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  • Lunedì 21 aprile 2014

Le studentesse rapite in Nigeria

Oggi i genitori delle ragazze catturate una settimana fa da Boko Haram hanno detto che sarebbero 234, e non 85, a mancare

FILE- In this Thursday, May, 30 2013 file photo, Brig. Gen. Chris Olukolade, Nigeria's top military spokesman speaks during an interview in Abuja, Nigeria, The fate of 115 female students abducted by Islamic extremists was thrown into uncertainty Thursday, April 17, 2014 when their school principal denied the Nigerian military's report that almost all the pupils had been freed. The principal directly contradicted Maj. Gen. Chris Olukolade, the Defense Ministry spokesman. (AP Photo/Jon Gambrell, File)
FILE- In this Thursday, May, 30 2013 file photo, Brig. Gen. Chris Olukolade, Nigeria's top military spokesman speaks during an interview in Abuja, Nigeria, The fate of 115 female students abducted by Islamic extremists was thrown into uncertainty Thursday, April 17, 2014 when their school principal denied the Nigerian military's report that almost all the pupils had been freed. The principal directly contradicted Maj. Gen. Chris Olukolade, the Defense Ministry spokesman. (AP Photo/Jon Gambrell, File)

Nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 aprile 129 studentesse tra i 15 e i 18 anni della scuola di Chibok, nel nord-est della Nigeria, sono state rapite da un gruppo di uomini armati, che sono entrati nella scuola mentre le ragazze dormivano nel dormitorio. I sequestratori sono arrivati sul posto con dei camion e si sono spacciati per soldati, dicendo di dover spostare le ragazze per motivi di sicurezza. Poi hanno ucciso un soldato e un agente di polizia, bruciato decine di case, rubato alcune scorte alimentari e caricato le ragazze sui camion scoperti. Alcune di loro sono riuscite a saltare dai veicoli in corsa e a tornare a casa, altre sono scappate nei giorni seguenti attraverso la foresta di Sambisa. Mercoledì 16 aprile Chris Olukolade, il portavoce del’esercito nigeriano aveva detto che tutte le ragazze tranne otto erano al sicuro, ma Asabe Kwambura, la preside della scuola, lo aveva smentito, dicendo che solo 14 ragazze erano salve. L’esercito nigeriano aveva poi ammesso l’errore giovedì.

Il gruppo estremista islamico Boko Haram è ritenuto il responsabile del sequestro. Il nome del gruppo significa “l’educazione occidentale è proibita” e i suoi componenti vogliono instaurare uno stato islamico in Nigeria. Il giorno prima del rapimento, lunedì 14 aprile, c’era stato un attentato terroristico alla stazione degli autobus di Abuja, in cui erano morte 75 persone: l’attacco era stato poi rivendicato da Boko Haram. Solo nel 2014 si stima siano morte in Nigeria 1500 persone per gli attacchi di questo gruppo terroristico. Associated Press dice che in passato alcuni gruppi estremisti islamici hanno rapito delle ragazze per farne cuoche e schiave sessuali. Tutte le scuole nello stato di Borno, in cui si trova il villaggio di Chibok, sono state chiuse tre settimane fa proprio a causa degli l’aumentare degli attacchi agli studenti, ma le ragazze della scuola di Chibok erano state richiamate per sostenere gli esami finali.

Lunedì 21 aprile i genitori delle studentesse hanno detto che ci sono ancora 234 ragazze rapite, e non 85 come sostengono le autorità. La nuova cifra è stata riportata dai genitori al governatore dello stato di Borno durante una sua visita al villaggio della scuola. A causa dei fallimenti delle autorità nigeriane nel ritrovare le ragazze rapite, molta gente del posto ha iniziato a setacciare autonomamente la foresta di Sambisa, molto pericolosa perché nascondiglio dei militanti di Boko Haram e perché bombardata quotidianamente dall’esercito.

Foto: Il Generale Chris Olukolade, portavoce dell’esercito nigeriano (AP Photo/Jon Gambrell, File)