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  • martedì 7 ottobre 2014

La UEFA ha punito Carlo Tavecchio

Il presidente della FIGC non potrà partecipare o farsi eleggere nelle Commissioni UEFA per i prossimi sei mesi, per via delle frasi razziste pronunciate lo scorso luglio

La Commissione Disciplinare, Etica e di Controllo della UEFA – l’organizzazione che amministra il calcio europeo – ha punito con un provvedimento disciplinare della durata di sei mesi il presidente della FIGC Carlo Tavecchio per alcune frasi che aveva pronunciato il 25 luglio scorso, che violano il regolamento dell’organizzazione in materia di antirazzismo e su cui la UEFA aveva aperto un’inchiesta il 20 agosto scorso.

Il provvedimento dice che:

– il signor Tavecchio sarà ineleggibile per qualsiasi posizione ufficiale nella UEFA per un periodo di sei mesi, a partire dalla comunicazione di questa decisione
– il signor Tavecchio non parteciperà al prossimo congresso UEFA programmato per il 24 marzo 2015
– il signor Tavecchio organizzerà un evento speciale in Italia mirato a incrementare la sensibilizzazione e il rispetto dei principi della risoluzione della UEFA chiamata “Calcio europeo unito contro il razzismo”

Tavecchio è stato punito per aver pronunciato, durante un’assemblea della Lega Nazionale Dilettanti, queste parole:

«Le questioni di accoglienza sono un conto, le questioni del gioco sono un altro. L’Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che “Opti Pobà” [nome inventato per un presunto giocatore africano] è venuto qua, che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così»

La FIGC ha diffuso sul suo sito un comunicato per commentare la decisione della UEFA, dicendo che non verrà presentato ricorso:

In merito al procedimento avviato dalla UEFA nei confronti del Presidente della FIGC per le espressioni usate il 25 luglio scorso in occasione dell’assemblea della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio, dopo aver spiegato la propria posizione, ha preso atto della proposta formulata dall’Ispettore Disciplinare della UEFA e ha deciso di accettarla al fine di evitare il protrarsi di un contenzioso che avrebbe visto contrapposte la UEFA e la FIGC per un lungo periodo e che si sarebbe potuto risolvere solo davanti al TAS per stabilire se la UEFA fosse competente ad intervenire su questa materia, stante l’avvenuta archiviazione di un analogo procedimento da parte della Procura Federale. Il Presidente Tavecchio ha dunque aderito alla proposta dell’Ispettore Disciplinare della UEFA, il quale ha chiesto che Tavecchio si astenga dal partecipare al Congresso della UEFA in programma il 24 marzo 2015 e si astenga altresì dal partecipare o dal farsi nominare in eventuali Commissioni UEFA per un periodo di sei mesi. Tavecchio si è poi impegnato con la UEFA ad attivare in Italia una speciale iniziativa in favore dell’integrazione, come del resto aveva annunciato già in occasione della presentazione del suo programma. La definizione così concordata tra il Presidente Tavecchio e l’Ispettore Disciplinare della UEFA è stata recepita dalla Commissione Disciplinare con una formale decisione che pone fine al procedimento.

Foto: Paolo Bruno/Getty Images

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