Le scuse di Mariano Rajoy agli spagnoli

A seguito di un vasto caso di corruzione che ha portato all'arresto di 51 persone compresi diversi esponenti del PP

Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, conservatore del Partito Popolare in carica dalla fine del 2011, è intervenuto al Senato per chiedere scusa agli spagnoli a seguito di un caso di corruzione reso pubblico nelle ultime ore, che ha portato all’arresto di 51 persone tra funzionari statali, politici e imprenditori: tra loro ci sono anche diversi esponenti del PP compreso Francisco Granados, ex senatore e importante dirigente del partito, che lo scorso febbraio si era dimesso dai suoi incarichi dopo che il quotidiano El Mundo aveva raccontato del suo conto corrente in Svizzera da un milione e mezzo di euro. La vicenda di corruzione più recente (chiamata “operazione punica”) riguarda una serie di appalti pubblici e tangenti per un valore di circa 250 milioni di euro in diversi comuni e regioni.

Rajoy – che durante il suo discorso è stato contestato in aula dall’opposizione per essersi limitato a leggere un breve messaggio di scuse senza dare spiegazioni o maggiori notizie sui casi di corruzione – ha detto:

«Questa è una storia di avidità personale e non ha a che fare con l’organizzazione a cui queste persone appartengono. A nome del PP voglio però chiedere scusa a tutti gli spagnoli per aver messo in queste posizioni persone che non ne erano degne e di cui a quanto pare hanno abusato. Capisco e condivido pienamente l’indignazione del popolo, mi rammarico profondamente di quanto è successo. Capisco l’esasperazione. Queste vicende sono particolarmente dannose, dal momento che gli spagnoli hanno dovuto fare molti sacrifici e sforzi per tirare il paese fuori dalla crisi»

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.