L’Iraq visto da un premio Pulitzer

Khalid Mohammed è il più famoso fotografo di guerra iracheno, lo descrivono come «l'uomo che ha raccontato a tutti la storia dell'Iraq»

Khalid Mohammed di Associated Press è probabilmente il più importante e famoso fotografo di guerra iracheno. Nel 2005 ha vinto il Premio Pulitzer nella categoria Breaking News insieme ad altri dieci fotografi dell’agenzia, per il loro lavoro durante la guerra in Iraq. In particolare una sua fotografie, scattata a Fallujah il 31 marzo del 2004, fece il giro del mondo: finì sulle prime pagine dei più importanti quotidiani e divenne una delle immagini più conosciute del conflitto. La foto mostra una folla di iracheni che gridano slogan antiamericani davanti ai corpi di quattro contractor statunitensi – soldati di società private arruolati dall’esercito – impiccati su un ponte sul fiume Eufrate.

La foto si ingrandisce con un clic

Iraq

Mohammed stesso ha raccontato di aver scattato la foto con «mani tremanti e il cuore a mille»:

«Era la prima volta che scattavo fotografie di persone impiccate. Sapevo che ci sarebbero state conseguenze. Mentre correvo per tornare in macchina, sentivo i più vecchi lamentarsi di cosa era successo ai quattro americani».

Molte delle immagini più famose della guerra sono sue, e come racconta David Guttenfelder – uno dei più importanti fotografi di AP, ora responsabile dell’Asia per l’agenzia e famoso per le foto dalla Corea del Nord – Mohammed era sempre il più veloce di tutti, il primo ad arrivare sulla scena: «Non mi resi conto all’epoca che stavo assumendo la persona che alla fine avrebbe raccontato a tutti, incluso me, la storia dell’Iraq». Adesso Mohammed ha 47 anni, è sposato con quattro figli ed è capo fotografo di AP in Iraq. Continua a raccontare quello che succede nel suo paese, e negli ultimi mesi è stato uno dei tanti fotografi che ha mostrato la fuga dei cristiani e degli yazidi per l’avanzata dello Stato Islamico, la loro vita nei campi profughi in Siria e sotto i ponti di Dohuk, nel Kurdistan iracheno; ha fotografato le coraggiose milizie peshmerga che difendono la popolazione e avanzano verso il fronte contro gli islamisti, mentre a Baghdad continuano gli attentati e i ragazzi si arruolano, orgogliosi, nell’esercito.

Nel maggio 2013 le sue fotografie sono state pubblicate, insieme a quelle di altri importanti fotografi di guerra – tra cui il connazionale Ahmad al-Rubaye – nel libro Photojournalists on War: The Untold Stories from Iraq, che raccoglie alcune delle immagini più significative dei nove anni di guerra in Iraq.

«Avere una macchina fotografica in una zona di guerra è una grande responsabilità – ha spiegato Mohammed al New York Times – Avere una macchina fotografica è il miglior modo di mostrare: questo sta succedendo alle mie persone, alle persone a cui voglio bene, al mio amato Iraq, alla mia amata Baghdad, alla mia amata gente irachena».