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  • giovedì 23 Gennaio 2014

Il presidente del Barcellona si è dimesso

Per un'inchiesta del Mundo, secondo la quale avrebbe speso molti più soldi di quelli dichiarati ufficialmente per l'acquisto di Neymar

Aggiornamento 21.00 – Sandro Rosell ha confermato le sue dimissioni da presidente del Barcellona in una conferenza convocata giovedì sera nella sala stampa dello stadio Camp Nou, al termine della riunione straordinaria del consiglio di amministrazione. L’incarico di presidente sarà ricoperto da Josep María Bartomeu, finora vicepresidente.

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I principali quotidiani sportivi spagnoli danno per certe le dimissioni imminenti di Sandro Rosell da presidente del Barcellona, una delle più note squadre di calcio al mondo. Secondo una lunga inchiesta del quotidiano El Mundo, Rosell avrebbe infatti mentito riguardo la cifra pagata dalla società per comprare dal Santos il calciatore brasiliano Neymar, uno dei più noti e promettenti al mondo.

Stando alle cifre diffuse ufficialmente, il Barcellona avrebbe pagato Neymar attorno ai 57 milioni di euro – sia il Barcellona che il Santos, però, stando a quanto scrive Reuters, si sarebbero accordate per non divulgare i termini precisi dell’accordo. Secondo El Mundo in realtà Neymar è stato pagato una cifra di poco inferiore ai 100 milioni di euro (la stampa spagnola parla di 95 o 97 milioni). Rosell è presidente del Barcellona dal 13 giugno 2010. Martedì 21 gennaio uno dei soci del Barcellona, Jordi Cases, ha fatto causa a Rosell per appropriazione indebita dei fondi della squadra (che ha circa 300 milioni di euro di debiti): il giudice ha accettato la causa e ha richiesto di ottenere alcuni documenti riguardo al trasferimento di Neymar. Una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione del Barcellona è stata convocata per oggi alle 18.

In particolare, l’inchiesta di El Mundo si è concentrata su alcune clausole molto particolari del contratto di cessione del calciatore, contenute in alcuni documenti riservati datati fra il novembre del 2011 e il settembre del 2013. Le clausole comprendono, tra le altre cose, il pagamento di 2 milioni di euro al padre di Neymar per la “ricerca di altri talenti nel Santos”, 4 milioni a un destinatario imprecisato per pagamenti relativi a contratti pubblicitari e 2,5 milioni allo stesso Neymar da destinare ai “bambini delle favelas di San Paolo”. Il fatto strano, secondo El Mundo, è che questi pagamenti sono stati corrisposti dal Barcellona in cambio di nessun obbligo da parte di Neymar e della sua famiglia, e servirebbero quindi per giustificare la “vera” cifra che il Barcellona ha dato al giocatore. Il Barcellona risulta inoltre aver pagato circa 17 milioni per dei poco chiari “diritti federativi” e, solo al Santos, 9 milioni di euro per disputare due amichevoli, 7,9 milioni per i diritti di prelazione riguardo altri giovani giocatori e 10 milioni in altri bonus, questi ultimi pagati a dicembre del 2013.

Il contratto di Neymar col Barcellona prevede ufficialmente un compenso di circa sei milioni all’anno per cinque anni, con molti bonus a seconda degli obiettivi individuali e di squadra raggiunti alla fine della stagione. Secondo El Mundo il Barcellona si è accordato con Neymar per corrispondergli almeno 54 milioni di euro lordi, a prescindere dai risultati sportivi: se non saranno raggiunti, il Barcellona dovrà comunque arrivare a quella cifra.

Rosell ha negato le accuse, sostenendo che “Neymar è stato pagato 57,1 milioni di euro. Punto”, e ha aggiunto di voler collaborare alle indagini fornendo i documenti necessari alle autorità spagnole. Stamattina però, secondo la stampa spagnola, ha presoo la decisione di dimettersi e lasciare il proprio incarico all’attuale vicepresidente Josep María Bartomeu. Dal 1978 il presidente del Barcellona è eletto per suffragio universale da tutti i soci del club che hanno compiuto almeno 18 anni.

foto: JOSEP LAGO/AFP/Getty Images