Le mail di Zuckerberg per Snapchat

Cosa scrisse il capo di Facebook al cofondatore dell'app per mandarsi messaggi che spariscono, probabilmente perché voleva comprarla, e la risposta tiepida che ottenne

Lunedì 6 gennaio Evan Spiegel, cofondatore e CEO dell’applicazione Snapchat per inviarsi messaggi tramite smartphone che si cancellano automaticamente pochi secondi dopo la ricezione, ha pubblicato su Twitter una conversazione che ebbe per email con Mark Zuckerberg, il cofondatore e CEO di Facebook, negli ultimi mesi del 2012. All’epoca Snapchat iniziava a raccogliere i primi successi ed essere molto diffusa, soprattutto negli Stati Uniti, cosa che aveva spinto Zuckerberg ad avvicinare Spiegel per una eventuale acquisizione. Lo scorso autunno, il Wall Street Journal ha rivelato che Snapchat rifiutò un’offerta da 3 miliardi di dollari per la sua completa acquisizione da parte di Facebook.

Su diversi siti di tecnologia e tra diversi osservatori si è parlato spesso di rapporti alquanto difficili tra Spiegel e Zuckerberg, con il primo che in numerosi casi avrebbe dimostrato una certa diffidenza nei confronti del secondo, interessato a ottenere il controllo della sua applicazione. La conversazione per email, la cui autenticità è stata confermata da un portavoce di Snapchat, mostra comunque come almeno i rapporti tra Spiegel e Zuckerberg fossero buoni e cordiali.

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Nella prima mail, datata 28 novembre 2012, Zuckerberg scrive un primo breve messaggio a Spiegel per tastare il terreno:

Ciao Evan,
sono un grande ammiratore di quello che state facendo con Snapchat. Mi piacerebbe incontrarti una volta per sapere cosa ne pensi e che idee hai per il futuro. Fammi sapere se la cosa ti interessa, potremmo farci una passeggiata alla sede di Facebook uno di questi pomeriggi.

Mark

Spiegel risponde mezz’ora dopo la ricezione della mail, tenendosi cordialmente sul vago:

Grazie :) sarei felice di incontrarti: ti faccio sapere quando sarà dalle parti della Bay Area.

La sede di Facebook si trova dalle parti di San Francisco, a nord, mentre Spiegel si trova qualche centinaio di chilometri più a sud a Los Angeles e non sembra essere molto interessato a spostarsi per incontrare Zuckerberg, che risponde alcune ore dopo insistendo:

Bene. Hai in programma un viaggio da queste parti entro la fine dell’anno?

Spiegel risponde proponendo di rinviare all’anno nuovo, e Zuckerberg insiste nuovamente, proponendo di spostarsi lui per incontrarlo.

Voi siete a Los Angeles? Sarò da quelle parti tra un paio di settimane quindi potrei farvi una visita.

La conversazione si conclude con Spiegel che invita Zuckerberg a farsi vivo “quando sarai da queste parti”.

Spiegel ha pubblicato su Twitter la conversazione in risposta a un articolo pubblicato sul sito di Forbes, dove si raccontava di una corrispondenza per email molto meno diplomatica tra i due CEO. Secondo Forbes, Spiegel aveva risposto all’invito di Zuckerberg dicendoli “Sarò felice di incontrarti… se sei tu a venire qui”. La conversazione mostra che le cose andarono diversamente, anche se era già evidente una certa riluttanza da parte di Spiegel a prendere in considerazione l’interessamento per la sua applicazione da parte di Facebook.

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