fa ipotizzare che il bambino sia stato prelevato da qualcuno, che forse già conosceva. L’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti è che Stival sia morto in un posto diverso da quello in cui è stato ritrovato, ucciso forse volontariamente o morto in seguito a un incidente mentre si trovava con qualcuno. Sul corpo di Stival saranno effettuati altri accertamenti. Come “atto precauzionale”, la procura di Ragusa ha aperto un fascicolo contro ignoti per “omicidio volontario”.