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  • giovedì 10 luglio 2014

La legalizzazione della marijuana in Uruguay è stata rinviata

Il presidente José Mujica ha spiegato che ci sono "difficoltà pratiche" nell'applicazione della controversa legge

Mercoledì 9 luglio in un’intervista all’agenzia di stampa AFP, il presidente dell’Uruguay José Mujica ha detto che l’inizio della vendita legale di marijuana nel paese non inizierà, come previsto, entro la fine del 2014, ma sarà rinviata al prossimo anno. Ci sono infatti, ha spiegato Mujica, alcune «difficoltà pratiche» nell’attuazione della legge che era stata approvata nel dicembre del 2013.

Il presidente dell’Uruguay ha anche giustificato la lenta attuazione della legge con la volontà di «fare bene le cose» e ha criticato quello che sta accadendo negli Stati Uniti, e cioè l’autorizzazione della vendita di cannabis per scopi medici in 23 stati e per scopi ricreativi in Colorado e nello stato di Washington dove 2 giorni fa hanno aperto i primi negozi: «Se vogliamo fare qualcosa tanto per fare, non è difficile. Questo è quello che stanno facendo gli Stati Uniti (…) Ma hanno liberalizzato la droga con un grado irresponsabilità che spaventa», ha detto Mujica. Che ha aggiunto: «Se noi vogliamo fare le cose in fretta e le vogliamo fare male, sarà un caos. L’intenzione non è quella di sottrarci alle nostre responsabilità e di lasciare dunque che il mercato regoli tutto», facendo intendere che c’è il rischio che la produzione vada ad alimentare il mercato illegale. Non ci sono comunque molti altri dettagli circa le «difficoltà pratiche» di cui ha parlato Mujica, che ha citato semplicemente la volontà di dotarsi di «strumenti tecnologici» che siano «adatti» e che «funzionino».

L’anno scorso l’Uruguay è stato il primo paese al mondo a legalizzare la produzione e la vendita della marijuana. La legge è stata fortemente voluta dal presidente Pepe Mujica, ma criticata dall’opposizione e dall’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di combattere il traffico di droga. La legge prevede un forte controllo statale su tutta la filiera, dalla coltivazione della marijuana fino alla vendita.

Permette a tutti i maggiorenni di coltivare la marijuana in casa con il limite massimo di sei piante e una produzione annuale che non può superare i 480 grammi a persona. È permessa anche la coltivazione promossa da associazioni con un numero di soci compreso tra 15 e  45: in questo caso il limite del numero di piante consentito è di 99. Le farmacie autorizzate potranno vendere fino a un massimo di 40 grammi al mese per ciascun acquirente, che dovrà però iscriversi preventivamente in un registro obbligatorio. La vendita dovrebbe essere riservata solo ai cittadini uruguaiani e a chi ha la residenza nel paese. La marijuana potrà essere fumata in qualsiasi luogo dove è già possibile fumare tabacco. Chi sarà fermato alla guida sotto gli effetti della marijuana subirà le stesse sanzioni di chi ha bevuto alcol.

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