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  • martedì 28 gennaio 2014

La Regina spende troppo

Negli ultimi anni il fondo di emergenza dei Windsor si è ridotto da 35 a 1 milione di sterline: il Parlamento britannico ha raccomandato attenzione e tagli

La commissione della Camera dei Comuni britannica che si occupa di rivedere spese e conti del Parlamento ha diffuso un resoconto della situazione economica della famiglia reale che mostra come il fondo di riserva a disposizione dei Windsor sia passato da 35 milioni di sterline a 1 solo milione nel giro di tredici anni.

Dal 1970 la famiglia reale britannica riceve ogni anno un contributo dal Parlamento per il disbrigo delle sue funzioni istituzionali: i viaggi di rappresentanza, per esempio, ma anche la gestione degli immobili a disposizione della Regina. Giorgio III ottenne il finanziamento annuale in cambio dei proventi del Crown Estate, l’insieme delle proprietà della famiglia reale. Questo contributo, oggi noto come Sovereign Grant, rappresenta il 15 per cento delle rendite del Crown Estate.

Come riporta la commissione parlamentare, lo scorso anno la famiglia reale ha ricevuto un contributo da 31 milioni di sterline, l’equivalente di circa 37 milioni di euro. Le spese per l’espletazione delle funzioni istituzionali della famiglia reale, tuttavia, hanno richiesto oltre 33 milioni di sterline: gli amministratori della famiglia reale sono stati quindi costretti ad attingere circa 2 milioni dal fondo di riserva.

Nonostante non sia positivo che la famiglia reale spenda più di quello che incassa, non si può parlare di dissesto finanziario: la Regina, per esempio gode di entrate private e indipendenti dal suo ruolo istituzionale, così come la maggior parte dei membri dell’ampia famiglia reale, compreso, per esempio, il principe Carlo. Inoltre, gli introiti della famiglia reale indipendenti dal Parlamento (per esempio i proventi delle visite al palazzo reale) sono cresciuti negli ultimi anni passando dai 6,7 milioni di sterline del 2008 agli 11,6 milioni del 2013.

La commissione si preoccupa soprattutto per la gestione del patrimonio immobiliare della famiglia reale: sia Buckingham Palace che il palazzo di Windsor, come riporta il Telegraph, avrebbero bisogno di consistenti lavori di ristrutturazione. I lavori richiederanno nei prossimi dieci anni un investimento di oltre il 50 per cento degli introiti del fondo garantito dal Parlamento: per questo la famiglia reale è stata invitata a tagliare le spese meno urgenti e allo stesso tempo cercare di aumentare i suoi introiti, per esempio sfruttando meglio le potenzialità turistiche e commerciali dei palazzi reali, così da rimpinguare le riserve. La commissione ha infine invitato il ministero del Tesoro a esercitare con più attenzione la sua prerogativa di sorveglianza sulla gestione del patrimonio reale, suggerendo che negli ultimi anni non lo abbia fatto benissimo.

Foto: AP Photo/Philip Toscano, Pool

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