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  • martedì 11 Febbraio 2014

Il Somerset sott’acqua

Le foto dall'alto del sud-ovest dell'Inghilterra, dove le piogge hanno causato alluvioni e resa necessaria l'evacuazione di centinaia di persone

Le piogge copiose degli ultimi giorni hanno causato numerose inondazioni nel sud-ovest del Regno Unito, soprattutto in Inghilterra dove interi paesi sono stati sommersi dall’acqua. La situazione più difficile continua a essere nel Somerset, dove alcuni canali gonfi d’acqua sono straripati, allagando alcuni centri abitati e numerosi campi. Le cose non vanno meglio nel Berkshire e nel Surrey, dove si sono verificate altre alluvioni. Per le prossime ore sono previste nuove piogge al sud, mentre per Scozia e nord Inghilterra si parla di possibili nevicate. Il tempo dovrebbe migliorare mercoledì grazie all’arrivo del vento, che potrebbe portare raffiche superiori ai 100 chilometri orari.

Lunedì 10 febbraio centinaia di abitazioni lungo gli argini del fiume Tamigi sono state evacuate a scopo precauzionale, nel timore che si potessero verificare esondazioni dovute alla piena. La rottura degli argini in alcuni punti ha causato allagamenti. Nel Surrey sono state recuperate e messe in salvo dalle loro case allagate almeno 150 persone. Nel Somerset, una delle aree più interessate, in molti hanno criticato le amministrazioni locali per non avere completato mesi fa la pulizia e la messa in ordine dei canali di scolo, che avrebbe potuto consentire un più rapido passaggio delle acque nelle ultime ore, evitando gli allagamenti su larga scala che si sono verificati.

Il primo ministro David Cameron lunedì ha iniziato una visita alle zone più interessate dalle alluvioni e dalle forti piogge degli ultimi giorni. Tra le altre cose, ha invitato i ministri del suo governo a essere meno litigiosi e soprattutto ha chiesto che la smettano di prendersela con l’Agenzia dell’ambiente, accusata di non avere risposto efficacemente all’emergenza degli ultimi giorni. Domenica 9 febbraio il ministro per gli Affari regionali Eric Pickles aveva criticato l’Agenzia e si era scusato per le scelte che riteneva poco efficaci del ministro dell’Ambiente, Owen Paterson.

Stando alle informazioni raccolte dal Guardian, Paterson avrebbe chiamato Cameron protestando per le critiche ricevute da parte di Pickles. Lunedì il ministro per gli Affari regionali ha detto ai giornalisti di non avere mai criticato l’Agenzia dell’ambiente e ne ha elogiato il duro lavoro degli ultimi giorni. Il responsabile dell’Agenzia, Chris Smith, ha ammesso che ci sono stati degli errori nel gestire l’emergenza, ma ha poi ricordato che ci si è dovuti confrontare con “l’estrema forza della natura”. Infine se l’è presa con il ministero dell’Economia per gli scarsi fondi assegnati alla sua Agenzia, che secondo Smith avrebbero per esempio impedito di avere denaro a sufficienza per sistemare i canali nel Somerset.