Il testo della nuova legge elettorale

È stato sottoscritto da PD, Forza Italia e NCD e depositato in commissione Affari Costituzionali alla Camera: vieta, tra le altre cose, candidature multiple in diversi collegi

Mercoledì sera è stato depositato in commissione Affari costituzionali alla Camera il testo della riforma della legge elettorale sottoscritto da Partito Democratico, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Nuovo Centrodestra, secondo quanto riportano i maggiori quotidiani italiani, ha sottoscritto il testo dopo che è stata eliminata la cosiddetta “clausola salva-Lega”, la norma che avrebbe consentito alla Lega Nord e ad altri partiti connotati territorialmente di superare lo sbarramento previsto.

La legge elettorale, molto discussa nei giorni scorsi perché frutto di un accordo tra il segretario del PD Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, è un sistema proporzionale in cui i seggi si attribuiscono su base nazionale. I candidati eletti vengono scelti sulla base di circa 120 collegi all’interno del quale ogni partito o coalizione presenterà una breve lista di candidati. Non ci sarà la possibilità di candidature multiple in diversi collegi mentre ci sarà l’obbligo di liste composte per il 50 per cento da donne. Verrà assegnato direttamente un premio di maggioranza del 18 per cento a chi ottiene più voti purché siano almeno il 35 per cento dei voti validi del totale nazionale (nel caso in cui nessuno raggiunga il 35 per cento si va al doppio turno). In caso di ballottaggio non saranno consentiti apparentamenti tra liste o coalizioni di liste presentate al primo turno con le due liste o coalizioni di liste che hanno avuto accesso al ballottaggio.

***

PROPOSTA DI TESTO BASE

Articolo 1
(Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati)

1. L’articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati, di
cui al decreto della Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», è sostituito dal seguente:
«Art. 1. – 1. La Camera dei deputati e`eletta a suffragio universale, con voto diretto ed uguale, libero e segreto, attribuito a liste di candidati concorrenti in collegi plurinominali.
2. Il territorio nazionale è diviso nelle circoscrizioni elettorali indicate nella tabella “A” allegata al
presente testo unico. Per la presentazione delle candidature e per l’assegnazione dei seggi ai
candidati, ciascuna circoscrizione è ripartita nei collegi plurinominali indicati nella tabella “B”
allegata al presente testo unico. Salvo i seggi assegnati alla circoscrizione Estero e fermo quanto
disposto dall’articolo 2, l’assegnazione dei seggi alle liste e coalizioni di liste nel territorio nazionale
è effettuata dall’Ufficio centrale nazionale, a norma degli articoli 77, 83 e 84, con l’eventuale
attribuzione di un premio di maggioranza, a seguito del primo turno di votazione qualora una lista o una coalizione di liste abbia conseguito un numero di voti validi pari almeno al trentacinque per
cento del totale nazionale, ovvero a seguito di un turno di ballottaggio ai sensi dell’articolo 83»;

2. All’articolo 2 del «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», è aggiunto in fine il
seguente comma:
«2. La circoscrizione Trentino-Alto Adige è costituita in otto collegi uninominali determinati ai sensi
dell’articolo 7 della legge 4 agosto 1993, n. 277. La restante quota di seggi spettanti alla
circoscrizione è attribuita con il metodo del recupero proporzionale, secondo le norme contenute nel titolo VI del presente testo unico. »

3. L’articolo 3 del «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», e` sostituito dal
seguente:
«Art. 3. – 1. L’assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni, di cui alla tabella A
allegata al presente testo unico, e` effettuata, sulla base dei risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell’Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per l’interno, da
emanare contestualmente al decreto di convocazione dei comizi.
2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1 è determinato, per ciascuna circoscrizione, il numero di seggi da attribuire nei collegi plurinominali di cui alla Tabella “B” sulla base dei risultati
dell’ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale
dell’Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del
Ministro per l’interno;
3. Salvo quanto disposto dall’articolo 2, i seggi spettanti alla circoscrizione ai sensi del comma 1
sono assegnati in collegi plurinominali nei quali è assegnato un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a sei, fatti salvi gli eventuali aggiustamenti in base ad esigenze derivanti dal rispetto di criteri demografici e di continuità territoriale.
4. Fatto salvo quanto stabilito ai sensi del comma 3, i collegi plurinominali sono costituiti
nell’ambito di ciascuna circoscrizione sulla base dei criteri e dei principi direttivi recati dall’articolo
7 della legge 4 agosto 1993, n. 277; 2

4. All’articolo 4, comma 2, del «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», sono
aggiunte in fine le seguenti parole: «e il cognome e il nome dei relativi candidati»

5. All’articolo 11 del «decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957», è aggiunto in fine il
seguente periodo: «Il decreto stabilisce che l’eventuale ballottaggio dovrà tenersi nella seconda
domenica successiva a quella di convocazione dei comizi»;

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pagina successiva »