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  • lunedì 14 aprile 2014

Il posto più violento del mondo

Secondo i dati dell'ONU è l'America latina, dove avviene complessivamente un omicidio su tre: in Honduras, per esempio, si muore molto più che in Afghanistan

Giovedì 10 aprile l’ufficio dell’ONU che si occupa di crimini e traffico di droga, l’UNODC, ha pubblicato il suo rapporto annuale con dati e analisi sul tasso di omicidi nei vari paesi del mondo. I dati, dove non indicato specificamente, si riferiscono al 2012. L’ONU ha stabilito che in quell’anno ci sono stati circa 437mila omicidi in tutto il mondo e che poco meno di un terzo, il 31 per cento, è avvenuto in Sud America, nonostante ci viva solo l’8 per cento della popolazione mondiale. Da quest’anno il continente americano (compreso quindi il Nord America) è diventato l’area dove vengono compiuti più omicidi: secondo l’ONU, infatti, in quella zona ci sono stati in media 16,3 omicidi ogni 100mila abitanti, mentre in Africa 12,5 (nel rapporto dello scorso anno, l’Africa era ancora prima con 17,4 omicidi, mentre l’America era a 15,5). Nella maggior parte dei paesi europei il numero di omicidi è inferiore a 2 ogni 100mila abitanti.

Sulla base dei dati dell’ONU, il Wall Street Journal ha messo insieme in un grafico la classifica dei 20 paesi del mondo con il più alto tasso di omicidi per abitanti. Al primo posto c’è l’Honduras, un paese centroamericano di circa 8 milioni di abitanti: l’ONU ha stimato che nel 2012 in Honduras si siano verificati 90,4 omicidi ogni 100mila abitanti (praticamente uno ogni mille persone). Sono numeri altissimi: in Afghanistan, per esempio, il tasso è di 6 omicidi “normali”, mentre altrettanti collegati alla guerra ancora in corso (arriviamo a 12, nel caso). Nelle prime 20 posizioni, 13 paesi sono sudamericani e 7 africani. Il tasso medio mondiale è 6 omicidi ogni 100mila persone.

grafico
(fonte: Wall Street Journal)

Al “sorpasso” dell’America sull’Africa ha contribuito il calo del tasso di omicidi in tanti paesi africani. In Sudafrica, per esempio, il tasso si è più che dimezzato nel corso di vent’anni: nel 1995 era di 64,9, mentre nel 2012 è di 31. Angela Me, il capo del dipartimento di ricerca dell’UNODC, ha detto al Wall Street Journal che in America un tasso molto elevato si riscontra soprattutto «nel sud e al centro del continente: altri paesi della regione, come per esempio il Cile e l’Argentina, hanno un tasso molto più basso». Quasi un omicidio su quattro compiuto nel mondo si è verificato in un paese fra Brasile, Messico, Venezuela e Colombia: in particolare, uno su dieci è avvenuto in Brasile, il primo paese al mondo per numero di omicidi (50.108: al secondo posto c’è l’India, con 43.355).

In Europa, a parte alcune eccezioni come la Calabria, alcune zone dei Balcani e la maggior parte della Russia, il tasso si mantiene sotto i due omicidi ogni 100mila abitanti. L’ONU ha stimato che solo il 5 per cento degli omicidi nel mondo nel 2012 è avvenuto in Europa. Negli Stati Uniti, invece, il tasso è leggermente superiore alla media mondiale, cioè 6,5.

(l’immagine si ingrandisce con un clic)

Grafico omicidi (fonte: rapporto UNODC, pag. 27)

Un ultimo dato interessante: secondo l’ONU il 95 per cento degli omicidi nel mondo è compiuto da uomini, che compongono anche l’80 per cento delle vittime.

foto: agenti della polizia scientifica sul luogo di un omicidio a Tegucigalpa, Honduras. (Jose CABEZAS/AFP/Getty Images)