• Italia
  • domenica 8 giugno 2014

Continuano i soccorsi nel Canale di Sicilia

Centinaia di immigrati provenienti dalla Libia stanno arrivando in Sicilia: per diversi sindaci della regione la situazione è diventata ingestibile

Da un paio di giorni proseguono i soccorsi della Guardia Costiera e della Capitaneria di Porto di Palermo nel Canale di Sicilia, attraversato dai centinaia di immigrati partiti dalla Libia e diretti verso l’Italia. Ieri a Pozzallo, nella Sicilia sud-orientale, sono arrivate oltre 400 persone, mentre altre 100 sono già attese per domenica. A Palermo stanno per sbarcare oltre 529 immigrati a bordo di un mercantile battente bandiera panamense. Nelle ultime ore anche la situazione nei Centri di prima accoglienza è diventata di difficile gestione, ha detto il sindaco di Pozzallo.

Proseguono senza sosta nel Canale di Sicilia i soccorsi ai barconi carichi di migranti partiti dalla Libia. Un mercantile battente bandiera panamense, il City of Sidan, che ha raccolto complessivamente 529 profughi, di cui 120 donne e 19 bambini, sta facendo rotta verso Palermo. L’arrivo in porto è previsto per le 6.30 di lunedì mattina. La Prefettura del capoluogo sta già predisponendo tutte le iniziative per l’accoglienza. In provincia di Ragusa, a Pozzallo, intanto, dove la notte scorsa sono arrivate 420 persone e altre 100 stanno per approdare, nel primo pomeriggio sbarcheranno un centinaio di migranti. Con loro ci sono anche alcuni compagni di viaggio deceduti. Secondo quanto si è appreso sarebbero tre, ma il dato non trova, al momento, conferme ufficiali.

Migranti soccorsi dalla Guardia Costiera

L’ultimo intervento, coordinato dalla Capitaneria di Porto di Palermo, ha riguardato un barcone con 186 migranti, tra cui 83 donne e 58 bambini, soccorso a sei miglia da Lampedusa. Gli immigrati sono stati soccorsi della nave Scirocco della Marina Militare, impegnata con altre unità nell’operazione Mare Nostrum. Una motovedetta della Capitaneria di porto di Lampedusa si sta infine dirigendo a 57 miglia a Sud est dell’isola, in seguito a una richiesta delle autorità maltesi che stanno coordinando le operazioni di soccorso a un altro barcone con oltre 1300 migranti soccorsi da pattugliatori della guardia costiera italiani e maltesi a bordo della nave Etna, operativa nel contingente Mare Nostrum della marina militare. Tra i profughi, raccolti dal mercantile Maersk Rhode Island, vi sono due donne incinte che saranno trasferite nel poliambulatorio di Lampedusa.

(continua a leggere sul sito del Corriere.it)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.