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  • martedì 26 agosto 2014

C’è una nuova tregua tra Israele e Hamas

Hamas ha annunciato un accordo mediato dall'Egitto, Israele ha confermato: il cessate il fuoco è in vigore da stasera ma si spara ancora

Dopo lunghe trattative, il governo egiziano è riuscito a ottenere un accordo tra Israele e Hamas per una nuova tregua, definita questa volta di “lungo periodo”. La notizia è stata diffusa nel pomeriggio da fonti palestinesi di Hamas ed è stata poi ripresa da tutte le principali agenzie di stampa internazionali. I media egiziani vicini al governo hanno confermato l’accordo e annunciato l’inizio della tregua a partire dalle 19 israeliane: confermata anche da fonti israeliane consultate da Haaretz, anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali israeliane. La sospensione degli attacchi arriva dopo sette settimane di ostilità tra Hamas e Israele, ma non è la prima: nei giorni scorsi erano state annunciati altri cessate il fuoco, spesso non rispettati da entrambe le parti.

Stando a quanto hanno dichiarato alcuni membri di Hamas, l’accordo prevede che Israele conceda qualche apertura in più per quanto riguarda l’embargo verso la Striscia di Gaza, in modo da permettere ai palestinesi di ottenere più facilmente cibo, medicinali e i materiali necessari per la ricostruzione dopo settimane di bombardamenti e l’attacco via terra condotto da Israele. Il governo israeliano insieme a quello egiziano hanno chiesto garanzie sul fatto che l’allentamento dell’embargo non si trasformi in una nuova opportunità per introdurre nei territori palestinesi le armi, fornite da diversi paesi che sostengono la causa dell’ala armata di Hamas.

Israele aveva avviato la sua offensiva militare contro Hamas l’8 luglio scorso, con l’obiettivo di ridurre le capacità offensive dell’ala armata che aveva ripreso il lancio di razzi verso il territorio israeliano. L’operazione era stata poi ampliata per procedere alla distruzione di diversi tunnel, utilizzati da Hamas per superare l’embargo in vigore a Gaza e ottenere rifornimenti di vario tipo, armi comprese. Gli attacchi sono stati molto intensi e su larga scala e da parte palestinese si stima abbiano causato la morte di 2.138 persone tra miliziani di Hamas e civili, con decine di bambini e donne tra i morti. Durante l’offensiva sono morti 64 soldati e 3 civili israeliani.

Mentre i negoziati proseguivano al Cairo, Israele e Hamas hanno comunque continuato a confrontarsi militarmente anche nella giornata di oggi. Gli aerei israeliani hanno bombardato due edifici di Gaza, ritenuti la base per la gestione delle attività di alcuni miliziani, che Israele definisce “terroristi”. Non ci sono stati morti, ma almeno 20 persone sono rimaste ferite. Il sistema antimissile di Israele ha intanto intercettato il lancio di alcuni razzi verso il territorio israeliano.

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