• Italia
  • lunedì 13 ottobre 2014

Come vanno le cose a Genova

La situazione meteorologica, quella delle strade e dei trasporti e quella politica: cosa hanno detto il sindaco Marco Doria e il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Aggiornamento ore 20.50 – Il prefetto di Genova ha deciso la chiusura delle scuole e la sospensione delle attività didattiche in tutta la provincia di Genova anche per la giornata di martedì. Il livello di allerta 2 è confermato fino alle 24 nelle zone di Savona, Genova, La Spezia.

Aggiornamento ore 17.30 – Sono ricominciati forti temporali su Genova e sulla sua provincia. La situazione più critica è a Rossiglione e a Campo Ligure, dove piove da ore. La Protezione Civile, sulle basi delle valutazioni dell’Arpal, ha confermato il livello di allerta 2 – cioè il livello massimo – fino alle 24 nelle zone di Savona, Genova, La Spezia. Le autorità hanno fatto sgombrare i volontari dalle strade già dalle 16. Secondo le previsioni dovrebbe smettere di piovere intorno alle 18.

******

La notte tra domenica e lunedì a Genova è trascorsa in modo tranquillo, dopo che tra giovedì e venerdì 10 ottobre erano esondati quattro torrenti – Bisagno, Fereggiano, Sturla e Scrivia, al confine tra Liguria e Piemonte – causando la morte di un uomo di 57 anni nella zona di Brignole. Fino alle 24 di oggi, lunedì 13 ottobre, resta comunque in vigore l’allerta 2 (il massimo livello per la Liguria) perché sono previste nuove perturbazioni in particolare nelle province di La Spezia, Genova e Savona. In tutta la regione è invece al massimo livello il rischio idrogeologico.

Anche oggi sono rimaste chiuse le scuole delle zone interessate dall’allerta 2, così come i parchi, i cimiteri, gli impianti sportivi, i mercati e diversi musei. Il trasporto pubblico funziona solo in parte e diverse strade, tra cui un tratto della A7 Serravalle-Genova – tra Busalla e Vignole Borbera verso Milano – sono state chiuse. La situazione più critica di oggi riguarda Rossiglione e Campo Ligure (in valle Stura, a nord-ovest di Genova), dove sta piovendo molto e dove due treni con circa 50 passeggeri sono bloccati per l’allagamento dei binari. Nel frattempo circa settanta famiglie sono state evacuate dalle loro case in via Bobbio, nel quartiere di Marassi, e a San Quirico; 14 persone sono state arrestate per sciacallaggio. La Protezione Civile – che con altre pattuglie di vigili urbani e molti volontari ha presidiato durante la notte le aree considerate a rischio – ha diffuso un comunicato facendo sapere che «sono operative oltre 250 unità dei Vigili del Fuoco, 200 militari dell’Esercito per ripristinare la viabilità, più di 300 unità delle Forze di Polizia, oltre 120 unità della Croce Rossa Italiana e oltre 700 volontari».

Mentre si lavora per ripulire le strade dall’acqua e dal fango che ha invaso scantinati, negozi e sottopassaggi, ci sono novità anche dal punto di vista politico. Subito dopo le prime esondazioni c’erano state molte polemiche per la mancanza di un’allerta da parte della Protezione Civile. L’allerta, anche di grado 1, avrebbe infatti almeno sollecitato i cittadini a togliere le auto dalle zone a rischio di esondazione e limitare gli spostamenti. Un’allerta 2 è stata emanata dopo 12 ore dall’inizio dei temporali. Domenica 12 ottobre il sindaco di Genova, Marco Doria, ha visitato le zone alluvionate ma è stato accolto da urla e insulti dei cittadini che chiedevano le sue dimissioni. Doria ha risposto: «Posso anche pensarci e se fossi sicuro che le mie dimissioni accelerassero le procedure per gli interventi lo farei anche subito». Il comune, nel frattempo, ha sospeso i pagamenti di TASI, IMU e TARI per gli alluvionati.

A Genova stanno poi arrivando diverse personalità politiche – ieri il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e la ministro della Difesa Roberta Pinotti. Beppe Grillo, dal Circo Massimo di Roma, ha fatto sapere che con i parlamentari sarà a Genova domani, martedì 14 ottobre. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scritto domenica un messaggio su Facebook in cui ha detto che «del dissesto bisogna occuparsi quando nessuno ne parla», in cui ha ringraziato «i ragazzi che sorridono spazzando via il fango di Genova» che «sono bellissimi» e insistendo sulla necessità delle riforme «per spazzare via il fango della mala burocrazia, dei ritardi, dei cavilli». Renzi ha anche annunciato che parte dei 2 miliardi finora non spesi a causa di ritardi della burocrazia saranno dati a Genova. Ma su questo non ci sono molte altre notizie o dettagli.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.