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  • venerdì 10 Ottobre 2014

La “Carmen” cancellata in Australia, perché promuove il fumo

La protagonista lavora in una fabbrica di sigarette, e una grande compagnia teatrale ha deciso di non urtare uno sponsor salutista

La West Australia Opera, un’importante compagnia di opera lirica australiana di proprietà statale, ha deciso di cancellare dal programma della stagione 2015 le rappresentazioni della Carmen, la famosa opera scritta da Georges Bizet, perché nella storia la protagonista – “sigaraia”, nell’opera – lavora in una fabbrica di sigarette.

Eccole! sguardi impudenti,
Aria civettuola!
Tutte fumando, a fior di labbra,
La sigaretta.

La compagnia lirica ha recentemente firmato un contratto di sponsorizzazione da 400 mila dollari australiani con l’agenzia governativa Healthway, che si occupa di promuovere uno stile di vita sano e si oppone al consumo di tabacco. La scelta di non rappresentare la Carmen, ha detto la direttrice della compagnia Carolyn Chard, non è stata imposta dall’agenzia, ma è stata proposta dalla stessa West Australia Opera, per andare incontro alla politica di Healthway. Chard ha spiegato che la compagnia tiene alla salute del suo staff e di tutti gli amanti dell’opera, e che questo quindi vuol dire «promuovere messaggi salutari e non rappresentare nessuna attività che potrebbe essere vista come una pubblicità ad abitudini dannose». Rosanna Capolingua, presidente di Healtway, ha detto di essere rimasta abbastanza sorpresa dell’offerta della compagnia, e di avere accettato la decisione. Ha anche però detto di ritenere che la West Australia Opera abbia deciso di cancellare la Carmen perché la cantante preferita dalla compagnia sarebbe stata impegnata a esibirsi a Sidney per l’Opera Australia.

La Carmen è stata scritta dal francese Georges Bizet e debuttò a Parigi nel 1875: è una delle opere liriche più conosciute e rappresentate al mondo, e racconta la storia di una ragazza spagnola di origini zingare che – all’inizio dell’opera – lavora in una fabbrica di tabacco di Siviglia. La storia, tra le altre cose, racconta di diversi omicidi e episodi di violenza, e il critico Cameron Woodhead ha fatto notare la stranezza di censurarla «non per le descrizioni di crimine organizzato e violenza domestica, o al limite per la corrida, ma perché la protagonista lavora in una fabbrica di sigarette». Capolingua ha spiegato che la rappresentazione di gente che fuma a teatro, al cinema o in tv, «normalizza il fumo e lo rende attraente, cosa che può dissuadere i fumatori dallo smettere e incoraggiare i giovani a iniziare».

Il primo ministro australiano Tony Abbott ha detto alla radio che la scelta «è un’esagerazione, e se stessimo a correre di qua e di là ad offenderci e a cercare di diffondere messaggi politicamente corretti, praticamente tutte le opere sarebbero proibite». Abbott ha definito l’episodio un caso di “correttezza politica impazzita”. Mike Daube, un professore universitario esperto in materia di salute e che in passato ha collaborato alle campagne anti-fumo promosse dal governo australiano, ha detto che il divieto contro la Carmen non gli sembra necessario, aggiungendo: «Non è che impediamo ai teatri di rappresentare Macbeth perché promuove l’omicidio dei sovrani».

Foto: Una rappresentazione della Carmen a Masada, in Israele, il 6 giugno 2012. (MENAHEM KAHANA/AFP/GettyImages)