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  • lunedì 31 marzo 2014

Chi ha vinto in Francia

Più che l'estrema destra di Le Pen, è andato bene il centrodestra dell'UMP: i socialisti hanno vinto a Parigi ma hanno perso moltissimi voti

Domenica 30 marzo si è svolto in Francia il secondo turno delle elezioni amministrative, le prime da quando François Hollande è stato eletto presidente, nel 2012. Si votava in 36.700 comuni, tra cui Parigi. Il risultato finale – così come era già abbastanza chiaro dall’esito del primo turno, che si è tenuto lo scorso 23 marzo – mostra una pesante sconfitta per il Partito Socialista al governo e per Hollande, un’avanzata del Front National di Marine Le Pen (un po’ ridimensionato rispetto alle aspettative dopo il primo turno) e soprattutto quella dell’UMP che è tornato a essere il primo partito del paese.

A livello nazionale, la sinistra ha raccolto il 40,57 per cento dei voti, la destra il 45,91 per cento e l’estrema destra il 6,62 per cento. L’astensione è rimasta alta, al 38,5 per cento, e si ritiene che abbia inciso soprattutto tra gli elettori di sinistra.

Astensione

I socialisti e Parigi
L’unica vittoria significativa per il Partito Socialista è stata quella di Anne Hidalgo, prima donna a diventare sindaco di Parigi. Hidalgo ha 54 anni, il suo slogan durante la campagna elettorale era “La Parigi che osa”, in passato è stata ispettrice del lavoro, poi vicesindaca della capitale con Bertrand Delanoë. Nella vittoria di Hidalgo è stato fondamentale il risultato nel XIV arrondissement. A Parigi, come a Lione e a Marsiglia, il sistema elettorale prevede che il sindaco non sia scelto direttamente dai cittadini ma, in una specie di sistema dei “grandi elettori”, sia eletto dai membri del Consiglio comunale – formato dai rappresentanti dei singoli quartieri (arrondissement) – eletti dai cittadini. Ogni arrondissement elegge un dato numero di grandi elettori in base alla popolazione: il più grande della capitale è il XV arrondissement (18 elettori del sindaco), il più piccolo è il I arrondissement che ne elegge solamente uno.

ParigiIl Partito Socialista è andato bene anche in altre città importanti: Avignone, Metz, Strasburgo, Lione e Lille, dove Martine Aubry è stata confermata per un terzo mandato. Ma in totale i socialisti hanno perso diverse città rispetto alle ultime elezioni: in totale 155 tra quelle con più di 9.000 abitanti, secondo una dichiarazione provvisoria del ministro dell’Interno, Manuel Valls.

destrasinistraUMP e Front National
Il vero vincitore delle elezioni è l’UMP, il partito gollista di Nicolas Sarkozy, che ha vinto in città importanti e simbolo della sinistra: tra queste, Tolosa, Quimper e Limoges, che votava a sinistra dal 1912. A Marsiglia è stato riconfermato Jean Claude Gaudin, 74 anni. L’UMP ha vinto anche in altre cinque città con più di 100.000 abitanti: Saint-Etienne, Angers, Reims, Amiens e Caen. Ha inoltre conquistato decine di città di medie dimensioni precedentemente governate dalla sinistra (oltre alle 29 con vittoria al primo turno).

Il partito di estrema destra guidato da Marine Le Pen ha raccolto molti voti soprattutto nel sud del paese e, dopo la vittoria al primo turno a Henin-Beaumont (una città mineraria nel Pas-de-Calais, di 25 mila abitanti) con Steeve Briois, ha conquistato altre 9 città tra cui Fréjus, Béziers, Le Pontet. Nel 1995, il suo anno di maggior successo, il partito dei Le Pen vinse in tre comuni. Il ministero degli Interni ha stimato che i consiglieri municipali eletti dal FN sono in totale 1379 (erano 60 nel 2008). Il FN però ha perso in città più importanti come Avignone, e alcuni dei suoi esponenti più importanti sono stati sconfitti: il compagno di Le Pen, Louis Aliot, ha perso a Perpignan, Florian Philippot a Forbah e il deputato Gilbert Collard a Saint Gilles.

E ora?
Dopo il risultato delle amministrative è molto probabile un rimpasto di governo, a partire dalla sostituzione del primo ministro Jean-Marc Ayrault che ieri sera ha parlato di «responsabilità collettiva» e anche di una sua parte di responsabilità personale. Ci sono poi le elezioni europee che si avvicinano: Marine Le Pen ha intenzione di sfruttare il risultato delle amministrative e ha comunque parlato di «grande vittoria», ricordando che il FN si era presentato in soli 597 comuni. Nel 2017 si svolgeranno poi le nuove elezioni presidenziali: l’UMP – indebolito in questi ultimi mesi da numerosi scandali legati a Nicolas Sarkozy – è tornato ad essere il primo partito della Francia e spera dunque di poter eleggere un proprio candidato.

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