L’ultima copertina di Life

Non è quella che avete visto in "I sogni segreti di Walter Mitty", ovviamente, ma anche quelle storiche mostrate nel film non sono mai uscite

È ancora nei cinema in Italia il film I sogni segreti di Walter Mitty, diretto da Ben Stiller, che recita anche come attore protagonista insieme a Kristen Wiig e Sean Penn. Il film racconta la storia del responsabile dell’archivio dei negativi di Life, probabilmente la più importante rivista fotografica di sempre, e delle sue avventure per recuperare un negativo da usare per la copertina dell’ultimo numero della rivista, prima che chiuda definitivamente. Il film è ambientato negli uffici di Life, pieni di richiami alla leggendaria storia del settimanale e dei suoi fotografi, con gigantografie delle copertine alle pareti. Il sito di Life ha spiegato che molte di queste immagini non sono mai state copertine della rivista e sono state appositamente create per il film, spesso utilizzando le foto più famose e iconiche pubblicate da Life.

Dagli anni Settanta in poi la vita di Life è stata piuttosto complicata: nonostante le vendite andassero bene gli sponsor pubblicitari non riuscivano a coprire i grossi costi della produzione. Il 29 dicembre del 1972 uscì l’ultimo numero, un’edizione speciale doppia con parole colorate in rosso su sfondo nero (l’ultima parola, nell’angolo in fondo a destra, è goodbye). La rivista riprese però le pubblicazioni come mensile nel 1978 e chiuse di nuovo nel 2000: quello di aprile fu l’ultimo numero e in copertina c’era la foto di un bambino nato prematuro. Dal 2004 al 2007 Life è stato venduto come settimanale in allegato ad alcuni quotidiani americani: l’ultimo numero in assoluto è del 20 aprile, e la copertina mostra il busto degli ex presidenti americani John Fitzgerald Kennedy e Lyndon Johnson nel parco dei Presidenti a Black Hills, in South Dakota. Al momento Life pubblica soltanto numeri speciali: online è consultabile tutto il suo ricchissimo archivio fotografico.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.